WELFARE, DISABILITÀ E PROGETTO DI VITA: AL POLITECNICO DI LECCO IL CONFRONTO SULLE SFIDE DELL’INNOVAZIONE SOCIALE E SOCIOSANITARIA
Al centro del confronto la riforma della disabilità, il Progetto di Vita e il rafforzamento delle reti territoriali per costruire servizi sempre più inclusivi e personalizzati
Lecco, 6 novembre 2026 – Una rete sempre più integrata tra istituzioni, sistema sanitario e sociosanitario, enti locali, Terzo Settore, mondo accademico e volontariato per accompagnare la piena attuazione della riforma della disabilità e sviluppare percorsi centrati sulla persona. È questo il messaggio emerso dal convegno “Il Welfare che cambia. La Riforma della disabilità e il Progetto di Vita come spinta all’innovazione dei servizi”, promosso da ATS Brianza insieme ad Auser Provinciale di Lecco, con la collaborazione del Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Lecco.
L’iniziativa, ospitata presso il Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Lecco, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, del sistema sanitario e sociosanitario, degli enti locali, del mondo del volontariato e della ricerca, offrendo un’importante occasione di approfondimento sui cambiamenti introdotti dalla riforma della disabilità e sul ruolo del Progetto di Vita quale strumento per promuovere inclusione, autodeterminazione e qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Tantissime le autorità intervenute a portare saluti e contributo ai lavori. Ad aprire il confronto sono stati il Prefetto di Lecco Paolo Giuseppe Alfredo Ponta, seguito dal padrone di casa, il Prorettore Politecnico di Milano sede di Lecco Marco Tarabini, dal Sindaco di Lecco Filippo Boscagli, da Mauro Piazza, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, dal Direttore Generale di ATS Brianza Paola Palmieri e da Gianluca Peschi, Direttore Socio Sanitario di ASST Lecco. Non è potuta essere presente ma ha mandato un videomessaggio anche l’Assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini.
L’introduzione ai lavori è spettata al Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha approfondito il quadro delle politiche nazionali dedicate alle persone con disabilità e alle loro famiglie, con particolare attenzione alle opportunità offerte dalla riforma e dal nuovo approccio basato sul Progetto di Vita.
I successivi interventi sono stati di Enrico Piron, Presidente Nazionale Auser, e del Direttore Generale della Direzione Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia Francesco Maria Foti.
A seguire sono intervenuti Antonio Colaianni, Direttore Sociosanitario di ATS Brianza, Marta Gandolla del Politecnico di Milano, Maurizio Maggioni, neo eletto Presidente della Conferenza dei Sindaci della Provincia di Lecco, Filippo Viganò, Presidente del CSV Monza Lecco Sondrio, Claudio Dossi, Presidente di AUSER Lecco, ed Eleonora Stucchi del Cluster TAV, che hanno portato contributi ed esperienze sui temi dell’innovazione tecnologica e della robotica applicata ai percorsi assistenziali, della domiciliarità, del sostegno ai caregiver, del ruolo degli Ambiti territoriali, del volontariato e delle reti di comunità a supporto delle persone fragili.
Particolare attenzione è stata dedicata alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dalla robotica applicata ai percorsi di cura, al rafforzamento della domiciliarità e alla necessità di consolidare una rete territoriale capace di connettere servizi, famiglie e comunità, valorizzando il contributo fondamentale degli Ambiti territoriali, delle associazioni e del volontariato.
«La riforma della disabilità rappresenta una grande opportunità per costruire un welfare sempre più vicino alle persone, capace di riconoscerne bisogni, aspirazioni e progetti di vita. Il cambiamento culturale richiesto da questa riforma ci invita a superare una logica esclusivamente assistenziale per promuovere percorsi personalizzati fondati sull’inclusione, sull’autodeterminazione e sulla partecipazione attiva alla vita della comunità», ha dichiarato Paola Palmieri, Direttore Generale di ATS Brianza. «Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile rafforzare il lavoro di rete tra istituzioni, Comuni, Ambiti territoriali, ASST, Terzo Settore, volontariato e famiglie. Solo attraverso una collaborazione stabile e una visione condivisa possiamo sviluppare modelli innovativi di presa in carico e dare risposte efficaci ai bisogni sempre più complessi delle persone con disabilità e dei caregiver. Il confronto di oggi conferma la volontà del territorio di affrontare insieme questa sfida e di continuare a investire in una comunità inclusiva, solidale e capace di prendersi cura delle persone più fragili».
Il dott. Antonio Colaianni ha presentato il modello attuale, ormai da rivedere, di presa in carico nei servizi e nelle unità d’offerta sociosanitarie, rappresentando la “necessità di rimettere al centro la persona, superando il rischio che la valutazione e il progetto si limitino alle prestazioni in una logica troppo medicalizzata e riabilitativa, trascurando le scelte che devono partire dalla persona interessata. Oggi dobbiamo evitare l’insidia di redigere progetti individuali che abbiano come riferimento il rispetto dei requisiti della struttura e ragionare su una valutazione che sappia rilevare, ascoltare e leggere, con personale formato, la volontà della persona fragile, protagonista principale del suo progetto di vita. Il progetto di vita, così come è descritto dalla riforma della disabilità, può davvero spingere all’innovazione dei servizi e delle strutture anche sul tema dell’abitare, aggiornando la rete d’offerta sociosanitaria e sociale. La persona interessata deve poter scegliere dove e con chi vivere, ove possibile, e la rete d’offerta deve essere duttile per adattarsi ai veri bisogni e desideri dell’interessato, in un contesto di servizi integrati, dove al centro si riporti la persona, con le sue scelte e la sua famiglia”.
L’evento ha confermato come il territorio di Lecco e della Brianza disponga di competenze, esperienze e relazioni consolidate che possono costituire una base solida per accompagnare l’attuazione della riforma e favorire lo sviluppo di servizi sempre più integrati, innovativi e orientati alla persona.

