Il 1 dicembre è la Giornata mondiale contro l’AIDS, la prima giornata mondiale della salute mai istituita: l’Organizzazione mondiale della sanità la indisse nel 1988, quando dell’infezione da HIV si moriva in pochi anni e non esisteva una terapia. Oggi chi è in cura ha un’aspettativa di vita quasi normale e non trasmette il virus, ma in Italia ogni anno quasi 2.400 persone scoprono di avere l’HIV e sei su dieci lo scoprono tardi, quando il sistema immunitario è già compromesso. Questa pagina spiega cosa rappresenta la Giornata, quali sono i numeri italiani, dove e come fare il test, cosa sono la PrEP e il principio U=U e cosa garantisce il Servizio sanitario nazionale. Viene aggiornata ogni anno con il rapporto del Centro operativo AIDS dell’Istituto superiore di sanità, pubblicato a fine novembre.
Che cos’è la Giornata mondiale contro l’AIDS
Il simbolo è il fiocco rosso, nato nel 1991. La Giornata è coordinata a livello internazionale da UNAIDS, il programma delle Nazioni Unite, con l’obiettivo del 95-95-95: il 95 per cento delle persone con HIV diagnosticate, il 95 per cento di queste in terapia e il 95 per cento di queste con carica virale non rilevabile. Nel mondo vivono con l’HIV circa 40 milioni di persone.
In Italia le attività ricorrenti sono i test rapidi gratuiti nelle piazze, nei checkpoint comunitari e nelle unità mobili delle associazioni, le aperture straordinarie degli ambulatori di malattie infettive, la campagna di comunicazione del Ministero della Salute, gli incontri nelle scuole e la pubblicazione, pochi giorni prima, dei dati nazionali di sorveglianza. Molte città aderiscono alla rete Fast-Track Cities, che si impegna a raggiungere gli obiettivi 95-95-95 a livello locale.
La Giornata cade il 1 dicembre ogni anno. Tutte le ricorrenze sono nel Calendario della Salute di AgenSalute.
L’Italia in cifre
- Nuove diagnosi di HIV: 2.379 nel 2024, pari a 4 ogni 100.000 residenti, un dato stabile rispetto all’anno precedente dopo gli aumenti del periodo 2021-2023. Le regioni con l’incidenza più alta sono Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna.
- Chi: il 79 per cento sono uomini, l’età mediana è di 41 anni, la fascia più colpita è quella tra i 30 e i 39 anni; il 36 per cento delle nuove diagnosi riguarda persone di nazionalità straniera.
- Come: l’88 per cento delle infezioni avviene per via sessuale, il 42 per cento tra uomini che fanno sesso con uomini, il 46 per cento tra eterosessuali, uomini e donne. La trasmissione per uso di droghe iniettive è ormai marginale.
- Le diagnosi tardive: il 60 per cento delle persone scopre l’infezione quando i linfociti CD4 sono già sotto 350 per microlitro, e il 40 per cento sotto 200, cioè in una fase già avanzata. È il problema principale dell’epidemia italiana, perché chi non sa di avere l’HIV non si cura e può trasmetterlo.
- AIDS: 450 nuovi casi nel 2024, e quasi otto persone su dieci non sapevano di avere l’HIV o non erano in terapia al momento della diagnosi di AIDS.
- Le persone che vivono con HIV in Italia sono stimate in circa 140.000, la grande maggioranza in cura con carica virale non rilevabile.
Il test: dove e come
Il test dell’HIV è gratuito, anonimo e non richiede impegnativa, per legge, dal 1990. Si può fare negli ambulatori di malattie infettive degli ospedali, nei centri per le malattie sessualmente trasmesse delle ASL, nei consultori e, sempre più spesso, nei checkpoint gestiti dalle associazioni, dove il test rapido su saliva o goccia di sangue dà il risultato in venti minuti. Esiste anche l’autotest in farmacia, senza ricetta. I minorenni possono fare il test senza il consenso dei genitori.
Il test va fatto dopo un rapporto non protetto con una persona di cui non si conosce lo stato sierologico, e andrebbe ripetuto periodicamente da chi ha più partner. Il periodo finestra, cioè il tempo che passa tra l’infezione e la positività del test, è di circa quaranta giorni per i test di quarta generazione di laboratorio e di tre mesi per i test rapidi. Dopo un’esposizione a rischio esiste la profilassi post-esposizione, da iniziare in pronto soccorso o in malattie infettive entro 48 ore, meglio entro 4.
Il telefono verde AIDS e infezioni sessualmente trasmesse dell’Istituto superiore di sanità, 800 861 061, risponde in forma anonima dal lunedì al venerdì.
PrEP e U=U
La PrEP, profilassi pre-esposizione, è un farmaco che le persone sieronegative ad alto rischio prendono per non infettarsi: assunta correttamente riduce il rischio di oltre il 99 per cento. In Italia è rimborsata dal Servizio sanitario dal 2023, prescrivibile nei centri di malattie infettive, con controlli periodici. È uno degli strumenti con cui l’Europa ha ridotto le nuove infezioni e il suo uso in Italia sta crescendo ma resta inferiore a quello di Francia e Regno Unito.
U=U significa “undetectable equals untransmittable”: una persona con HIV in terapia, con carica virale non rilevabile da almeno sei mesi, non trasmette il virus per via sessuale. È una certezza scientifica dal 2016, confermata da studi su migliaia di coppie, e ha cambiato il senso della cura: curare chi ha l’HIV è anche il modo più efficace per fermare l’epidemia.
Le cure e il Servizio sanitario
La terapia antiretrovirale è gratuita, erogata dai centri di malattie infettive, e oggi consiste in una compressa al giorno o, per chi è stabile, in un’iniezione ogni due mesi. Le persone con HIV hanno diritto all’esenzione dal ticket per le prestazioni collegate e a tutele sul lavoro; la legge 135 del 1990 vieta di chiedere il test per l’assunzione e di discriminare chi è sieropositivo. Il Piano nazionale AIDS, aggiornato nel 2024, punta su test più diffusi anche al di fuori degli ospedali, sull’offerta del test nei pronto soccorso e nei reparti, sulla PrEP e sull’eliminazione dello stigma, che è ancora il motivo principale per cui le persone rinviano il test.
Fonti
- Organizzazione mondiale della sanità, World AIDS Day; UNAIDS, Global AIDS Update
- Istituto superiore di sanità, Centro operativo AIDS, “Aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di AIDS in Italia al 31 dicembre 2024”, Notiziario ISS, novembre 2025
- Ministero della Salute, Piano nazionale di interventi contro HIV e AIDS; campagne per il 1 dicembre
- Legge 5 giugno 1990 n. 135, programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l’AIDS
- AIFA, determina sulla rimborsabilità della profilassi pre-esposizione (2023)
- Anlaids, LILA, Plus, Fast-Track Cities Italia, materiali della Giornata
Le altre pagine del calendario di dicembre: Giornata internazionale delle persone con disabilità, Giornata della copertura sanitaria universale, Campagna di vaccinazione antinfluenzale.






