AST Ancona, potenziata la rete della riabilitazione tra ospedale e territorio
Ancona, 3 novembre 2026 – Due nuove strutture complesse, il rafforzamento dei servizi domiciliari e ambulatoriali e l’introduzione della teleriabilitazione con l’obiettivo di garantire ai pazienti un percorso di cura continuo, dalla fase del ricovero ospedaliero fino al pieno recupero dell’autonomia, dunque un passo avanti nel rafforzamento della sanità territoriale e nell’integrazione tra ospedale e servizi di prossimità.
La AST Ancona prosegue il percorso di riorganizzazione e potenziamento della rete riabilitativa, in linea con gli indirizzi del Decreto ministeriale 77/2022, attraverso il completamento delle procedure concorsuali per il conferimento degli incarichi di direzione delle 2 nuove strutture complesse: la UOC Riabilitazione Ospedaliera e la UOC Riabilitazione Territoriale. A questo intervento si aggiunge l’assunzione di n. 23 fisioterapisti, destinati a rafforzare l’organico aziendale e, in particolare, i servizi sul territorio. Nel dettaglio, 14 professionisti saranno assegnati al potenziamento dell’assistenza territoriale, 4 consentiranno di internalizzare attività precedentemente affidate a cooperative, impegnate nella riabilitazione domiciliare nel Distretto di Ancona, mentre 5 unità saranno destinate a garantire il necessario ricambio del personale. Negli altri Distretti della AST Ancona, le relative assunzioni erano già state effettuate in precedenza. Le nuove immissioni in servizio saranno calendarizzate sulla base della disponibilità dei vincitori del concorso, con ingressi previsti tra il 1° novembre e il 1° dicembre 2026 e il 1° gennaio 2027.
L’obiettivo della rete di riabilitazione tra ospedale e territorio è quello di non interrompere le cure dopo le dimissioni dall’ospedale. La nuova organizzazione punta infatti a costruire un percorso assistenziale coordinato e personalizzato, definito in relazione alle condizioni cliniche della persona, al suo grado di autonomia e ai bisogni assistenziali. Il paziente dovrà essere seguito in maniera continuativa, passando gradualmente dalla fase ospedaliera a quella territoriale, fino al recupero delle capacità funzionali e al ritorno alla vita quotidiana.
La rete coinvolgerà diversi livelli di assistenza: gli ospedali per acuti di Senigallia, Jesi e Fabriano, oltre agli Ospedali Riuniti di Ancona e INRCA; la riabilitazione ospedaliera specialistica, con particolare riferimento al reparto di Riabilitazione intensiva di Fabriano; le strutture riabilitative territoriali e intermedie, tra cui la struttura di Cingoli; i servizi ambulatoriali e domiciliari e, più in generale, la medicina territoriale.
Un elemento qualificante del nuovo modello sarà la possibilità di prendere in carico il paziente già durante il ricovero. I fisioterapisti potranno entrare in contatto con la persona assistita e con il caregiver, ovvero il familiare o la figura di riferimento che si occupa della sua assistenza, preparando per tempo il passaggio dall’ospedale al domicilio.
In questo modo, il percorso riabilitativo potrà proseguire direttamente a casa e, successivamente, negli ambulatori territoriali, accompagnando il paziente nelle diverse fasi del recupero e del reinserimento nella vita quotidiana.
Il progetto si inserisce pienamente nel nuovo modello di sanità di prossimità, valorizzando il ruolo delle Case di Comunità, dove saranno presenti sia i servizi di riabilitazione domiciliare sia le attività ambulatoriali. Un’importante funzione di raccordo sarà svolta anche dalle Centrali Operative Territoriali (COT), chiamate a coordinare i passaggi tra ospedale e territorio e a favorire la comunicazione tra i diversi professionisti e servizi coinvolti nell’assistenza. Per rendere ancora più efficace questa organizzazione, la AST Ancona sta inoltre prevedendo l’istituzione di un incarico di funzione per un fisioterapista con compiti di coordinamento, una figura che lavorerà in stretta collaborazione con i coordinatori delle COT e dei servizi territoriali, sia ambulatoriali sia domiciliari, contribuendo a rendere più fluida e integrata la gestione dei percorsi riabilitativi.
Un ulteriore tassello del progetto riguarda l’innovazione tecnologica. È infatti in fase conclusiva il percorso per introdurre i servizi di teleriabilitazione e teleconsulto, strumenti che consentiranno agli operatori sanitari di mantenere un contatto costante con i pazienti anche quando questi si trovano presso il proprio domicilio. La possibilità di effettuare controlli, consulti e attività riabilitative a distanza rappresenterà un supporto aggiuntivo all’assistenza tradizionale, favorendo la continuità delle cure e rendendo più agevole il monitoraggio dei progressi, soprattutto per le persone con difficoltà negli spostamenti.
Con il rafforzamento degli organici, la riorganizzazione delle strutture e l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici, la AST Ancona punta dunque a costruire una rete riabilitativa sempre più integrata tra ospedale e territorio. Una sanità nella quale il percorso di cura non si esaurisce con la dimissione dall’ospedale, ma prosegue vicino al cittadino, nei luoghi in cui vive, con l’obiettivo di recuperare autonomia, migliorare la qualità della vita e garantire una presa in carico realmente continuativa.
Un ringraziamento da parte della Direzione Strategica Aziendale va a tutti coloro che operano in questo settore, e in particolare a chi ne è responsabile in quanto una collaborazione così fattiva come in questo momento non si era mai verificata. È per merito dei tanti professionisti della AST Ancona che si è giunti a realizzare questo progetto nell’ottica di una sempre più reale integrazione ospedale-territorio che migliorerà la qualità dell’assistenza e della vita dei pazienti.

