Consiglio di Stato sospende il Payback 2015-18. Broya de Lucia (Conflavoro PMI Sanità): “Ora la legge di bilancio metta al sicuro le imprese”
Roma, 3 novembre 2026 – “Il payback sui dispositivi medici per il quadriennio 2015-18 è sospeso in via cautelare”. Ne dà notizia l’avv. Giampaolo Austa, legale di Conflavoro PMI Sanità, l’associazione del medtech italiano.
“Con l’ordinanza n. 4658/2026, pubblicata oggi, il Consiglio di Stato ha disposto la sospensione degli atti impugnati, riconoscendo efficacia erga omnes alla sospensione degli atti ministeriali generali e indivisibili: gli effetti si estendono oltre le parti del giudizio quindi a tutte le imprese del nostro comparto” precisa l’avvocato.
“Il comparto ed il Governo devono saperlo subito. Questa decisione arriva nel pieno del confronto sulla legge di bilancio e impone una risposta politica chiara: mettere al sicuro le imprese e arrivare al superamento definitivo del payback”, dichiara Gennaro Broya de Lucia, presidente di Conflavoro PMI Sanità.
“Le PMI – prosegue – non possono continuare a lavorare sotto la minaccia di richieste retroattive che rischiano di portarle al fallimento. In gioco ci sono posti di lavoro, competenze e dispositivi indispensabili agli ospedali. La priorità è impedire che le imprese chiudano e garantire la continuità delle cure”.
Da qui l’appello dell’associazione datoriale alle amministrazioni di “dare immediata attuazione all’ordinanza” e a Governo e Parlamento “di affrontare nella legge di bilancio il nodo del payback, con una soluzione strutturale che tuteli le imprese fornitrici del Servizio sanitario nazionale”.
“La sospensione cautelare non chiude la vertenza. La nostra mobilitazione continua fino a una soluzione definitiva. No payback, sì sanità” conclude Broya de Lucia.

