Il terzo giovedì di novembre è la Giornata mondiale del tumore al pancreas: nel 2026 cade il 19 novembre, nel 2027 il 18. L’ha istituita nel 2014 la World Pancreatic Cancer Coalition, che riunisce le associazioni di pazienti di tutto il mondo, e l’intero mese di novembre è dedicato alla sensibilizzazione, con il viola come colore. È la giornata del tumore con la prognosi peggiore: in Italia 14.000 nuovi casi l’anno, quattro diagnosi su cinque in fase avanzata, sopravvivenza a cinque anni intorno all’11 per cento. Questa pagina spiega cosa rappresenta la Giornata, quali sono i numeri e i fattori di rischio, perché conta dove ci si opera, chi dovrebbe essere sorvegliato e cosa cambia nelle terapie. Viene aggiornata ogni anno.
Che cos’è la Giornata mondiale del tumore al pancreas
L’obiettivo è duplice: far conoscere una malattia che non ha sintomi precoci e che per questo arriva tardi, e chiedere che i pazienti siano curati nei centri che fanno abbastanza casi da farlo bene. In Italia la Giornata è promossa da una rete di associazioni, tra cui Fondazione Nadia Valsecchi, Codice Viola, Oltre la Ricerca, Nastro Viola e l’Associazione italiana per lo studio del pancreas, che illuminano di viola ospedali e monumenti, organizzano convegni con gli oncologi e i chirurghi dei centri di riferimento, raccolgono fondi per la ricerca e chiedono alle regioni l’istituzione di “pancreas unit” e di percorsi dedicati.
Tutte le ricorrenze sono nel Calendario della Salute di AgenSalute.
L’Italia in cifre
- Nuovi casi: circa 14.000 l’anno, in lieve ma costante aumento, equamente divisi tra uomini e donne. L’età mediana alla diagnosi è intorno ai 70 anni e oltre il 90 per cento dei casi è dopo i 55.
- Sopravvivenza a cinque anni: 11 per cento negli uomini, 12 nelle donne, tra le più basse di tutti i tumori.
- Stadio: solo un paziente su cinque riceve la diagnosi quando il tumore è ancora operabile; negli altri è localmente avanzato o metastatico.
- Persone vive dopo la diagnosi: circa 23.000.
- Fattori di rischio: il fumo, responsabile di un caso su quattro; il diabete, che raddoppia il rischio e che a volte è esso stesso il primo segnale del tumore; la pancreatite cronica; l’obesità; la familiarità. Tra il 5 e il 10 per cento dei casi è ereditario, legato a mutazioni di BRCA1 e BRCA2, PALB2, CDKN2A, ATM e di geni della pancreatite ereditaria.
Dove ci si opera: i centri ad alto volume
La chirurgia è l’unica possibilità di guarigione, ed è tra le più complesse in assoluto. I dati del Programma nazionale esiti di Agenas sono chiari da anni: la mortalità dopo un intervento al pancreas è molto più bassa nei centri che ne fanno molti. Lo standard internazionale indica almeno 20 interventi l’anno, e le società scientifiche chiedono da tempo di concentrare la chirurgia pancreatica in poche strutture. La quota di interventi eseguiti in centri ad alto volume è salita dal 38 al 54 per cento in pochi anni, ma resta un divario profondo tra Nord e Sud, con molti pazienti meridionali che si spostano per operarsi.
Il portale del Programma nazionale esiti pubblica per ogni ospedale il numero di interventi e la mortalità a 30 giorni: è il primo strumento che un paziente e il suo medico dovrebbero consultare. In alcune regioni esistono percorsi diagnostico-terapeutici che indirizzano i casi ai centri di riferimento; altrove dipende dall’ospedale in cui si arriva.
Chi deve essere sorvegliato
Non esiste uno screening di popolazione per il tumore al pancreas, ma esistono programmi di sorveglianza per le persone ad alto rischio: chi ha due o più familiari di primo grado colpiti, chi porta mutazioni BRCA1/2, PALB2, ATM o CDKN2A con un familiare malato, chi ha la sindrome di Peutz-Jeghers, la sindrome di Lynch o una pancreatite ereditaria. La sorveglianza si fa con risonanza magnetica ed ecoendoscopia, di norma a partire dai 40-50 anni o dieci anni prima dell’età del familiare più giovane colpito, nei centri specialistici che aderiscono al registro italiano delle famiglie a rischio. Chi ha un familiare con tumore al pancreas dovrebbe chiedere al proprio medico una valutazione genetica.
Le terapie
Per il tumore operabile la sequenza è chirurgia e chemioterapia, sempre più spesso con la chemioterapia prima dell’intervento. Per la malattia avanzata le combinazioni chemioterapiche hanno allungato la sopravvivenza, e la medicina di precisione comincia a entrare anche qui: ai pazienti con mutazione BRCA ereditaria è rimborsato dal 2026 un farmaco PARP-inibitore di mantenimento, approvato dall’AIFA dopo un primo diniego; il test BRCA è quindi indicato in tutti i pazienti con tumore avanzato. La ricerca è concentrata sulla diagnosi precoce, con biomarcatori nel sangue, e sull’immunoterapia, finora inefficace in questo tumore.
Le iniziative di novembre
Nel mese viola le associazioni organizzano incontri aperti con i chirurghi e gli oncologi dei centri di riferimento, spesso negli stessi ospedali, in cui i pazienti e i familiari possono fare domande sui percorsi di cura; raccolte fondi per borse di ricerca; campagne sui social con le storie dei pazienti; e le illuminazioni di viola di ospedali, municipi e monumenti, dalle Molinette di Torino al Palazzo Reale di Palermo. AgenSalute raccoglie le iniziative tra le notizie della settimana e segue nel corso dell’anno i dati del Programma nazionale esiti e le decisioni dell’AIFA sulle nuove terapie.
I sintomi che non vanno trascurati
Non ci sono sintomi precoci specifici, ma alcuni segnali, soprattutto se insieme, giustificano accertamenti rapidi: ittero (pelle e occhi gialli, urine scure, feci chiare), dolore sordo alla parte alta dell’addome che si irradia alla schiena, perdita di peso senza motivo, un diabete comparso all’improvviso dopo i 50 anni o un diabete noto che peggiora senza spiegazione, nausea e inappetenza persistenti.
Fonti
- World Pancreatic Cancer Coalition, World Pancreatic Cancer Day
- AIOM-AIRTUM, “I numeri del cancro in Italia”, edizioni 2024 e 2025
- Società italiana di medicina generale, rassegna sul tumore del pancreas (2026)
- Agenas, Programma nazionale esiti, edizione 2025, chirurgia pancreatica
- AISP, Fondazione Nadia Valsecchi, Codice Viola, materiali della Giornata
- Registro italiano delle famiglie a rischio di tumore del pancreas; AIFA, rimborsabilità di olaparib nel tumore pancreatico BRCA-mutato (2026)
Le altre pagine del calendario di novembre: Movember e salute maschile, Giornata mondiale del diabete, Giornata nazionale delle cure palliative.








