Sassari, 04 marzo 2026 – In seguito alle dichiarazioni dell’associazione “Franco Monagheddu” sui rimborsi extra regione riprese dagli organi di informazione, la Asl di Sassari, per un dovere di corretta informazione, precisa quanto segue:
La Asl di Sassari per applicare la Legge Regionale n. 26/1991 e uniformare l’operato dei tre Distretti socio sanitari del Nord Ovest, con delibera n. 217 del 25/03/2025 ha approvato l’Adozione del Regolamento per l’attuazione e l’applicazione della L.R. 26/1991, che fa proprie tutte le disposizioni emanate dalla Regione Sardegna.
Si ricorda che la L.R. n. 26 del 1991, per i soli casi in cui risulti dimostrata l’impossibilità di effettuare le prestazioni sanitarie nel territorio regionale, ha previsto la possibilità di un contributo economico per far fronte alle eventuali spese di viaggio e soggiorno, affidando alle Aziende sanitarie il compito di effettuare tale valutazione e di procedere con i relativi provvedimenti di autorizzazione preventiva, propedeutici all’erogazione del contributo.
Secondo quanto stabilito dalla circolare regionale 8746 del 07/04/2011, l’accertamento passa attraverso un’apposita certificazione rilasciata da un medico che deve “essere specialista nella patologia specifica”; trattandosi di prestazioni e patologie la cui complessità sia tale da richiedere il ricorso a strutture altamente specializzate fuori dalla Regione, tale indicazione non consente di accettare certificazioni provenienti da medici non specialisti nella patologia per la quale si propone la domanda.
Per questo motivo il punto 7.1 del Regolamento precisa come la proposta sanitaria necessaria per la prima autorizzazione presentata dal paziente deve essere prodotta da un medico specialista nella patologia specifica, e quindi non possano ricoprire il ruolo di medici prescrittori i medici di assistenza primaria, come i medici di medicina generale e continuità assistenziale ed i pediatri di libera scelta. Questi ultimi, sebbene specialisti per l’età pediatrica, infatti, non lo sono in relazione alla patologia specifica.
Quanto al contributo di soggiorno, la L.R. 26/1991 all’art. 24 precisa come sia strettamente correlato all’esecuzione delle prestazioni sanitarie autorizzate, quindi escludendo il soggiorno in assenza di prestazioni, così come chiarito anche in sede giurisdizionale dal Tribunale di Sassari ed ulteriormente ribadito dall’Assessorato regionale con la circolare 20269 del 18/07/2024.
La Asl di Sassari nel 2025 ha approvato e erogato contributi ai cittadini residenti nel Nord ovest Sardegna per un valore di oltre 2 milioni di euro.
A fronte di queste osservazioni pare chiaro che il Regolamento adottato sia servito solo a disciplinare e uniformare una procedura complessa, e realizzato per fare chiarezza soprattutto alla popolazione. Questa Azienda, in un ottica di trasparenza e dialogo, rimane comunque a disposizione dei cittadini e della Associazioni.