Legge bilancio: nessun fondo per Piano Demenze. Alzheimer Italia e Alzheimer Uniti chiedono emendamento
Nella manovra nessuna risorsa per il Piano. Fondazione Alzheimer Italia e Alzheimer Uniti Italia chiedono di sapere come saranno usati i 100 milioni previsti per le demenze
3 novembre 2026 – Il 21 settembre, presentando il nuovo Piano Nazionale Demenze, il Ministro della Salute aveva annunciato una proposta di finanziamento da inserire nella manovra. Nel disegno di Legge di Bilancio 2027 questa proposta non c’è. La manovra contiene uno stanziamento di 100 milioni per l’Alzheimer e le altre demenze, ma non è destinato al Piano e non chiarisce come verrà utilizzato. Fondazione Alzheimer Italia ETS e Alzheimer Uniti Italia Odv chiedono al Ministro di dare seguito al suo impegno con un emendamento del Governo e al Parlamento di fare chiarezza sui 100 milioni.
Il Piano senza fondi
Il Piano, al quale Fondazione Alzheimer Italia e Alzheimer Uniti hanno contribuito, è atteso in Conferenza Unificata. Rafforza la diagnosi tempestiva, la presa in carico nei servizi e il sostegno ai familiari. Senza risorse dedicate la sua attuazione resterà affidata a quanto ciascuna Regione riuscirà a trovare, e le differenze che già oggi esistono tra territori sono destinate ad aumentare.
I 100 milioni senza regole
Il disegno di legge stanzia 100 milioni per il solo 2027 per le spese legate alle demenze, che la relazione tecnica destina a spese socioassistenziali. La norma non indica come saranno ripartiti tra le Regioni né come se ne verificherà l’uso. Lo stesso stanziamento era previsto per il 2026, e anche di quei fondi non si sa ancora come siano stati ripartiti e utilizzati.
“Un Piano senza fondi resta un documento – dichiara Katia Pinto, presidente di Fondazione Alzheimer Italia – Il Ministro ha preso un impegno pubblico e lo sosteniamo: ora serve l’emendamento. Le persone con demenza e le loro famiglie hanno bisogno di sapere che ci saranno le risorse per trasformare gli obiettivi del Piano in interventi concreti. E hanno diritto di sapere dove vanno i fondi già stanziati in loro nome”.
“Le demenze costituiscono una delle principali sfide sanitarie, sociali ed economiche che il nostro Paese è chiamato ad affrontare nei prossimi anni – afferma Manuela Berardinelli, presidente di Alzheimer Uniti Italia Odv – Per questo è indispensabile garantire un finanziamento adeguato del Piano Nazionale Demenze, per garantire una visione strategica di lungo periodo che assicuri continuità e sostegno nella presa in carico”.
Fondazione Alzheimer Italia e Alzheimer Uniti Italia chiedono quindi:
- al Ministro della Salute, un emendamento del Governo che finanzi il Piano Nazionale Demenze per tutta la sua durata;
- al Parlamento, di sostenerlo e di stabilire nella legge di bilancio criteri di riparto e obbligo di rendicontazione per i 100 milioni del 2027, oltre a chiarire come sono stati usati quelli del 2026.

