Un viaggio umano e scientifico nel cuore di una delle grandi emergenze sanitarie del nostro tempo. Il volume, pubblicato da Mondadori, sarà presentato giovedì 11 giugno alle ore 15.00 all’IRCCS San Raffaele di Roma (via di Val Cannuta 247)
Roma, 29 maggio 2026 – L’Alzheimer non è soltanto una malattia. È una frattura nella memoria individuale e collettiva, una condizione che coinvolge pazienti, famiglie, caregiver, medici e l’intero sistema sanitario. A questa complessa realtà è dedicato “La memoria fragile: viaggio al centro dell’Alzheimer”, il libro del Prof. Paolo M. Rossini, Professore Ordinario di Neurologia e Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell’IRCCS San Raffaele di Roma, pubblicato da Edizioni Saggi Mondadori.
Il volume sarà presentato giovedì 11 giugno alle ore 15.00 presso la sala congressi dell’IRCCS San Raffaele di Roma, in un incontro aperto, a stampa, operatori sanitari e cittadinanza, pensato per accendere i riflettori su una patologia che, oggi più che mai, rappresenta una delle principali sfide cliniche, sociali ed economiche del nostro Paese.
In meno di 200 pagine dense ma accessibili, Rossini accompagna il lettore in un percorso dentro l’invecchiamento fisiologico e patologico del cervello, con particolare attenzione alla “galassia” delle demenze e alla malattia di Alzheimer. Non un manuale tecnico, né un trattato specialistico, ma un saggio divulgativo che unisce rigore scientifico, esperienza clinica e profonda attenzione alla dimensione umana della malattia.
Il volume si apre con un esergo tratto dal Libro del Siracide: “Soccorri tuo padre nella vecchiaia, sii indulgente, anche se perde il senno, e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore”. Una scelta che introduce fin dalle prime pagine il cuore etico e umano dell’opera, la fragilità cognitiva non riguarda soltanto la perdita della memoria, ma interroga il modo in cui una comunità si prende cura dei suoi anziani, riconoscendone la dignità anche quando la malattia ne incrina l’autonomia, il linguaggio e il rapporto con il mondo.
“Questo libro nasce dal bisogno di guardare in faccia la ‘bestia’, di conoscerne le caratteristiche e i comportamenti più probabili, senza promettere soluzioni semplici ma offrendo strumenti di comprensione”, afferma il Prof. Rossini. “L’Alzheimer non cancella solo i ricordi: mette alla prova l’identità della persona, la tenuta delle famiglie e la capacità della società di prendersi cura dei più fragili”.
Attraverso storie ispirate alla vita reale, con nomi di fantasia ma situazioni quotidiane riconoscibili, “La memoria fragile” restituisce voce a malati e familiari che ogni giorno combattono per non perdere il filo della propria storia personale, familiare e comunitaria. Il libro affronta anche i falsi miti ancora diffusi, incluso quello secondo cui il decadimento cognitivo sarebbe una conseguenza inevitabile dell’età avanzata.
“Non è normale ‘rimbambirsi’ perché si hanno 80 anni”, sottolinea il neurologo. “Confondere l’invecchiamento con la demenza significa perdere tempo prezioso. Una diagnosi tempestiva, stili di vita corretti e interventi mirati possono rendere il decorso della malattia meno devastante”.
L’opera si inserisce in un momento storico in cui le demenze hanno assunto le dimensioni di una vera emergenza sanitaria. Non esiste quasi famiglia che non abbia incontrato, direttamente o indirettamente, il carico di paura, sofferenza, disorientamento e costi assistenziali legati a queste patologie.
Con oltre 35 anni di esperienza clinica e di ricerca nel campo delle neuroscienze, il Prof. Rossini propone una riflessione che non si limita alla dimensione medica, ma chiama in causa la politica sanitaria, l’organizzazione dei servizi, il ruolo dei caregiver e la necessità di una maggiore consapevolezza pubblica.
“Dietro ogni diagnosi c’è una persona, con la sua storia, i suoi affetti, le sue paure e le sue speranze”, aggiunge Rossini. “La scienza deve cercare cure sempre più efficaci, ma non deve mai perdere di vista l’umanità del malato”.
Il libro ha anche una finalità concreta, per volontà dell’autore, la totalità dei ricavi derivanti dai diritti e dalle vendite sarà destinata ad attività di ricerca dell’IRCCS San Raffaele nell’ambito delle demenze.