Nuovi ospedali a Baggiovara e Carpi: ISDE Modena chiede strutture sostenibili e resilienti
Medici per l’Ambiente: «Efficienza energetica, riduzione delle emissioni, mobilità sostenibile e adattamento ai cambiamenti climatici devono essere al centro della progettazione»
Modena, 6 novembre 2026 – ISDE Modena – Medici per l’Ambiente interviene nel dibattito sulla riorganizzazione della rete ospedaliera modenese, con particolare riferimento al nuovo ospedale di Carpi e all’ipotesi di realizzazione di un nuovo polo ospedaliero a Baggiovara, richiamando l’attenzione sulla necessità di porre la sostenibilità ambientale, energetica ed economica al centro delle scelte progettuali.
Senza entrare nel merito della programmazione sanitaria, ISDE sottolinea che gli ospedali progettati oggi dovranno funzionare per molti decenni, in un contesto segnato dalla crisi climatica, dall’aumento degli eventi meteorologici estremi e dalla necessità di ridurre le emissioni di gas serra. Le decisioni assunte avranno quindi conseguenze di lungo periodo sulla salute dei cittadini, sulla qualità dell’assistenza e sull’impiego delle risorse pubbliche.
Il settore sanitario è responsabile di circa il 4-5% delle emissioni globali di gas serra. La sostenibilità degli ospedali non riguarda soltanto i consumi degli edifici, ma anche i materiali utilizzati, gli approvvigionamenti, la gestione dei rifiuti e gli spostamenti di personale, pazienti e visitatori.
Particolare attenzione deve essere riservata all’efficienza e alla sicurezza energetica, anche alla luce dell’attuale scenario internazionale, caratterizzato da conflitti, tensioni geopolitiche e instabilità dei mercati energetici, che confermano i rischi legati alla dipendenza dalle fonti fossili. Già la crisi del 2022 aveva dimostrato quanto questa vulnerabilità potesse incidere sui bilanci delle aziende sanitarie: per l’Azienda ospedaliero-universitaria modenese le previsioni di spesa per luce e gas erano passate da circa 5 a oltre 13 milioni di euro. Investire in fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e tecnologie efficienti significa quindi ridurre l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi dell’energia, contenere i costi di gestione e garantire maggiore sicurezza e continuità alle attività assistenziali.
I nuovi ospedali dovranno inoltre essere resilienti ai cambiamenti climatici, capaci di affrontare ondate di calore, alluvioni e interruzioni delle forniture energetiche, prevedendo anche un uso efficiente dell’acqua, materiali a ridotto impatto ambientale e adeguati spazi verdi.
Un altro elemento fondamentale è la mobilità sostenibile. Gli ospedali generano ogni giorno migliaia di spostamenti e devono essere facilmente raggiungibili anche senza automobile. A Baggiovara e Carpi è quindi necessario valorizzare e potenziare i collegamenti con il trasporto pubblico, integrando ferrovia, autobus e percorsi ciclopedonali sicuri e accessibili.
ISDE Modena chiede che nei progetti siano previsti obiettivi ambientali misurabili, valutazioni delle emissioni lungo l’intero ciclo di vita delle strutture, soluzioni per l’autonomia energetica e piani di mobilità sostenibile. Propone inoltre il coinvolgimento di competenze ambientali attraverso Green Team multidisciplinari e l’apertura di un confronto trasparente con professionisti sanitari, associazioni e cittadini.
La realizzazione di nuovi ospedali rappresenta un investimento pubblico di grande rilevanza, che deve essere valutato non soltanto in base ai costi iniziali, ma anche considerando le spese di gestione, gli impatti ambientali e i benefici per la salute nel lungo periodo.
«La tutela della salute e quella dell’ambiente non sono obiettivi separati. Progettare ospedali sostenibili significa migliorare la qualità dell’assistenza, prevenire i rischi ambientali e utilizzare responsabilmente le risorse pubbliche, nell’interesse delle generazioni presenti e future», conclude ISDE Modena – Medici per l’Ambiente.

