martedì, 6 Ottobre 2026

Giornata nazionale del personale sanitario (20 febbraio): chi lavora nel SSN, quanti mancano, aggressioni e contratto

Nata dal Covid, è l'unica ricorrenza italiana dedicata a chi cura: cosa rappresenta il 20 febbraio, quante persone lavorano nella sanità, quanti medici e infermieri mancano, le aggressioni e cosa dice il contratto
Quando
20 febbraio
Prossima edizione
20 febbraio 2027
Tipo
Giornata
Promotore
Legge 13 novembre 2020 n. 155; Ministero della Salute, FNOMCeO, FNOPI, FNO TSRM PSTRP, ordini e federazioni professionali, Croce Rossa, ANPAS, Misericordie
Aggiornato il
5 Ottobre 2026
Giornata nazionale del personale sanitario

Il 20 febbraio è la Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, istituita dalla legge 155 del 2020. La data ricorda il giorno in cui, nel 2020, all’ospedale di Codogno fu diagnosticato il primo caso italiano di Covid-19, l’inizio di un’emergenza che è costata la vita a oltre 370 medici e a decine di infermieri e operatori. È l’unica ricorrenza del calendario nata in Italia per chi lavora nella sanità, e il modo migliore per celebrarla è guardare i numeri: quante persone lavorano nel Servizio sanitario, quante ne mancano, quanto guadagnano, quante aggressioni subiscono. Questa pagina li mette in fila e spiega cosa rappresenta la Giornata e cosa fanno gli ordini, i sindacati e il volontariato. Viene aggiornata ogni anno.

Che cos’è la Giornata nazionale del personale sanitario

La legge affida la Giornata allo Stato, alle Regioni e agli enti locali, con cerimonie, iniziative nelle scuole e il riconoscimento pubblico di chi lavora nella sanità e nel volontariato. Le attività ricorrenti sono la cerimonia al Quirinale o al Ministero con le onorificenze ai sanitari, gli eventi delle federazioni degli ordini (FNOMCeO per i medici, FNOPI per gli infermieri, FNO TSRM PSTRP per le professioni tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, e le altre), le iniziative delle associazioni di volontariato del soccorso e della donazione, le commemorazioni dei sanitari morti durante la pandemia. È anche il giorno in cui i sindacati pubblicano i dati sulle carenze di organico e sulle condizioni di lavoro.

La Giornata cade il 20 febbraio ogni anno. Tutte le ricorrenze sono nel Calendario della Salute di AgenSalute.

Chi lavora nella sanità italiana

  • Il Servizio sanitario nazionale ha circa 700.000 dipendenti, di cui circa 120.000 medici e 290.000 infermieri; a questi si aggiungono i medici di famiglia e i pediatri convenzionati, oltre 45.000, e il personale del privato accreditato e delle RSA. In tutto lavorano in sanità circa 1,5 milioni di persone, con le professioni sanitarie in grande maggioranza femminili.
  • Le professioni sanitarie riconosciute sono trenta, dai medici agli infermieri, dai fisioterapisti ai tecnici di radiologia e di laboratorio, dalle ostetriche agli assistenti sanitari, tutte con un ordine professionale dal 2018; gli operatori sociosanitari sono circa 400.000 e non hanno ancora un profilo nazionale unico.
  • Il volontariato: le associazioni del soccorso (Croce Rossa, ANPAS, Misericordie) garantiscono gran parte del trasporto in emergenza e del 118 in molte regioni; le associazioni dei donatori (AVIS, FIDAS, ADMO, AIDO) reggono il sistema trasfusionale e dei trapianti.

Quanti mancano

  • Infermieri: ne mancano circa 65.000 secondo la FNOPI, e l’Italia ha 6,5 infermieri ogni mille abitanti contro oltre 9 della media OCSE. Le domande per i corsi di laurea sono scese sotto il numero dei posti, e ogni anno migliaia di infermieri lasciano il SSN o il Paese.
  • Medici: il problema non è il numero complessivo ma la distribuzione: mancano oltre 5.500 medici di famiglia, e nelle specialità più dure (emergenza-urgenza, anestesia, chirurgia generale) le borse di specializzazione restano scoperte. Nei pronto soccorso i turni sono coperti sempre più spesso dalle cooperative, i “gettonisti”, che il decreto del 2023 ha limitato.
  • Pediatri di libera scelta: ne mancano circa 500, con un’età media alta e i pensionamenti concentrati nei prossimi anni.
  • Le retribuzioni: i medici ospedalieri italiani guadagnano meno dei colleghi tedeschi e britannici, gli infermieri sono tra gli ultimi in Europa. Il contratto della sanità pubblica 2022-2024, firmato nel 2025, ha portato aumenti medi di circa 170 euro al mese e una nuova indennità per il pronto soccorso.

Le aggressioni

Nel 2025 l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie ha contato quasi 18.000 episodi di violenza, con oltre 23.000 operatori coinvolti, un numero stabile rispetto all’anno precedente. Gli infermieri sono le vittime nel 55 per cento dei casi, i medici nel 16, gli operatori sociosanitari nell’11; le donne sono più del 60 per cento. I luoghi sono i pronto soccorso, i reparti di psichiatria e le degenze; gli aggressori sono quasi sempre pazienti o familiari; la violenza è verbale in sette casi su dieci, fisica in uno su quattro. La legge 113 del 2020 ha reso le lesioni al personale sanitario perseguibili d’ufficio e ha istituito l’Osservatorio; il decreto-legge 137 del 2024 ha introdotto l’arresto in flagranza differita e pene più alte per i danneggiamenti. Il 12 marzo è la Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari.

Cosa chiedono gli ordini e i sindacati

Le richieste ricorrenti sono le stesse da anni: più posti e più borse nelle specialità in crisi, lo sblocco del tetto alla spesa per il personale, stipendi allineati all’Europa, la depenalizzazione dell’atto medico con la riforma della responsabilità professionale, la sicurezza nei pronto soccorso, il riconoscimento dei lavoratori usuranti per i turnisti, l’inquadramento delle nuove competenze infermieristiche e la laurea magistrale abilitante. Il 20 febbraio è il giorno in cui queste richieste trovano più ascolto.

Fonti

  • Legge 13 novembre 2020 n. 155, istituzione della Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato
  • Ministero della Salute, Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, dati 2025; Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato sul personale del SSN
  • FNOMCeO, elenco dei medici caduti durante la pandemia; FNOPI, stime sulla carenza di infermieri e indagine sulle aggressioni
  • Fondazione GIMBE, 8° Rapporto sul Servizio sanitario nazionale (2025); OCSE, Health at a Glance: Europe 2024
  • Legge 14 agosto 2020 n. 113; decreto-legge 1 ottobre 2024 n. 137
  • Contratto collettivo nazionale del comparto sanità 2022-2024 e della dirigenza medica, ARAN

Le altre pagine del calendario: Giornata della copertura sanitaria universale, Giornata nazionale delle cure palliative, Giornata contro la violenza sulle donne e il pronto soccorso.

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