martedì, 6 Ottobre 2026

Giornata mondiale senza tabacco (31 maggio): quanti fumano in Italia, l’ondata di sigarette elettroniche e nicotina tra i ragazzi, come smettere

Le sigarette calano ma la nicotina no: quasi un adulto su tre la usa in qualche forma, 850.000 adolescenti nell'ultimo mese, i centri antifumo che chiudono. Cosa rappresenta il 31 maggio, i dati ISS, le regole e come smettere
Quando
31 maggio
Prossima edizione
31 maggio 2027
Tipo
Giornata
Promotore
Organizzazione mondiale della sanità dal 1987; in Italia Istituto superiore di sanità (Centro nazionale dipendenze), Ministero della Salute, Fondazione AIRC, LILT, società scientifiche
Aggiornato il
5 Ottobre 2026
Giornata mondiale senza tabacco, 31 maggio

Il 31 maggio è la Giornata mondiale senza tabacco, istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità nel 1987. Il fumo resta la prima causa evitabile di malattia e di morte: in Italia uccide oltre 90.000 persone l’anno, e i tumori del polmone, le malattie cardiovascolari e la BPCO ne portano il segno. Le sigarette tradizionali sono in calo, ma la nicotina no: quasi un adulto su tre la usa in qualche forma, tra sigarette, elettroniche, tabacco riscaldato e le nuove bustine, e tra gli adolescenti i nuovi prodotti hanno cancellato il calo dei consumi che durava da vent’anni. Questa pagina spiega cosa rappresenta la Giornata, quali sono i dati dell’Istituto superiore di sanità, cosa dicono le leggi, cosa succede nei centri antifumo e come si smette. Viene aggiornata ogni anno con il rapporto ISS di fine maggio.

Che cos’è la Giornata mondiale senza tabacco

L’OMS sceglie ogni anno un tema, negli ultimi anni concentrato sulle strategie dell’industria per attirare i giovani con i prodotti aromatizzati e i social, e assegna i suoi riconoscimenti a chi si distingue nella lotta al tabacco. In Italia le attività ricorrenti sono la presentazione del rapporto annuale dell’Istituto superiore di sanità sul fumo, con i dati della sorveglianza sugli adulti e sugli studenti; le campagne della Fondazione AIRC nelle scuole, della LILT e delle società di pneumologia e oncologia; le giornate aperte dei centri antifumo; le iniziative delle regioni e delle ASL con spirometrie e consulenze gratuite. È anche il giorno in cui si rilancia il numero verde contro il fumo dell’ISS, 800 554 088.

La Giornata cade il 31 maggio ogni anno. Tutte le ricorrenze sono nel Calendario della Salute di AgenSalute.

L’Italia in cifre

  • Gli adulti: fuma sigarette tradizionali circa il 18 per cento, in calo dal 30 per cento del 2008; ma chi usa almeno un prodotto con nicotina, comprese elettroniche e tabacco riscaldato, è il 27 per cento, e il consumo complessivo in vent’anni è sceso di soli tre punti: si è spostato, non ridotto. Gli uomini fumano più delle donne, ma tra le donne il fumo cresce.
  • Gli adolescenti: oltre 850.000 ragazzi tra i 14 e i 17 anni hanno usato un prodotto con nicotina nell’ultimo mese, e circa 93.000 bambini tra gli 11 e i 13; le ragazze più dei ragazzi (44 contro 30 per cento tra i 14-17enni). La sigaretta elettronica è il prodotto più usato, e le bustine di nicotina, quasi sconosciute nel 2024, le ha provate quasi un adolescente su dieci. Più della metà dei giovani consumatori usa più prodotti insieme.
  • I danni: oltre 90.000 morti l’anno attribuibili al fumo, un decesso su sette; il tumore del polmone, in calo negli uomini, è in forte aumento nelle donne; il fumo è responsabile dell’85 per cento dei casi di BPCO.
  • Chi smette: solo una minoranza ci prova con un aiuto; i centri antifumo sono circa 200 in tutta Italia e il loro numero diminuisce; il numero verde dell’ISS ha ricevuto 3.600 chiamate nel 2025.

