mercoledì, 15 Luglio 2026

Sardegna. Presidente Todde incontra sindaci del Sarcidano-Seulo: “Isili presidio fondamentale, lavoriamo per rafforzare i servizi”

Cagliari, 15 luglio 2026 – Le criticità dei servizi sanitari e assistenziali nelle aree interne, le misure urgenti per garantire la continuità delle cure e le proposte per rafforzare la sanità territoriale sono state al centro dell’incontro che si è svolto oggi nella sede dell’Assessorato regionale della Sanità, in via Roma a Cagliari, tra la presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde, e i sindaci del Sarcidano-Seulo. All’incontro ha partecipato anche il direttore generale della ASL 8, Aldo Atzori. Il confronto si è concentrato in particolare sulle criticità dei servizi sanitari nel territorio di Isili e della Barbagia e sulla necessità di individuare soluzioni concrete e immediatamente attuabili per assicurare risposte adeguate alle comunità delle aree interne.

In apertura, la presidente Todde ha richiamato le difficoltà legate alla persistente carenza di personale sanitario, sottolineando come la presa d’atto dello stop al ricorso ai medici “gettonisti” fosse un passaggio doveroso, al quale deve necessariamente accompagnarsi l’impegno a garantire i servizi sanitari ai cittadini di tutta la Sardegna. “Isili rappresenta un avamposto di salute fondamentale per tutto il territorio e non esiste alcuna volontà di depotenziarlo. Al contrario, vogliamo rafforzarne la capacità di risposta: dall’attuale apertura diurna intendiamo arrivare a un presidio più ampio e maggiormente rispondente alle reali necessità della popolazione locale”, ha dichiarato la presidente Todde.

Sul tema del personale sanitario, la presidente ha inoltre illustrato il provvedimento approvato dalla Giunta regionale nella mattinata di oggi. “È stata deliberata la richiesta ad ARES per l’avvio di un concorso, su scala nazionale, per mille infermieri e 500 medici specialisti. Prevediamo inoltre di acquisire personale anche attraverso canali esteri, con un piano per 200 medici, 200 infermieri e 50 tecnici di radiologia da inserire a tempo determinato nel sistema sanitario regionale”.

Nel corso dell’incontro è stata evidenziata la necessità di accompagnare le procedure di reclutamento con strumenti capaci di rendere maggiormente attrattive le sedi più difficili da coprire, in particolare nelle aree interne, tenendo conto del rischio di una bassa adesione ai concorsi e dei tempi necessari per l’effettiva immissione in servizio del nuovo personale.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla grave carenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta nel distretto. È stato rilevato che circa il 10 per cento della popolazione del territorio è attualmente privo di un medico di medicina generale stabile, una situazione che rende più difficile assicurare la continuità assistenziale e che, insieme alle criticità dei servizi di guardia medica, determina un ricorso frequente e improprio al pronto soccorso.

Regione, ASL e amministratori locali hanno condiviso la necessità di individuare soluzioni pratiche e realizzabili, attraverso incentivi per le sedi carenti, una migliore organizzazione delle risorse professionali già disponibili e la sperimentazione di misure temporanee anche per garantire l’assistenza pediatrica. Tra le proposte discusse, particolare attenzione è stata riservata alla farmacia dei servizi e alla telemedicina.

Un ulteriore punto del confronto ha riguardato gli interventi finanziati dal PNRR e l’attuazione del DM 77. La Regione ha ribadito l’impegno a non lasciare incompiute le iniziative territoriali già avviate e a garantire il completamento degli interventi infrastrutturali, anche grazie ad uno stanziamento di 10 milioni di euro destinato ad assicurare il completamento delle iniziative e dei lavori.

“Il rafforzamento della sanità nelle aree interne richiede soluzioni concrete, programmazione e un confronto costante con chi amministra quotidianamente questi territori”, ha sottolineato la presidente Todde. “Dobbiamo lavorare insieme per garantire continuità assistenziale, rafforzare i servizi territoriali e utilizzare al meglio tutte le risorse disponibili, comprese le opportunità offerte dalla telemedicina e dalle nuove forme di prossimità sanitaria”.

L’incontro si è concluso con la condivisione della necessità di mantenere aperto un confronto continuo tra Regione, ASL e amministrazioni locali, attraverso un monitoraggio costante dei turni, delle coperture e delle criticità. È stata inoltre avanzata la richiesta di inserire un delegato della Comunità montana nel gruppo di lavoro, così da garantire una rappresentanza diretta del territorio nella definizione delle soluzioni.

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