Il 10 ottobre è la Giornata mondiale della salute mentale. La istituì nel 1992 la World Federation for Mental Health e oggi la promuove con l’Organizzazione mondiale della sanità, scegliendo ogni anno un tema. In Italia coincide con la Giornata nazionale della psicologia e con le campagne della Società italiana di psichiatria. Questa pagina mette in fila ciò che le celebrazioni di solito lasciano fuori: quanto spende il Paese per la salute mentale, quanti operatori mancano, come funziona il bonus psicologo, cosa prevede il nuovo piano nazionale e dove chiedere aiuto. Viene aggiornata ogni anno con i dati del Rapporto salute mentale del Ministero.
Il tema del 2026
Il tema scelto dalla World Federation for Mental Health per il 2026 è “Lived experiences heard: real voices, real change”: ascoltare le esperienze vissute, dare voce a chi la malattia l’ha attraversata e trasformare quell’ascolto in cambiamento dei servizi. La Società italiana di psichiatria lo ha ripreso con la campagna nazionale “Ascoltare le esperienze vissute: voci vere, vero cambiamento”, che il 10 ottobre illumina di verde monumenti ed edifici pubblici in tutta Italia. Il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi celebra lo stesso giorno la Giornata nazionale della psicologia, con incontri aperti nelle sedi regionali; a Milano la Settimana della psicologia va dal 5 al 10 ottobre. Nel 2025 il tema era stato la salute mentale nelle emergenze umanitarie.
La Giornata cade il 10 ottobre anche nel 2027. Tutte le ricorrenze sono nel Calendario della Salute di AgenSalute.
Quante persone sono in cura
Il Rapporto salute mentale del Ministero della Salute, pubblicato nell’aprile 2026 con i dati del 2024, conta 845.516 adulti in cura nei dipartimenti di salute mentale, 172 ogni 10.000 abitanti, di cui 272.497 entrati nei servizi per la prima volta in quell’anno. Le prestazioni territoriali sono state 10 milioni, 13,6 per utente. I ricoveri sono stati 141.317, con una degenza media di 12,2 giorni nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura; i trattamenti sanitari obbligatori 4.586, il 5,3 per cento dei ricoveri psichiatrici. Gli accessi in pronto soccorso per problemi psichiatrici sono stati 636.113, il 3,3 per cento del totale. La psichiatria stima però che le persone realmente in cura, contando il privato e i medici di famiglia, siano circa un milione, e che il trend sia in salita.
Il bisogno è più largo dei servizi. Secondo la sorveglianza PASSI dell’Istituto superiore di sanità, nel biennio 2023-2024 poco più del 6 per cento degli adulti riferisce sintomi depressivi, il 9 per cento tra gli over 65 e il 18 tra chi ha difficoltà economiche; solo due su tre chiedono aiuto a qualcuno. L’indice di salute mentale ISTAT degli adolescenti tra 14 e 19 anni resta sotto il livello pre-pandemia. Nel 2023 le dimissioni ospedaliere per disturbi mentali sono state 191.119, il 10 per cento in più rispetto al 2021.
Il segnale più allarmante riguarda i minori: gli accessi in pronto soccorso per urgenze psichiatriche in età evolutiva sono quadruplicati tra il 2018 e il 2024, i posti letto di neuropsichiatria infantile erano 403 nel 2022 contro gli oltre 700 stimati necessari, e un ricovero psichiatrico pediatrico su dieci avviene in un reparto per adulti. Il rapporto OsMed 2024 registra un raddoppio dei bambini e ragazzi in trattamento con psicofarmaci in otto anni.
Quanto spende l’Italia: sotto il 3 per cento
È il numero che ogni 10 ottobre torna nei comunicati e che non cambia. La spesa per la salute mentale in Italia vale circa il 3 per cento del fondo sanitario nazionale: era il 3,49 per cento nel 2015, il 2,98 nel 2019, e le stime più recenti la collocano tra il 2,6 e il 3 per cento, intorno a 3,7 miliardi di euro. La Francia dedica alla salute mentale il 10 per cento della spesa sanitaria, la Germania il 12, i Paesi scandinavi il 15. L’obiettivo del 5 per cento, indicato da anni dalle società scientifiche e dalle associazioni, non è mai stato raggiunto. Il costo pro capite per adulto nel 2024 è stato di 75 euro.
Il Piano nazionale per la salute mentale 2025-2030, approvato in Conferenza unificata il 29 dicembre 2025, punta a riorganizzare l’assistenza di prossimità e ha ricevuto dalla legge di bilancio 2026 uno stanziamento di 80 milioni per il 2026, 85 per il 2027, 90 per il 2028 e 30 a regime, più 30 milioni l’anno per le assunzioni. Sono cifre che la psichiatria giudica un inizio, non una svolta: il solo adeguamento del personale agli standard concordati costerebbe 785 milioni l’anno.
