Dai consumi di sostanze alle dipendenze comportamentali, il fenomeno coinvolge migliaia di giovani in Italia: percorsi di cura moderni e integrati per rispondere all’emergenza
Milano, 26 agosto 2026 – La relazione tra i giovani e le dipendenze in Italia è sempre più rilevante. Come evidenzia la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia del 2026, quasi 350 mila studenti under 18, nel 2025, hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno: un dato pari al 23% della popolazione scolastica minorenne, in aumento del 20% rispetto al 2024. Inoltre, la Relazione evidenzia come restino molto diffusi tra i giovani anche i consumi di alcol e tabacco. Accanto a queste sostanze, si affiancano anche altri comportamenti rischiosi: come evidenziano i recenti dati dell’Istituto Superiore di Sanità, più di uno studente italiano su sei tra gli 11 e i 17 anni presenta almeno un comportamento a rischio legato all’uso problematico dei social media, al gaming o al gioco d’azzardo. L’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità mostra come il 17,3% dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni, pari a circa 280.000 ragazzi, e il 17,9% dei 14-17enni, oltre 400.000 studenti, presenta almeno uno dei tre comportamenti a rischio analizzati. In particolare, l’uso problematico dei social media, sebbene in calo rispetto al 2022, interessa l’1% degli studenti di 11-13 anni (circa 15.900 ragazzi) e il 2,1% dei 14-17enni (circa 48.600 studenti).
Questi numeri fotografano la crescente complessità del fenomeno delle dipendenze tra giovani e giovanissimi, rendendo sempre più centrale la capacità del sistema sanitario di intercettare precocemente questi disagi e offrire percorsi di cura integrati. In questo scenario, Kormed – il brand dedicato al settore sanitario di Clariane Italia, principale punto di riferimento in Europa per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria nei momenti di fragilità – e Brain&Care rispondono con un nuovo approccio moderno e integrato attraverso equipe multidisciplinari e trattamenti sanitari alternativi che, affiancati ai tradizionali percorsi di terapia farmacologica e psicoterapeutica, diventano un prezioso alleato nella diagnosi e nel trattamento di diversi disturbi. Tra queste terapie, rientra la Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS), introdotta, proprio grazie alla collaborazione con Brain&Care, in alcune strutture Kormed sul territorio nazionale, tra cui, ad esempio, Poliambulatorio Kormed Saccardo di Milano Lambrate.
“Le dipendenze, siano esse legate alle sostanze o ai comportamenti, non possono più essere affrontate con un approccio esclusivamente sintomatico. Oggi sappiamo che coinvolgono specifici circuiti cerebrali che regolano il controllo degli impulsi, la motivazione e il sistema della ricompensa. La Stimolazione Magnetica Transcranica rappresenta uno strumento innovativo che, integrato con psicoterapia, intervento medico e presa in carico multidisciplinare, ci consente di intervenire in modo più mirato sui meccanismi neurobiologici della dipendenza. Il nostro obiettivo non è sostituire le terapie tradizionali, ma renderle più efficaci, offrendo ai pazienti un percorso di cura personalizzato e fondato sulle evidenze scientifiche”, commenta Gabriele Zanardi, Psicoterapeuta e Neuropsicologo Brain&Care.
Frutto di studi scientifici internazionali, la Stimolazione Magnetica Transcranica è una terapia trasversale efficace in diversi ambiti, tra cui anche le dipendenze da sostanze o comportamentali, a supporto dei percorsi medici tradizionali. La TMS è una terapia non invasiva e indolore che utilizza campi magnetici per stimolare direttamente l’attività cerebrale, così da stimolare i circuiti neuronali e consentire di raccogliere informazioni sulla salute del cervello e, in ambito terapeutico, di attivarne e ripristinarne il corretto funzionamento. Uno strumento che, da un lato, ha una funzione diagnostica, perché permette di individuare alterazioni e disfunzioni neuronali, e che, dall’altro, svolge un ruolo terapeutico, favorendo la riattivazione di specifiche aree cerebrali compromesse da alcune patologie.