Le leggi

La legge Sirchia del 2003, in vigore dal 2005, ha vietato il fumo nei locali chiusi pubblici e nei luoghi di lavoro ed è stata una delle più efficaci d’Europa; nel 2016 il divieto è stato esteso alle auto con minori e donne incinte, alle pertinenze degli ospedali e delle scuole, e la vendita ai minori è stata sanzionata più duramente. I prodotti nuovi hanno regole più deboli: la sigaretta elettronica e il tabacco riscaldato non sono vietati nei locali chiusi dalla legge nazionale, e diverse città, a partire da Milano e Torino, hanno introdotto divieti all’aperto con regolamenti comunali. Le richieste delle società scientifiche sono l’equiparazione dei nuovi prodotti alle sigarette, il divieto degli aromi, l’aumento delle accise, le confezioni neutre e il divieto di vendita delle bustine di nicotina ai minori, oggi non regolate.

Come si smette

  • Rivolgersi a un centro antifumo: offrono un percorso con counselling e farmaci, con la ricetta e il ticket come una visita specialistica; l’elenco aggiornato è sul sito dell’ISS. Chi smette con un aiuto strutturato ha probabilità di successo tre o quattro volte più alte di chi fa da solo.
  • Il numero verde contro il fumo dell’ISS, 800 554 088, gratuito e anonimo, con consulenti che seguono anche a distanza.
  • I farmaci: i sostituti della nicotina (cerotti, gomme, spray), la citisina e la vareniclina, tornata disponibile nel 2024, raddoppiano le probabilità di successo; alcuni sono rimborsati dal SSN in alcune regioni, le altre li lasciano a carico del paziente, ed è una delle richieste ricorrenti della Giornata.
  • La sigaretta elettronica non è un metodo riconosciuto per smettere: in Italia chi la usa, nella grande maggioranza, continua anche a fumare.
  • Il medico di famiglia: il consiglio breve del medico è l’intervento con il miglior rapporto tra costo e risultato, e il 31 maggio è il giorno giusto per chiederlo.

Perché smettere conviene a ogni età

I benefici dello smettere arrivano in fretta: dopo un giorno si normalizza il monossido di carbonio nel sangue, dopo qualche settimana migliorano il respiro e il gusto, dopo un anno il rischio di infarto si dimezza, dopo dieci anni il rischio di tumore del polmone è la metà di quello di chi continua, e dopo quindici è vicino a quello di chi non ha mai fumato. Smettere prima dei 40 anni restituisce quasi tutti gli anni di vita persi, ma anche chi smette a 60 o a 70 anni guadagna anni e qualità di vita, e per chi ha già una malattia respiratoria o cardiaca smettere è la cura più efficace di tutte. Le ricadute sono normali: in media servono diversi tentativi, e ogni tentativo aumenta le probabilità del successivo.

Fonti

  • Organizzazione mondiale della sanità, World No Tobacco Day; WHO report on the global tobacco epidemic
  • Istituto superiore di sanità, Centro nazionale dipendenze e doping, rapporto sul fumo in Italia per la Giornata mondiale senza tabacco 2026; sorveglianze PASSI e GYTS
  • Ministero della Salute, relazione al Parlamento sugli effetti della legge sul fumo; campagne contro il fumo
  • Legge 16 gennaio 2003 n. 3, articolo 51; decreto legislativo 12 gennaio 2016 n. 6
  • AIOM-AIRTUM, “I numeri del cancro in Italia”, edizione 2025, tumore del polmone
  • Fondazione AIRC, LILT, Società italiana di pneumologia, Società italiana di tabaccologia, materiali della Giornata

Le altre pagine del calendario: Giornata mondiale della BPCO, Giornata mondiale contro il cancro, Giornata mondiale della salute.

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