mercoledì, 15 Luglio 2026

Valle d’Aosta supera per la prima volta tutti standard ministeriali sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)

Il monitoraggio del Ministero certifica un risultato storico: promosse prevenzione, assistenza territoriale e ospedaliera.

Aosta, 15 luglio 2026 – Per la prima volta nella storia dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, il monitoraggio del Ministero della Salute sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) assegna alla Regione una valutazione pienamente positiva, con il superamento della soglia ministeriale in tutte e tre le macroaree fondamentali del Servizio sanitario: prevenzione, assistenza territoriale e assistenza ospedaliera.

Il risultato, riferito ai dati di attività del 2024 e ufficializzato nell’ambito del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG), rappresenta un traguardo storico per la sanità valdostana e conferma il percorso di miglioramento avviato negli ultimi anni.

Il Nuovo Sistema di Garanzia è il principale strumento con cui il Ministero della Salute verifica la capacità delle Regioni di garantire ai cittadini i Livelli Essenziali di Assistenza. È il sistema di valutazione che riceve la maggiore attenzione da parte delle istituzioni e degli organismi di controllo e costituisce oggi il principale riferimento nazionale per misurare la qualità e l’appropriatezza dei servizi sanitari. Entrato in vigore nel 2020, valuta le performance regionali attraverso 88 indicatori, dei quali 27 “CORE” concorrono alla misurazione delle tre macroaree di assistenza: prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Per ciascuna area il punteggio di 60 rappresenta la soglia oltre la quale una Regione è considerata adempiente.

Storicamente proprio questo monitoraggio aveva sempre restituito per la Valle d’Aosta valutazioni complessivamente insoddisfacenti. Oggi, invece, il quadro è profondamente cambiato. I dati relativi al 2024 certificano infatti il miglior risultato mai raggiunto dalla Regione, con 213 punti complessivi, frutto di 86 punti nell’area della prevenzione, 64 nell’area distrettuale e 63 nell’area ospedaliera, tutti superiori alla soglia ministeriale di 60 punti.

«Il risultato raggiunto dalla Valle d’Aosta assume un valore particolare perché riguarda il principale sistema con cui il Ministero della Salute valuta la capacità delle Regioni di garantire ai cittadini i Livelli Essenziali di Assistenza – commenta il Direttore sanitario dell’Azienda USL, Mauro Occhi –. Per molti anni proprio questa valutazione ha rappresentato uno degli elementi di maggiore criticità della nostra sanità. Oggi, per la prima volta, la Valle d’Aosta supera la soglia ministeriale in tutte e tre le macroaree di assistenza: prevenzione, territorio e ospedale. Si tratta di un risultato importante che certifica il percorso costruito dai professionisti dell’azienda, guidati negli ultimi anni dal Dr Uberti. Questo traguardo non nasce da un singolo intervento, ma da un lavoro di revisione e miglioramento continuo dell’organizzazione sanitaria, dell’appropriatezza delle prestazioni, dei percorsi di presa in carico, della qualità dell’assistenza e della capacità di misurare correttamente ciò che viene realizzato ogni giorno. Sarebbe però un errore interpretare questi risultati nella sola considerazione dei numeri: nel 2025 (dati 2023) fummo penalizzati dall’esclusione di alcuni indicatori che ci avevano sempre visto raggiungere il 100% e risultammo quindi non pienamente rappresentati. Quest’anno (dati 2024) l’immagine della sanità valdostana risulta migliore ma – oggi come ieri – è bene che i risultati di queste valutazioni siano funzionali al percorso tecnico aziendale di miglioramento della qualità e che non siano sbrigativamente definiti “pagelle”, termine che semplifica eccessivamente un percorso di valutazione. Ci soddisfa il fatto che di valutazioni indipendenti si tratti, ma siamo consapevoli che la scelta di alcune decine di indicatori sulle migliaia di attività svolte possa non rappresentare adeguatamente il valore dell’azienda».

Il miglioramento registrato dal monitoraggio LEA racconta il percorso di rafforzamento dell’intero sistema sanitario regionale e si affianca ai progressi evidenziati anche da altri organismi indipendenti che, negli ultimi anni, hanno registrato una crescita della qualità e delle performance della sanità valdostana.

L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi: «Questo risultato conferma la bontà delle scelte politiche e degli investimenti portati avanti in questi anni, orientati a rafforzare l’Ospedale e l’integrazione tra servizi, oltre a valorizzare il ruolo della sanità territoriale e a garantire standard elevati anche nell’ambito della prevenzione. È la dimostrazione che un lavoro costante e condiviso di tutti, può produrre risultati concreti. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che questi esiti non rappresentano un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire nel percorso di miglioramento continuo. Non eravamo d’accordo con questi dati quando non rendevano merito del lavoro svolto e continuiamo a pensarla così. Ma diamo merito a tutti gli operatori della nostra Sanità per quanto fanno tutti i giorni e continueremo a investire con responsabilità per affrontare le criticità esistenti e assicurare alla nostra comunità un servizio sanitario sempre più equo e vicino ai Valdostani. Sappiamo che la percezione della Sanità passa anche attraverso la propria esperienza personale e sappiamo che in un mondo così ampio possono esserci tante cose da migliorare piuttosto che ritardi o difficoltà. Ma spetta alle Istituzioni assumersi la responsabilità di informare e spiegare anche le cose positive. Senza enfasi ma con l’obiettivo di restituire soprattutto a chi si occupa tutti i giorni della salute della propria comunità una fotografia corretta e positiva del proprio difficile e importante lavoro quotidiano».

L’Azienda USL proseguirà nel percorso di miglioramento continuo dei servizi, nella convinzione che il raggiungimento degli standard ministeriali rappresenti non un punto di arrivo, ma un’importante conferma del lavoro svolto e uno stimolo a continuare a investire nella qualità dell’assistenza, nell’innovazione organizzativa e nella risposta ai bisogni di salute dei cittadini.

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