Il 2 ottobre 2026 AIL Milano Monza Brianza celebra i suoi primi 50 anni con un incontro dedicato ai progressi della ricerca onco-ematologica e al suo impegno accanto ai pazienti. Per condividere la sua storia e le sfide per il futuro insieme a medici, ricercatori, volontari, sostenitori e istituzioni.
Si terrà venerdì 2 ottobre 2026 presso l’Istituto dei Ciechi di Milano – in Via Vivaio 7 – un incontro organizzato da AIL Milano Monza Brianza in occasione dei primi 50 anni di attività dell’Associazione. Un momento di riflessione con esperti nella ricerca e nella cura delle malattie onco-ematologiche e la testimonianza di pazienti e volontari.
“50 anni accanto ai pazienti” è il titolo dell’incontro ma anche l’impegno che AIL Milano Monza Brianza ha assunto nei confronti dei malati oncoematologici e dei loro caregiver nel 1976, anno della sua costituzione, e che ha sempre mantenuto in cinque decadi di attività.
“Essere accanto ai malati significa prima di tutto ascoltare: bisogni espressi e inespressi, timori, speranze. E così, in 50 anni, abbiamo lavorato per dare risposte concrete e tempestive ai pazienti affetti da un tumore del sangue che non possono aspettare” ricorda Federica Fiorani, Presidente di AIL Milano Monza Brianza.
“50 anni accanto ai pazienti. Ricerca. Cura. Futuro.”
2 ottobre 2026, dalle ore 14.30 – 17.30
Istituto dei Ciechi di Milano in Via Vivaio 7 a Milano
Ingresso gratuito su prenotazione, fino a esaurimento posti
AIL Milano Monza Brianza
È un’organizzazione di volontariato costituita nel 1976 e aderisce ad AIL Nazionale – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma, con sede a Roma. L’Associazione nasce con lo scopo di contribuire alla ricerca scientifica sulle leucemie e sulle altre emopatie maligne e di intervenire nella riduzione, e dove possibile nell’eliminazione, delle situazioni di emarginazione e disagio derivanti dallo stato di malattia. AIL Milano Monza Brianza vuole essere un punto di riferimento per i malati e per le loro famiglie. L’Associazione opera anche a favore di tutta la comunità ematologica promuovendo azioni di sensibilizzazione e favorendo la presa di coscienza sui temi legati alla malattia e alle conseguenze nel vissuto delle persone. Il suo operato si ispira ai principi democratici di partecipazione attiva che si realizzano attraverso la contribuzione libera, volontaria e gratuita di quanti intendono mettere a disposizione risorse, competenze e tempo.