venerdì, 2 Ottobre 2026

Giornata mondiale della BPCO: la malattia respiratoria che tre pazienti su cinque non sanno di avere

Tre milioni di italiani con la broncopneumopatia cronica ostruttiva, oltre la metà senza diagnosi: cosa rappresenta la Giornata, a cosa serve la spirometria, esenzione, ossigeno, riabilitazione e vaccini
Quando
Terzo mercoledì di novembre
Prossima edizione
18 novembre 2026
Tipo
Giornata
Promotore
GOLD, Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease; in Italia AIPO-ITS, SIP/IRS e Associazione pazienti BPCO
Aggiornato il
2 Ottobre 2026
Giornata mondiale della BPCO

La Giornata mondiale della BPCO si celebra il terzo mercoledì di novembre: nel 2026 cade il 18 novembre, nel 2027 il 17. La promuove dal 2002 la GOLD, l’iniziativa internazionale che scrive le linee guida sulla malattia. La broncopneumopatia cronica ostruttiva è la terza causa di morte nel mondo e in Italia riguarda circa tre milioni di persone, ma più della metà non ha una diagnosi: si convive per anni con la tosse e il fiato corto attribuendoli all’età o alle sigarette, finché una riacutizzazione non porta in ospedale. Questa pagina spiega cosa rappresenta la Giornata, quali sono i numeri italiani, come si fa la diagnosi e cosa garantisce il Servizio sanitario nazionale. Viene aggiornata ogni anno.

Che cos’è la Giornata mondiale della BPCO

L’obiettivo della ricorrenza è uno: far fare la spirometria a chi ha i sintomi. È un esame semplice, dura pochi minuti e basta a diagnosticare la malattia, ma in Italia è sottoutilizzato. Per questo l’attività tipica della Giornata sono le spirometrie gratuite: nelle piazze, con le unità mobili delle società scientifiche, negli ospedali e nelle farmacie. Le società di pneumologia AIPO-ITS e SIP/IRS organizzano ogni autunno una settimana di screening in più città, l’Associazione pazienti BPCO e le associazioni di malati respiratori promuovono incontri e sportelli, e in molte regioni le ASL aprono gli ambulatori di pneumologia. AgenSalute raccoglie le iniziative tra le notizie della settimana.

Tutte le ricorrenze sono nel Calendario della Salute di AgenSalute.

L’Italia in cifre

  • Persone con BPCO: circa 3 milioni, il 5-6 per cento degli adulti, oltre il 20 per cento dopo i 70 anni. Quelle con una diagnosi registrata dal medico di famiglia sono circa 2 milioni, il 3 per cento: la sottodiagnosi supera il 60 per cento.
  • Decessi: circa 28.000 l’anno in Italia, su quasi 53.000 morti per malattie respiratorie nel 2023. Nel mondo oltre 3 milioni.
  • Riacutizzazioni: sono il motivo del ricovero e il momento di maggior rischio; la mortalità a 30 giorni dopo un ricovero per riacutizzazione supera il 12 per cento.
  • Costi: circa 7 miliardi di euro l’anno, il 6 per cento della spesa sanitaria, oltre metà per ricoveri e riacutizzazioni.
  • Aderenza alle terapie inalatorie: sotto il 50 per cento.
  • Causa principale: il fumo, in 8-9 casi su 10; contano anche l’esposizione professionale a polveri e fumi e l’inquinamento.

La diagnosi: la spirometria

La BPCO si diagnostica con la spirometria, che misura quanta aria si riesce a espirare e in quanto tempo. Si prescrive con impegnativa del medico di famiglia e si esegue negli ambulatori di pneumologia e fisiopatologia respiratoria; in alcune regioni anche negli studi dei medici di famiglia e nelle farmacie. Le liste d’attesa per la pneumologia sono lunghe in molte aree, e le società scientifiche propongono da anni che la spirometria di primo livello esca dall’ospedale. I sintomi che devono far chiedere l’esame: tosse cronica, catarro al mattino, fiato corto negli sforzi che prima non costavano fatica, in chi ha fumato o fuma.

