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A Senigallia (AN) presentato il nuovo mosaico del laboratorio del Servizio Dipendenze Patologiche: il tema del 2026 è “Il faro”

29/10/2026 Marche
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Senigallia (Ancona), 29 ottobre 2026 – Nella mattinata di mercoledì 28 ottobre 2026, presso l’Ospedale “Principe di Piemonte”, con il Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche di Senigallia si è tenuta la presentazione del nuovo mosaico realizzato dalle persone che stanno svolgendo un percorso di cura all’interno del Servizio.

Il laboratorio “Mosaico” è nato nel 2023 all’interno della Unità Operativa Complessa S.T.D.P. di Senigallia – AST Ancona, con il supporto della Cooperativa Sociale Polo9 e dell’Associazione “Mosaichiamo la Città”.

Per il 2026 il tema del lavoro è stato “Il faro”, un richiamo alla realtà marittima di Senigallia e simbolo di guida, di speranza e di luce, capace di indicare la rotta giusta anche nelle tempeste più difficili.

L’evento ha visto una numerosa partecipazione. Particolarmente toccanti sono state le testimonianze delle persone che hanno realizzato l’opera, che hanno raccontato come l’esperienza del laboratorio rappresenti non solo un’importante occasione espressiva, ma anche un momento di incontro e di relazione.

Numerosa la presenza di tutti gli “attori” che, a diverso titolo, rendono possibile questa progettualità: l’intera équipe del STDP di Senigallia, il dott. Adriano Baldoni, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche della AST di Ancona, la dott.ssa Carla Pierini, direttrice f.f. del STDP di Senigallia, il dott. Augusto Berluti dell’Ufficio Tecnico del presidio ospedaliero, la dott.ssa Lara Landi, assessore al Welfare, Servizi alla Persona e Pari Opportunità del Comune di Senigallia, le dott.sse Novella Pesaresi e Anna Gobetti, presidente e vicepresidente della Soc. Coop. Soc. Polo9, Cristina Cucchi, presidente di Mosaichiamo la Città, e due privati cittadini che hanno donato frammenti di piastrelle.

Come sottolineato da tutti i presenti, così come il mosaico diventa opera d’arte, espressione del “bello”, attraverso i tanti piccoli pezzi che lo compongono, allo stesso modo questa progettualità è frutto di una collaborazione in rete tra servizi pubblici e privati del territorio, associazioni, istituzioni e privati cittadini.

Un lavoro che consente di trasformare un frammento, uno scarto, in un elemento prezioso e artistico, e di fare della bellezza un’occasione di incontro, di cura e di cambiamento. Il progetto racconta infatti la potenza della creatività come strumento di cura, inclusione e partecipazione, capace di generare legami e restituire valore alle storie, ai luoghi e alle persone.

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