domenica, 15 Febbraio 2026

Monza. Tuffo nel passato per il futuro del San Gerardo: dopo 80 anni torna la tradizione dei ritratti gratulatori 

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Le effigi dei benefattori entreranno a far parte della storia della Fondazione IRCCS 

Monza, 1 dicembre 2025 – Sono passati esattamente 80 anni! 

Nel gennaio 1945, insieme ad una importante donazione, venne offerto all’Ospedale  Umberto I di Monza il ritratto dell’ingegner Luigi Vittorio Fossati Bellani, dai parenti stretti. 

Fu l’ultimo quadro gratulatorio della collezione che vanta oltre cinque secoli preservata dall’Ospedale monzese, che lo scorso anno ha festeggiato i suoi 850 anni di vita. 

Custode di un patrimonio artistico e culturale di altissimo valore e di una storia centenaria  che affonda le sue radici nella beneficenza dei monzesi, ancora oggi sostenuta da donazioni  e lasciti testamentari da parte dei cittadini, la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori ha  deciso di riattivare la tradizione del ritratto come segno tangibile di riconoscenza e  adempimento doveroso dei benefattori. 

Con la collaborazione degli studenti e degli insegnanti di Brera, i ritratti verranno realizzati  nella forma di dipinti a olio su tela verticale delle dimensioni di 1,20×2,00 metri, per tutti  coloro che, dal 30 settembre 2024 in poi, avranno effettuato donazioni per un importo  almeno pari a 250mila euro.  

Gli allievi che si stanno specializzando all’Accademia di Belle Arti di Brera, grazie ad una  convenzione per la realizzazione di progetti artistici, di collaborazione scientifica e di attività  didattica nonché, nello specifico a un Protocollo d’intesa per l’esecuzione di opere pittoriche,  faranno rivivere questa importante e plurisecolare tradizione. 

Il primo ritratto è stato presentato questa mattina. Realizzato da Salvatore Arena, studente  del Dipartimento di Arti Visive, Scuola di Pittura di Brera, sotto la supervisione della docente  prof.ssa Maria Cristina Galli, raffigura Giovanni Verga, papà di Maria Letizia che morì di  leucemia a 4 anni e una bimba ideata dalla fantasia del giovane artista che ha realizzato  l’opera.

Il Comitato Maria Letizia Verga, forte dello spirito di quell’alleanza terapeutica che unisce  sanitari, familiari e ricercatori, ha trovato le risorse per migliorare la cura, l’assistenza, l’innovazione e la ricerca che hanno reso il San Gerardo di Monza un punto di riferimento  non solo nazionale per le malattie ematologiche dell’infanzia. 

Un omaggio a Giovanni Verga da parte della Fondazione IRCCS per tutto quanto fatto dal  1979 ad oggi.  

“Con questa iniziativa, la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori rinnova una tradizione  che unisce memoria, gratitudine e arte, intendendo riaffermare il legame profondo che da  secoli unisce il San Gerardo alla comunità monzese e ai suoi benefattori – sottolinea il  presidente dalla Fondazione Claudio Cogliati -. I ritratti gratulatori rappresentano un segno  tangibile di riconoscenza verso coloro che, con generosità e senso civico, contribuiscono alla  crescita, alla ricerca e al miglioramento continuo dell’ospedale. Attraverso l’arte, essi  diventano simboli di un impegno condiviso e testimonianze durature di solidarietà e fiducia  nel valore pubblico della cura. La collaborazione con l’Accademia di Brera, custode di  eccellenza artistica e formativa, consente di coniugare il passato con il presente: da un lato  la memoria storica di un’istituzione nata dalla beneficenza dei cittadini, dall’altro  l’opportunità di valorizzare giovani talenti, offrendo loro un’esperienza di alto profilo artistico  e umano. Il primo ritratto di questa rinnovata tradizione, dedicato a Giovanni Verga, la cui  storia ha ispirato un impegno straordinario nella lotta alla leucemia infantile, vuole essere  un tributo alla dedizione e alla generosità che hanno trasformato il San Gerardo in un centro  di eccellenza e di speranza per tante famiglie”. 

Le nuove opere artistiche entreranno a far parte del patrimonio della “Quadreria dei  Benefattori”, una raccolta di quasi 300 dipinti, in gran parte ritratti commissionati in forma  di ringraziamento a partire dal Seicento fino alla prima metà del Novecento, custodita  dall’Ospedale San Gerardo: opere di tanti artisti di cui vogliamo ricordarne alcuni: Mosè  Bianchi, il fratello Gerardo e il padre Giosuè, Emilio Borsa, Eugenio Spreafico, Pietro  Tremolada ed Emilio Parma.

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