Un simulatore artigianale per preparare i bambini ad affrontare la risonanza magnetica e un quadro che ritrae lo “storico” primario di Ostetricia e ginecologia sono i due gesti di generosa attenzione alla sanità pubblica da parte del bussetano Luca Bonatti
Parma, 15 luglio 2026 – Due doni per l’ospedale di Vaio, grazie alla generosità del bussetano Luca Bonatti, che ancora una volta ha messo a disposizione la propria creatività artistica e capacità a beneficio della sanità pubblica locale.
Il primo dono è per la Pediatria, si tratta di un lettino modificato e progettato per simulare, in modo rassicurante, l’esperienza della risonanza magnetica (RMN).
“Per molti bambini, il dover entrare nel cilindro della risonanza, caratterizzato da uno spazio ristretto e dai tipici rumori intensi e ritmici, restando immobile, può provocare disagio e in alcuni casi, manifestazioni di claustrofobia, compromettendo la buona riuscita dell’esame. Questo simulatore è un utile strumento per accompagnare i pazienti più piccoli con il gioco verso questo accertamento diagnostico”, ha spiegato Pierluigi Bacchini, direttore dell’unità operativa di Pediatria.
Il simulatore riproduce le condizioni dell’esame in modo giocoso e graduale: il lettino è dotato di una copertura luminosa e di un sistema sonoro che alterna i rumori caratteristici della RMN a musiche e canzoni dedicate ai bambini, consentendo loro di familiarizzare con l’ambiente e affrontare l’esame con maggiore serenità.
“Credo che la creatività abbia ancora più valore quando viene messa al servizio della collettività” – ha sostenuto Luca Bonatti –. Ho pensato al simulatore per essere di aiuto ai più piccoli ad affrontare meglio la risonanza magnetica. Ringrazio Marco Laurini, che ha condiviso questo progetto realizzandolo gratuitamente con disponibilità e competenza”.
La seconda donazione è un ritratto del dottor Giuseppe Crovini, destinato all’unità operativa di Ostetricia e ginecologia. Primario del reparto per oltre vent’anni, scomparso nel dicembre 2025, il dottor Crovini ha rappresentato un punto di riferimento per molti professionisti e pazienti, distinguendosi per le elevate competenze cliniche, la dedizione al lavoro e la profonda umanità. Il quadro vuole mantenere viva la memoria di un medico il cui insegnamento continua ancora oggi attraverso chi opera quotidianamente nell’ospedale.
“Accogliamo con emozione questo quadro – ha affermato Lorenzo Barusi, direttore dell’unità operativa di Ostetricia e ginecologia –. Per chi ha lavorato con il dottor Crovini e per chi ne raccoglie oggi l’eredità professionale, rappresenta il ricordo di un medico autorevole, competente e profondamente umano”.
“Pur non avendo conosciuto personalmente il dottor Crovini, dopo aver appreso della sua scomparsa e averne letto il ricordo, ho deciso di realizzarne il ritratto prendendo contatto con il figlio Andrea, per poter restituire attraverso l’arte un segno di riconoscenza nei confronti di una figura tanto stimata”, ha concluso Bonatti.
“Siamo commossi per questo gesto. Nostro padre ha dedicato la sua vita ai pazienti, ai colleghi e all’ospedale di Vaio. Sapere che il suo ricordo continuerà a vivere nel reparto che ha guidato per tanti anni è motivo di conforto e orgoglio. Ringraziamo Luca Bonatti per aver voluto rendere omaggio alla sua figura umana e professionale”, sono le parole di Andrea Crovini, figlio dello stimato professionista.
“A nome dell’Azienda sanitaria desidero esprimere un sincero ringraziamento a Luca Bonatti per questi due doni così diversi e allo stesso tempo uniti dagli stessi valori: attenzione alle persone, solidarietà e partecipazione alla vita della comunità”, ha detto Silvia Orzi, direttore del distretto di Fidenza.
Parole di apprezzamento sono state espresse anche da Anna Volpicelli e Vincenzo Bernazzoli, assessori al Welfare, rispettivamente, dei Comuni di Salsomaggiore e Fidenza.
Alla cerimonia di consegna, oltre agli intervenuti, hanno partecipato insieme a Francesca Spagnoli, direttrice del Presidio ospedaliero, i professionisti dell’ospedale di Vaio e del distretto di Fidenza, mentre per la famiglia Crovini erano presenti i figli Andrea, Beatrice e Claudia e la moglie Alessandra.