Cosa garantisce il Servizio sanitario nazionale

  • Esenzione: la BPCO moderata e grave dà diritto all’esenzione dal ticket con il codice 057, per visite, esami e terapie correlate.
  • Farmaci: i broncodilatatori inalatori a lunga durata, da soli o in combinazione, sono rimborsati; la triplice terapia in un unico inalatore è soggetta alla nota AIFA 99 e alla prescrizione specialistica, un vincolo su cui le società scientifiche chiedono un aggiornamento. L’uso corretto dell’inalatore va insegnato e verificato, perché una tecnica sbagliata equivale a non prendere il farmaco.
  • Ossigenoterapia domiciliare: è garantita, con prescrizione specialistica, ai pazienti con insufficienza respiratoria cronica documentata dall’emogasanalisi; comprende l’ossigeno liquido o il concentratore e la fornitura a domicilio.
  • Riabilitazione respiratoria: programmi di esercizio fisico supervisionato, educazione e fisioterapia che riducono ricoveri e dispnea; l’offerta pubblica è però disomogenea e in molte regioni insufficiente.
  • Vaccinazioni: a chi ha la BPCO spettano gratuitamente ogni anno il vaccino antinfluenzale e, una tantum, l’antipneumococcico coniugato. Per il virus respiratorio sinciziale, responsabile ogni anno di decine di migliaia di ricoveri negli over 60, il vaccino è raccomandato dalle società scientifiche agli over 75 e ai 60-74enni fragili, ma l’offerta gratuita dipende dalle regioni e non è ancora nei livelli essenziali di assistenza.

Convivere con la BPCO

La malattia non si guarisce ma si governa. Il piano di cura dovrebbe comprendere la terapia inalatoria regolare, anche nei periodi in cui si sta bene; un piano scritto per le riacutizzazioni, con i farmaci da iniziare ai primi segnali (più tosse, catarro che cambia colore, più affanno) senza aspettare il peggioramento; l’attività fisica quotidiana, perché il fiato corto spinge a muoversi meno e la sedentarietà peggiora il fiato; il controllo del peso e, nei pazienti gravi, la valutazione per l’ossigeno e la ventilazione notturna. La visita pneumologica di controllo è annuale, con la spirometria. Nelle Case della Comunità e nei programmi regionali di presa in carico della cronicità la BPCO è tra le patologie seguite con infermieri di famiglia e telemonitoraggio.

Smettere di fumare

È l’unico intervento che modifica la storia della malattia, a qualsiasi stadio. I centri antifumo del Servizio sanitario, censiti dall’Istituto superiore di sanità, offrono percorsi con sostegno psicologico e farmaci; il numero verde contro il fumo dell’ISS è 800 554 088. Chi ha la BPCO e continua a fumare perde funzione respiratoria due volte più in fretta.

Fonti

  • GOLD, World COPD Day e rapporto annuale sulla BPCO
  • Società italiana di pneumologia SIP/IRS e AIPO-ITS, dati epidemiologici e campagne di screening
  • Società italiana di medicina generale, Health Search, prevalenza della BPCO diagnosticata
  • ISTAT, cause di morte, anno 2023
  • CEIS Università di Tor Vergata, analisi dei costi della BPCO (2025)
  • DPCM 12 gennaio 2017, esenzione 057; AIFA, nota 99; Piano nazionale prevenzione vaccinale 2023-2025
  • Calendario per la Vita, raccomandazioni sul vaccino contro il virus respiratorio sinciziale; Cittadinanzattiva, monitoraggio dell’offerta regionale
  • Istituto superiore di sanità, centri antifumo e telefono verde

Le altre pagine del calendario di novembre: Giornata mondiale della polmonite, Settimana sulla resistenza antimicrobica, Giornata mondiale del diabete.

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