mercoledì, 20 Maggio 2026

Hospice Perugia, scuole in visita per parlare di cure palliative

L’iniziativa fa parte del progetto “Esse come sollievo”, che ha coinvolto quattro classi dell’Istituto Pieralli di Perugia

Nel 2025 l’Hospice ha seguito circa 460 pazienti, tra ricoveri ed attività domiciliari

Perugia, 20 maggio 2026 – Promuovere una visione della salute centrata sulla qualità della vita, sulla dignità della persona e sulla consapevolezza dei limiti della medicina, contrastando al tempo stesso stigma e disinformazione legati al fine vita. È con questo obiettivo che è nato “Esse come Sollievo”, progetto promosso e coordinato dal Servizio di Cure Palliative – Hospice La Casa nel Parco di Perugia, in collaborazione con il Servizio di Psicologia e con l’Area di Promozione della Salute dell’Usl Umbria 1.

Il progetto pilota di Death Education, sviluppato in coerenza con le finalità di sensibilizzazione e divulgazione previste dalla legge 38/2010, ha coinvolto quest’anno quattro classi della scuola secondaria di secondo grado dell’Istituto Pieralli di Perugia (3D, 4A, 4E e 4F). “Esse come Sollievo” ha previsto un percorso articolato in tre incontri per ciascuna classe, basato su metodologie attive e partecipative, e si è concluso con una visita guidata presso l’Hospice di Perugia, che ha escluso le aree di degenza, finalizzata alla conoscenza della struttura e al confronto sul tema della cura e del lavoro d’équipe.

Le visite, organizzate per singole classi, si sono concluse martedì 19 maggio e sono state realizzate in occasione della 25esima Giornata nazionale del Sollievo, promossa dal Ministero della Salute, che si celebra il 31 maggio.

“Il coinvolgimento degli operatori dell’Hospice – ha spiegato Susanna Perazzini, responsabile dell’Hospice di Perugia – rappresenta un elemento fondamentale del progetto, poiché consente di offrire agli studenti un’immagine autentica e concreta delle cure palliative come pratica di cura centrata sulla persona, sulla dignità e sulle relazioni. Al termine del percorso sarà somministrato un questionario di valutazione dell’esperienza, i cui risultati potranno orientare un’eventuale estensione della proposta formativa ad altri istituti del distretto sanitario e del territorio aziendale”.

Questo progetto – ha affermato Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1 – nasce dalla necessità, sempre più rilevante in ambito sanitario e sociale, di aiutare i giovani a sviluppare competenze emotive, relazionali e di coping rispetto ai temi della malattia, della perdita e della finitezza della vita. Parlare di questi argomenti significa anche aprire uno spazio di dialogo e riflessione sul valore della vita, sulle relazioni e su ciò che contribuisce a renderla significativa, rafforzando la resilienza individuale e collettiva”.

Gli obiettivi principali di “Esse come Sollievo” riguardano: l’incremento delle conoscenze sulle cure palliative; l’incremento delle conoscenze su consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento; lo sviluppo di competenze nella gestione delle emozioni legate alla perdita e, in generale, a eventi di vita avversi; la promozione di una riflessione sul valore della vita, sulle relazioni e su ciò che contribuisce a renderla significativa; la promozione del supporto tra pari e della cittadinanza attiva; la riduzione dello stigma associato al lutto e alla morte.

Si tratta di un’iniziativa a forte integrazione socio-sanitaria, con ricadute attese in termini di promozione della salute, prevenzione del disagio psicologico e diffusione della cultura delle cure palliative nel territorio.

Nel 2025 l’Hospice di Perugia ha accolto 210 pazienti in ricovero e ne ha seguiti 250 in assistenza domiciliare. Un servizio che, nei prossimi mesi, sarà rimodulato e riorganizzato. La Direzione regionale Salute e Welfare, in collaborazione con le quattro aziende sanitarie e ospedaliere umbre, sta infatti lavorando all’attivazione di una rete regionale delle Cure palliative.

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