Il 14 novembre è la Giornata mondiale del diabete. L’hanno istituita nel 1991 l’International Diabetes Federation e l’Organizzazione mondiale della sanità, e dal 2006 è una giornata ufficiale delle Nazioni Unite: la data è il compleanno di Frederick Banting, che nel 1921 scoprì l’insulina. Il simbolo è il cerchio blu, e ogni anno monumenti, palazzi istituzionali e ospedali si illuminano di quel colore. In Italia il diabete riguarda circa quattro milioni di persone, più un milione e mezzo che non sa di averlo. Questa pagina spiega cosa rappresenta la Giornata, quali sono i numeri italiani, cosa garantisce il Servizio sanitario nazionale e cosa cambia con la legge sullo screening nei bambini. Viene aggiornata ogni anno.
Che cos’è la Giornata mondiale del diabete
L’obiettivo della ricorrenza è doppio: far emergere il sommerso, cioè le persone che hanno il diabete di tipo 2 senza saperlo, e ricordare che la malattia si può prevenire o rinviare con lo stile di vita e si può controllare con le cure, evitando le complicanze che la rendono una delle prime cause di cecità, dialisi e amputazione.
In Italia la Giornata è coordinata da Diabete Italia, che riunisce società scientifiche e associazioni di pazienti, ed è presidiata dai diabetologi di AMD e SID e dai pediatri della SIEDP. Le attività ricorrenti sono gli screening gratuiti della glicemia nelle piazze e negli ospedali, i gazebo informativi con i medici e i volontari delle associazioni, le illuminazioni in blu (a Roma anche Palazzo Chigi), le camminate e gli incontri nelle scuole.
La Giornata cade il 14 novembre ogni anno. Tutte le ricorrenze sono nel Calendario della Salute di AgenSalute.
L’Italia in cifre
- Persone con diabete: circa 4 milioni con il tipo 2, il 6 per cento della popolazione, e circa 300.000 con il tipo 1. La prevalenza supera il 20 per cento dopo i 75 anni ed è più alta al Sud (quasi l’8 per cento).
- Il sommerso: circa 1,5 milioni di persone hanno il diabete senza diagnosi.
- Nei bambini: l’incidenza del diabete di tipo 1 è cresciuta di oltre un quarto in tre anni e il 40 per cento delle diagnosi pediatriche avviene in chetoacidosi, cioè in emergenza. Il diabete di tipo 2 nei giovani, legato all’obesità, cresce del 9 per cento ogni due anni.
- Complicanze: il diabete è all’origine di circa il 60 per cento delle amputazioni non traumatiche, è la prima causa di cecità nell’adulto e la prima causa di dialisi.
- Costi: circa 9 miliardi di euro l’anno, in gran parte per ricoveri e complicanze.
- Controllo: solo il 63 per cento dei pazienti fa l’emoglobina glicata almeno una volta l’anno.
Cosa garantisce il Servizio sanitario nazionale
Esenzione e presa in carico
Chi ha il diabete ha diritto all’esenzione dal ticket con il codice 013, che copre visite, esami e presidi legati alla malattia. La presa in carico avviene in gestione integrata tra il medico di famiglia e il centro diabetologico, secondo il Piano nazionale sulla malattia diabetica: il medico segue i casi stabili, il centro quelli complessi e le terapie avanzate.
Sensori e microinfusori
I sistemi di monitoraggio continuo della glicemia e i microinfusori sono nei livelli essenziali di assistenza dal 2017, ma i criteri di erogazione, chi ne ha diritto, con quale modello e per quanto tempo, sono stabiliti dalle regioni e cambiano da una all’altra. In generale il sensore è garantito a chi è in terapia insulinica intensiva e il microinfusore ai pazienti con tipo 1 selezionati dal centro. La richiesta passa dal centro diabetologico con un piano terapeutico.
I farmaci
I farmaci più recenti per il tipo 2, le gliflozine (SGLT2) e gli agonisti del GLP-1, sono rimborsati secondo la nota AIFA 100. Dal 2025 le gliflozine e gli inibitori della DPP-4 possono essere prescritti direttamente dal medico di famiglia senza scheda, mentre per il GLP-1 e le molecole doppie resta la prescrizione specialistica. L’insulina e i presidi per l’autocontrollo sono gratuiti.
La legge sullo screening nei bambini
Nel 2023 l’Italia è stata il primo Paese al mondo ad approvare per legge uno screening nazionale del diabete di tipo 1 e della celiachia in tutti i bambini e ragazzi tra 0 e 17 anni (legge 130 del 2023). Il test sugli anticorpi, fatto con una goccia di sangue, permette di individuare la malattia anni prima dei sintomi e di evitare l’esordio in chetoacidosi, oltre ad aprire la strada alle terapie che ritardano il diabete. L’attuazione è passata da una fase pilota in quattro regioni e dall’intesa Stato-Regioni del novembre 2025 sul decreto che fissa fasce d’età e modalità: AgenSalute ne segue il calendario regionale tra le notizie.
I segnali del diabete non diagnosticato
Il diabete di tipo 2 può restare silenzioso per anni; quando dà sintomi, sono sete intensa, bisogno frequente di urinare, stanchezza, vista offuscata, infezioni ricorrenti, ferite che guariscono lentamente. Nel tipo 1 i sintomi compaiono in poche settimane, spesso in un bambino o un adolescente: sete e urine abbondanti, perdita di peso nonostante l’appetito, dolore addominale, alito fruttato, fino al vomito e alla sonnolenza della chetoacidosi, che è un’emergenza. Un bambino con questi segnali va portato subito dal pediatra o in pronto soccorso per una glicemia: il 40 per cento delle diagnosi pediatriche arriva ancora in ospedale, e sarebbe evitabile.
Prevenire il tipo 2
Il diabete di tipo 2 si può prevenire o rimandare anche in chi è predisposto: peso nella norma, almeno 150 minuti di attività fisica a settimana, dieta mediterranea, niente fumo. Dopo i 45 anni, o prima in presenza di sovrappeso, familiarità o diabete in gravidanza, la glicemia a digiuno va controllata almeno ogni tre anni. La Giornata del 14 novembre è l’occasione per farlo gratis.
Fonti
- International Diabetes Federation, World Diabetes Day; risoluzione ONU 61/225
- Ministero della Salute, relazione al Parlamento sul diabete (dati 2022-2023); Piano nazionale sulla malattia diabetica
- ISTAT, indagine sulle condizioni di salute; Istituto superiore di sanità, sorveglianza PASSI
- Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica, dati sul diabete di tipo 1 in età pediatrica (2025)
- Legge 15 settembre 2023 n. 130; Conferenza Stato-Regioni, intesa del 6 novembre 2025
- AIFA, nota 100, aggiornamento 2025; DPCM 12 gennaio 2017, esenzione 013 e dispositivi
- AMD e SID, Stati generali del diabete 2024
Le altre pagine del calendario di novembre: Giornata mondiale della BPCO, Giornata mondiale del tumore al pancreas, Movember e salute maschile.








