Il 4 febbraio è la Giornata mondiale contro il cancro, il World Cancer Day, istituita nel 2000 a Parigi dalla Union for International Cancer Control, la federazione mondiale delle organizzazioni oncologiche. In Italia ogni anno si contano circa 390.000 nuove diagnosi di tumore, oltre mille al giorno, ma la mortalità scende e le persone che vivono dopo una diagnosi sono quasi quattro milioni: il cancro è sempre più una malattia da cui si guarisce o con cui si convive a lungo, a condizione di arrivare presto alla diagnosi e di essere curati nel posto giusto. Questa pagina spiega cosa rappresenta la Giornata, quali sono i numeri italiani, quali screening gratuiti offre il Servizio sanitario, come funzionano le reti oncologiche e quali diritti hanno i pazienti. Viene aggiornata ogni anno con il rapporto AIOM-AIRTUM “I numeri del cancro in Italia”, pubblicato in dicembre.
Che cos’è la Giornata mondiale contro il cancro
La UICC sceglie ogni tre anni un tema, ma il senso è lo stesso dal 2000: ridurre il numero di morti evitabili attraverso la prevenzione, la diagnosi precoce e l’accesso equo alle cure, e ridurre lo stigma che ancora accompagna la parola cancro. In Italia le attività ricorrenti sono la presentazione dei dati di AIOM e dei registri tumori, le campagne della Fondazione AIRC e della LILT, le giornate di visite gratuite, le iniziative delle associazioni di pazienti riunite nella FAVO, gli incontri nelle scuole sugli stili di vita. Nello stesso periodo cade, il 15 febbraio, la Giornata mondiale contro il cancro infantile.
La Giornata cade il 4 febbraio ogni anno. Tutte le ricorrenze sono nel Calendario della Salute di AgenSalute.
L’Italia in cifre
- Nuovi casi: circa 390.000 nel 2025, un numero stabile rispetto all’anno precedente e in lieve calo negli uomini. I tumori più frequenti sono quelli della mammella, del colon-retto, del polmone, della prostata e della vescica.
- Decessi: circa 190.000 l’anno. In dieci anni la mortalità è scesa del 9 per cento, con cali più marcati per il tumore del polmone negli uomini e per quello del colon-retto; nelle donne il tumore del polmone è invece in aumento, per effetto del fumo.
- Sopravvivenza a cinque anni: 86 per cento per la mammella, 64 per il colon-retto, 16 per il polmone, oltre il 90 per cento per prostata e tiroide. Le persone vive dopo una diagnosi sono circa 3,7 milioni, il 6 per cento della popolazione, e un terzo di loro può considerarsi guarito.
- Prevenzione: circa quattro tumori su dieci sono attribuibili a fattori modificabili. Il fumo riguarda ancora un uomo su quattro, l’obesità cresce soprattutto al Sud, l’alcol è sottovalutato.
- La mobilità: per curarsi fuori regione si spostano ogni anno decine di migliaia di pazienti, quasi tutti dal Sud al Nord; per il tumore della mammella un quarto delle pazienti meridionali si opera altrove.
Gli screening gratuiti del Servizio sanitario
I livelli essenziali di assistenza garantiscono tre programmi di screening organizzati, con invito della ASL e senza ticket:
- la mammografia per il tumore della mammella, tra i 50 e i 69 anni ogni due anni, estesa in diverse regioni ai 45-74 anni;
- il test del sangue occulto nelle feci per il tumore del colon-retto, tra i 50 e i 69 anni ogni due anni, o in alcune regioni la rettosigmoidoscopia una volta nella vita;
- il Pap test e il test HPV per il tumore del collo dell’utero, tra i 25 e i 64 anni.
La partecipazione è cresciuta negli ultimi anni ma resta sotto l’obiettivo: aderisce circa la metà delle donne invitate alla mammografia e allo screening cervicale e un terzo delle persone invitate al test del colon. Il Piano europeo contro il cancro raccomanda di aggiungere lo screening del tumore del polmone con la TAC a bassa dose nei forti fumatori, che in Italia è in sperimentazione nella Rete italiana screening polmonare, e quello della prostata con PSA in programmi organizzati.
Le reti oncologiche e i tempi di attesa
Il Piano oncologico nazionale 2023-2027 prevede che ogni regione abbia una rete oncologica, con i centri che fanno diagnosi e cura e i gruppi multidisciplinari che discutono ogni caso; le Breast Unit per il tumore della mammella sono l’esempio più avanzato, con lo standard di almeno 150 nuovi casi l’anno. Per le prime visite e gli esami con sospetto di tumore la ricetta deve riportare la classe di priorità U o B, che dà diritto alla prestazione entro 3 o 10 giorni; i tempi reali variano molto e sono tra le prime cause di mobilità. Il Programma nazionale esiti di Agenas pubblica per ogni ospedale i volumi e la mortalità degli interventi oncologici: i dati mostrano che operarsi in un centro ad alto volume riduce il rischio in modo rilevante.
I diritti dei pazienti
- L’esenzione dal ticket per patologia oncologica, codice 048, per tutte le prestazioni collegate alla malattia.
- L’invalidità civile e, nei casi previsti, l’accompagnamento, con la procedura accelerata entro 15 giorni per i pazienti oncologici; i permessi e il congedo della legge 104 per il paziente e per chi lo assiste.
- L’oblio oncologico: dal 2024 chi è guarito da almeno dieci anni (cinque se la diagnosi è arrivata prima dei 21 anni) non deve dichiarare la malattia per mutui, assicurazioni, adozioni e concorsi.
- Il diritto al part-time e al lavoro agile, la conservazione del posto durante le cure, l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore in ogni fase della malattia.
- La preservazione della fertilità prima delle terapie, garantita dai LEA per i pazienti giovani.
Fonti
- Union for International Cancer Control, World Cancer Day
- AIOM-AIRTUM, “I numeri del cancro in Italia”, edizione 2025
- Ministero della Salute, Piano oncologico nazionale 2023-2027; Osservatorio nazionale screening, rapporti annuali
- Agenas, Programma nazionale esiti, edizione 2025
- Legge 7 dicembre 2023 n. 193, disposizioni per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone guarite da una patologia oncologica
- DPCM 12 gennaio 2017, livelli essenziali di assistenza; Piano europeo di lotta contro il cancro (2021)
- FAVO, Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici
Le altre pagine del calendario: Ottobre rosa e screening mammografico, Tumore del collo dell’utero e screening HPV, Giornata mondiale del tumore al pancreas.







