Vai al contenuto
venerdì 6 Novembre 2026 La testata / Chi siamo Invia il comunicato a desk@agensalute.it FaroPress Network

Longevità e percorsi di cura integrati: una delegazione cinese in visita all’Asl Asti

06/11/2026 Piemonte
AgenSalute - sanità, salute e medicina Invia il tuo comunicato stampa ad AgenSalute: desk@agensalute.it

Al Cardinal Massaia il confronto sull’organizzazione sanitaria, l’invecchiamento attivo e la collaborazione tra i reparti ortopedia, geriatria e riabilitazione

Asti, 6 novembre 2026 – Promuovere un invecchiamento sano e attivo e garantire la continuità delle cure, dall’ospedale al domicilio. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto questa mattina all’ospedale Cardinal Massaia con una delegazione cinese della rivista Forward Forum (Qianjin Forum).

Dopo aver visitato ospedali ed enti di ricerca in Lombardia, la delegazione ha fatto tappa ad Asti su iniziativa del consulente del lavoro Vincenzo Bonasera e della consulente istituzionale Meiling Chang. Ad accogliere gli ospiti, insieme ai rappresentanti dell’Asl AT, anche il sindaco Maurizio Rasero.

Il direttore generale Giovanni Gorgoni ha illustrato l’organizzazione dell’Azienda sanitaria, tra ospedale e territorio, rispondendo alle numerose domande sul funzionamento del sistema sanitario piemontese e italiano. Particolare attenzione è stata dedicata alle strategie dell’Asl AT per promuovere un invecchiamento sano e attivo: dal programma Communit-Action articolato in cinque pilastri (Palestre della Memoria, Gruppi di Cammino, Educaring, Attività fisica adattata, Ambulatori infermieristici di Comunità) al Forum LONGEV-Italia, fino agli elevati livelli di assistenza domiciliare e ospedaliera.

Alla base di questo impegno c’è una visione della longevità come opportunità da sostenere attraverso la prevenzione, la partecipazione della comunità e il potenziamento dei servizi di prossimità.

L’approccio è stato apprezzato dalla delegazione cinese particolarmente interessata ad approfondire il rapporto tra Ospedale e presidi territoriali, l’integrazione con il sistema universitario e la collaborazione con le Municipalità.

Il direttore dell’Ortopedia e Traumatologia Federico Dettoni ha presentato i percorsi chirurgici per gli interventi di traumatologia e di protesi di anca e ginocchio, sottolineando l’importanza dell’adozione di modelli organizzativi basati su protocolli e percorsi dedicati, ponendo in particolare l’accento sul valore dell’integrazione con la geriatria e la medicina riabilitativa.

La direttrice della Geriatria Laura Norelli ha approfondito il progetto di Ortogeriatria, rivolto ai pazienti con più di 75 anni che, oltre alla frattura di femore, presentano altre patologie e condizioni di fragilità. La collaborazione quotidiana tra geriatri e ortopedici consente di individuare il reparto più appropriato in base alle condizioni cliniche, stabilizzare eventuali problemi acuti e gestire le possibili complicanze prima e dopo l’intervento chirurgico.

Un lavoro di squadra che accompagna la persona nelle diverse fasi della cura, secondo un principio fondamentale: il reparto giusto al momento giusto.

La direttrice della Medicina Fisica e Riabilitazione Giovanna Lombardi ha infine illustrato il percorso riabilitativo che collega ospedale, domicilio e territorio. Al centro, il lavoro dell’équipe multidisciplinare, composta da fisiatri, fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, infermieri e dagli altri professionisti coinvolti nel percorso assistenziale, chiamati a costruire un progetto personalizzato in funzione delle condizioni e delle necessità di ciascun paziente. L’obiettivo – sottolineato anche dal Direttore delle Professioni Sanitarie, Katia Moffa – è recuperare, per quanto possibile, autonomia e funzionalità, favorendo il ritorno alla vita quotidiana e al proprio contesto familiare e sociale.

AgenSalute - notizie di sanità

Altre notizie da leggere