Il venerdì che precede l’equinozio di primavera è la Giornata mondiale del sonno, il World Sleep Day, istituito nel 2008 dalla World Sleep Society: nel 2027 cade il 19 marzo, nel 2028 il 17. Il sonno è il terzo pilastro della salute insieme all’alimentazione e al movimento, ma è quello di cui ci si cura meno: in Italia oltre 13 milioni di persone soffrono di insonnia o di altri disturbi del sonno, quasi la metà non ne parla con un medico, e circa sei milioni hanno apnee notturne che non sanno di avere. Dormire male aumenta il rischio di ipertensione, diabete, depressione, incidenti stradali e sul lavoro. Questa pagina spiega cosa rappresenta la Giornata, quali sono i numeri italiani, come riconoscere i disturbi principali, dove sono i centri di medicina del sonno, cosa passa il Servizio sanitario e quali regole valgono per la patente e il lavoro. Viene aggiornata ogni anno.
Che cos’è la Giornata mondiale del sonno
La World Sleep Society, che riunisce le società scientifiche di medicina del sonno di tutto il mondo, sceglie ogni anno uno slogan e chiede ai Paesi di riconoscere i disturbi del sonno come problema di sanità pubblica. In Italia la Giornata è coordinata dall’Associazione italiana di medicina del sonno, con la “Maratona del sonno”: una settimana di incontri aperti, visite gratuite e consulenze nei centri del sonno di tutta Italia, iniziative nelle scuole sul sonno degli adolescenti, campagne sulla sicurezza alla guida con la polizia stradale e con l’ACI, e la presentazione delle indagini sull’insonnia degli italiani. Le farmacie e i pneumologi promuovono nello stesso periodo lo screening delle apnee notturne.
Tutte le ricorrenze sono nel Calendario della Salute di AgenSalute.
L’Italia in cifre
- I disturbi del sonno riguardano oltre 13 milioni di italiani, e circa 27 milioni dichiarano di dormire male almeno saltuariamente; l’insonnia cronica, cioè per almeno tre notti a settimana da più di tre mesi, riguarda circa un adulto su dieci, più spesso le donne e gli anziani. Quasi la metà di chi ne soffre non cerca cure.
- Le apnee ostruttive del sonno riguardano circa sei milioni di persone, in maggioranza uomini, ma solo una piccola parte è diagnosticata e in trattamento; sono una causa riconosciuta di ipertensione, aritmie, ictus e incidenti.
- I costi: tra assenze dal lavoro, incidenti e aggravamento di altre malattie, i disturbi del sonno costano al Paese oltre 30 miliardi di euro l’anno. La vendita di integratori per dormire è raddoppiata in pochi anni.
- La strada: il colpo di sonno è tra le prime cause degli incidenti gravi in autostrada; per questo dal 2016 la valutazione delle apnee fa parte della visita per la patente.
I disturbi principali e come riconoscerli
- L’insonnia: difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni o precoci, con stanchezza e irritabilità di giorno. Diventa un disturbo quando dura da più di tre mesi; la cura di prima scelta secondo tutte le linee guida è la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia, non i farmaci, che vanno riservati a periodi brevi. Le benzodiazepine, molto usate in Italia soprattutto dagli anziani, aumentano il rischio di cadute e di declino cognitivo.
- Le apnee ostruttive: russamento forte, pause del respiro osservate dal partner, risvegli con sensazione di soffocamento, mal di testa al mattino, sonnolenza di giorno. Si diagnosticano con la polisonnografia o il monitoraggio cardiorespiratorio notturno, anche a casa, e si curano con il ventilatore a pressione positiva (CPAP), i dispositivi orali, la perdita di peso e, in casi selezionati, la chirurgia.
- La sindrome delle gambe senza riposo, la narcolessia e i disturbi del ritmo sonno-veglia, più rari ma spesso diagnosticati con grande ritardo; i disturbi del sonno nei bambini, dall’insonnia comportamentale alle apnee da adenoidi e tonsille.
Dove ci si cura e cosa passa il SSN
I centri di medicina del sonno sono ambulatori e laboratori, in genere all’interno delle neurologie, delle pneumologie o delle otorinolaringoiatrie degli ospedali, accreditati dall’Associazione italiana di medicina del sonno; l’elenco è sul sito dell’AIMS e conta oltre 150 strutture, concentrate al Centro-Nord. Si accede con la ricetta del medico di famiglia per una visita specialistica. La polisonnografia e il monitoraggio notturno sono prestazioni dei livelli essenziali di assistenza, con il ticket; il ventilatore CPAP per le apnee è fornito dalla ASL come ausilio, con prescrizione dello specialista, e le apnee gravi danno diritto all’esenzione per patologia. La terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia è invece poco disponibile nel pubblico, e questo è uno dei temi ricorrenti della Giornata.
Patente, lavoro e sonno
- La patente: chi ha apnee del sonno moderate o gravi con sonnolenza diurna può ottenere o rinnovare la patente solo con la certificazione dello specialista che attesta il trattamento efficace, con rinnovi più frequenti; alla visita per il rinnovo il medico deve valutare il rischio di apnee. Guidare con sonnolenza è una delle cause riconosciute di incidente.
- Il lavoro: i turnisti e chi lavora di notte hanno un rischio più alto di disturbi del sonno, di errori e di malattie metaboliche; il medico competente deve tenerne conto nella sorveglianza sanitaria, e il lavoro notturno è vietato ad alcune categorie.
- Le regole di base, l’igiene del sonno: orari regolari anche nel fine settimana, niente schermi nell’ora prima di dormire, camera buia e fresca, niente caffè nel pomeriggio e alcol la sera, attività fisica di giorno ma non a ridosso del sonno, letto solo per dormire. Per gli adolescenti, che hanno bisogno di nove ore e ne dormono spesso sette, il tema è l’orario della scuola e il telefono in camera.
Fonti
- World Sleep Society, World Sleep Day
- Associazione italiana di medicina del sonno (AIMS), Maratona del sonno, elenco dei centri accreditati e indagini sull’insonnia in Italia
- CERGAS Università Bocconi, analisi dei costi dei disturbi del sonno in Italia (2025)
- Società italiana di pneumologia, dati sulle apnee ostruttive del sonno; linee guida nazionali sulla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Ministero della Salute, 2016)
- Decreto del Ministero delle infrastrutture 3 febbraio 2016, apnee del sonno e idoneità alla guida
- DPCM 12 gennaio 2017, livelli essenziali di assistenza, nomenclatore dell’assistenza protesica (ventilatori)
- European Sleep Research Society, linee guida europee sull’insonnia (2023)
Le altre pagine del calendario: Giornata mondiale della salute mentale, Giornata mondiale dell’ictus, Giornata mondiale della BPCO.








