mercoledì, 15 Luglio 2026

Liste di attesa interventi chirurgici, risposta dell’Ausl Piacenza alle dichiarazioni di Pietro Vignali

Piacenza, 15 luglio 2026 – Quello delle liste di attesa è un impegno che l’Azienda sanitaria di Piacenza, in stretta connessione con la Regione Emilia-Romagna tiene costantemente monitorato con costanti azioni migliorative. Per questo, in relazione alle dichiarazioni del presidente del gruppo di Forza Italia in Assemblea legislativa Pietro Vignali riportate dalla stampa locale, l’Azienda ritiene opportuno fornire alcune precisazioni per consentire una corretta lettura dei dati.

Quando si analizzano le liste d’attesa per gli interventi chirurgici, il principale indicatore di riferimento non è il numero medio o mediano dei giorni di attesa, ma la percentuale di pazienti operati entro i tempi previsti dalla propria classe di priorità clinica.

Ogni paziente viene infatti inserito in lista d’attesa sulla base di un priority score, ovvero un punteggio di priorità che tiene conto della patologia e delle condizioni cliniche individuali e assegna una specifica classe: A, 30 giorni; B, 60 giorni; C, 180 giorni o D, 12 mesi. Sommare indistintamente i giorni di attesa di pazienti appartenenti a classi diverse non consente di rappresentare correttamente l’andamento delle liste d’attesa, perché mette insieme situazioni cliniche con tempi di trattamento differenti.

Per valutare le performance del sistema sanitario, sia il Ministero della Salute sia la Regione Emilia-Romagna utilizzano, come dato certificabile, la percentuale di interventi effettuati entro i tempi previsti per ciascuna priorità. Si tratta del parametro ufficiale, disponibile attraverso il cosiddetto flusso Scheda di dimissione ospedaliera (Sdo) consultabile sul portale regionale REPORT-ER.

I dati mostrano che l’Azienda Usl di Piacenza ha migliorato i propri risultati rispetto allo stesso periodo del 2025 nella quasi totalità delle casistiche monitorate: per quanto riguarda la chirurgia oncologica si è passati al 98,9% di interventi eseguiti entro i tempi previsti rispetto al 97,8% nel 2025; sulla protesi d’anca il 2026 ha registrato il 94,7% contro il 87,5% nel 2025; in aumento anche chirurgia generale: 51,1% (44,9% nel 2025) mentre una lievissima flessione va registrata sulla chirurgia cardiovascolare con il 96,2% del 2026 e 97,3% nel 2025 ma mantiene comunque livelli di performance molto elevati. Il totale degli interventi monitorati sale a 77,6% contro il 76,9% del 2025.

Per quanto riguarda, poi, il richiamo alla necessità di valorizzare gli ospedali del territorio per contribuire al recupero delle liste d’attesa, si tratta di una strategia che l’Azienda di Piacenza ha già avviato da tempo. Una quota significativa della capacità produttiva chirurgica è infatti dedicata proprio a questo obiettivo attraverso il coinvolgimento degli ospedali della rete provinciale.

In particolare, l’ospedale di Castel San Giovanni rappresenta un punto di riferimento per l’attività di Chirurgia generale, Senologia e chirurgia plastica, mentre l’ospedale di Fiorenzuola sta incrementando l’attività nelle discipline di Ginecologia, Otorinolaringoiatria ed Endoscopia digestiva. La valorizzazione della rete ospedaliera provinciale costituisce quindi un elemento già integrante della programmazione aziendale per aumentare la capacità operatoria e migliorare i tempi di accesso alle cure.

L’Azienda di Piacenza è pienamente consapevole che la riduzione delle liste d’attesa rappresenta una priorità strategica e continuerà a investire nel miglioramento dell’organizzazione delle attività chirurgiche, nell’utilizzo ottimale delle sale operatorie e nel potenziamento della rete ospedaliera provinciale. Il confronto pubblico su questo tema è fondamentale e tanto più utile quanto più si fonda su dati ufficiali, omogenei e correttamente interpretati, nell’interesse dei cittadini e della trasparenza del sistema sanitario.

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