Il personale che manca
L’intesa Stato-Regioni del dicembre 2021 fissa lo standard in 6,7 operatori ogni 10.000 abitanti adulti. Il Rapporto salute mentale 2024 conta 33.142 operatori nei dipartimenti pubblici, per il 37 per cento infermieri, il 14,5 medici, il 7 psicologi, più 10.732 nel privato convenzionato. Il pubblico continua a perdere personale mentre il privato ne assume. Rispetto allo standard mancano circa 13.200 operatori, tra cui quasi 1.500 medici e 600 psicologi. La Società italiana di psichiatria, nel giugno 2026, ha descritto dipartimenti sottodimensionati del 30-40 per cento ovunque, con una media nazionale di 66 operatori per 100.000 abitanti che scende a circa 40 in Calabria, Molise e Abruzzo. Nelle REMS, le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, circa 750 persone attendono un posto, anche per più di un anno.
Il bonus psicologo
Il contributo per le sedute di psicoterapia, introdotto nel 2022, copre fino a 50 euro a seduta per un massimo di 1.500 euro con ISEE sotto 15.000 euro, 1.000 euro tra 15.000 e 30.000, 500 euro tra 30.000 e 50.000. Il problema sono i fondi: con circa 9,5 milioni l’anno, nel 2024 le domande sono state 405.505 e i beneficiari circa 3.300, meno dell’1 per cento; nel 2025 le domande sono state circa 360.000 e i beneficiari stimati tra 6.300 e 7.000. La legge di bilancio 2026 ha stanziato 8,5 milioni per il 2026, 9 per il 2027 e 8 dal 2028. La finestra per le domande 2025 è stata aperta dal 15 settembre al 14 novembre, con graduatorie definitive il 5 dicembre; per il 2026 l’INPS non aveva ancora fissato le date al momento dell’ultimo aggiornamento di questa pagina.
In parallelo si muovono le regioni sullo psicologo di base: la Campania ha approvato la prima legge, la Lombardia ha finanziato con 36 milioni in tre anni la psicologia delle cure primarie, il Lazio ha portato in aula nel settembre 2026 una proposta di iniziativa popolare. Alla Camera il testo unificato è fermo in commissione dal novembre 2023.
Le norme che cambiano
- La Corte costituzionale, con la sentenza 76 del 2025, ha dichiarato illegittima la procedura del trattamento sanitario obbligatorio nella parte in cui non garantiva alla persona di essere ascoltata dal giudice tutelare entro 48 ore, di ricevere l’ordinanza e di poterla impugnare.
- In Senato sono depositati quattro disegni di legge sulla salute mentale, di maggioranza e opposizione, con posizioni opposte sulla contenzione e sulla durata del TSO, che una proposta porterebbe da 7 a 15 giorni.
- La legge 180 del 1978, la riforma Basaglia che chiuse i manicomi, compie 50 anni nel 2028.
Dove chiedere aiuto
Chi sta male, o è preoccupato per qualcuno, può rivolgersi al proprio medico di famiglia, che indirizza al centro di salute mentale della ASL, oppure direttamente al centro di salute mentale, che è ad accesso libero. In caso di emergenza il numero è il 112.
- Telefono Amico Italia: 02 2327 2327, tutti i giorni dalle 10 alle 24; WhatsApp 324 011 7252; chat e mail su telefonoamico.it.
- Samaritans Onlus: 800 86 00 22 da rete fissa, 06 77208977, dalle 13 alle 22.
- Telefono Azzurro, per bambini e adolescenti: 19696, attivo 24 ore su 24.
- 1522, numero antiviolenza e stalking, 24 ore su 24.
Le iniziative del 10 ottobre 2026
Oltre alle illuminazioni in verde promosse dalla SIP e alle iniziative degli ordini degli psicologi, i dipartimenti di salute mentale delle ASL organizzano porte aperte, incontri con le associazioni dei familiari e degli utenti, eventi nelle scuole e nelle piazze. Il Ministero della Salute pubblica ogni anno un messaggio per la Giornata. AgenSalute raccoglie le iniziative di ASL, regioni e società scientifiche tra le notizie della settimana, e segue nel corso dell’anno l’attuazione del Piano nazionale e i bandi per il personale.
Fonti
- World Federation for Mental Health, World Mental Health Day 2026; OMS, campagna 2026
- Società italiana di psichiatria, campagna nazionale 10 ottobre 2026 e dati presentati al congresso di giugno 2026
- Ministero della Salute, Rapporto salute mentale, analisi dei dati del sistema informativo, anno 2024 (aprile 2026)
- Istituto superiore di sanità, sorveglianza PASSI 2023-2024 e HBSC 2022; AIFA, rapporto OsMed 2024
- ISTAT, infografica per la Giornata mondiale della salute mentale
- Intesa Stato-Regioni 21 dicembre 2021 sugli standard di personale; SIEP
- Conferenza unificata, Piano nazionale per la salute mentale 2025-2030; legge di bilancio 2026
- INPS, bonus psicologo 2025, graduatorie definitive; Consiglio nazionale ordine psicologi
- Corte costituzionale, sentenza 76/2025
- Telefono Amico Italia, Samaritans Onlus, Telefono Azzurro
Le altre pagine del calendario di ottobre: Ottobre rosa e tumore al seno, Settimana mondiale dell’allattamento, Giornata mondiale della vista.






