Vittorio Casati, direttore del distretto Città di Piacenza, punta su relazioni, rete e cooperazione
Piacenza, 3 novembre 2026 – “Siamo una squadra con grandi potenzialità: vogliamo essere qualcuno per chi non è nessuno”. È con questo patrimonio professionale e umano che Vittorio Casati ha assunto da qualche settimana la guida del Distretto Città di Piacenza, portando nel nuovo incarico una visione chiara: rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio, stringere forti relazioni con la parte sociale, valorizzare le competenze dei professionisti e costruire una rete di servizi sempre più vicina alle persone, in particolare a quelle più fragili.
Entrato in Azienda nel 1991, Casati ha accompagnato nel corso degli anni l’evoluzione della sanità piacentina, maturando una conoscenza approfondita dell’organizzazione, dei servizi e dei professionisti che ogni giorno operano a contatto con i cittadini. A questa esperienza professionale si è affiancato un periodo di cooperazione internazionale nei paesi in via di sviluppo, che ha ulteriormente rafforzato la sua attenzione verso le fragilità, le disuguaglianze socio-sanitarie e il legame profondo che esiste tra condizioni sociali e salute.
“Oggi vorrei mettere questa esperienza ospedaliera al servizio del territorio. Non penso a una sanità territoriale separata dall’ospedale, ma a due realtà che si completano vicendevolmente. L’obiettivo è costruire percorsi di cura integrati e far conoscere ai cittadini e alle associazioni i servizi che l’Azienda mette loro a disposizione”.
Un’impostazione che si traduce pienamente negli obiettivi del mandato affidatogli: consolidare la sanità territoriale, rafforzare la continuità assistenziale e sviluppare risposte sempre più efficaci per una popolazione che invecchia e presenta bisogni di salute sempre più complessi.
In questa prospettiva, le Case della Comunità di piazzale Milano e Belvedere rappresentano luoghi di prossimità e di accoglienza dove sociale e sanitario lavorano a stretto contatto per soddisfare i bisogni della popolazione. Strutture chiamate a svolgere un ruolo fondamentale nell’orientare i cittadini, accompagnarli nei percorsi di cura e favorire il coordinamento tra tutti gli attori coinvolti nell’assistenza. Tra le priorità vi sono il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, lo sviluppo di modelli di presa in carico sempre più efficaci e la semplificazione dei percorsi assistenziali.
La visione di Casati va oltre l’organizzazione dei servizi sanitari. La salute, osserva, nasce anche dalla qualità delle relazioni e dalla capacità di una comunità di prendersi cura delle persone più vulnerabili. Per questo considera strategica la collaborazione con il Comune, le istituzioni, il mondo dell’associazionismo e il Terzo settore.
Un percorso di ascolto e confronto è già iniziato attraverso gli incontri con i Comitati consultivi misti e i contatti avviati con le realtà associative cittadine. L’obiettivo è individuare insieme alcune priorità condivise su cui concentrare energie e risorse, sviluppando progetti sostenibili ed efficaci.

