martedì, 13 Ottobre 2026

Festival di Salute 2026: dal 14 al 16 ottobre a Padova tre giorni dedicati a medicina, ricerca e prevenzione

Padova, 13 ottobre 2026 – La salute come diritto, prevenzione e responsabilità individuale e collettiva. Sarà questo il filo conduttore di “Voglio stare bene”, la settima edizione del Festival di Salute, che dal 14 al 16 ottobre porterà a Padova incontri, confronto scientifico, screening e appuntamenti culturali aperti gratuitamente al pubblico.

Promosso da Salute, il progetto editoriale de la Repubblica, il Festival riunirà scienziati, medici, istituzioni, associazioni e protagonisti della cultura e dello spettacolo per affrontare i grandi temi della medicina e della prevenzione con un linguaggio autorevole ma accessibile, sensibilizzando i cittadini.

Dal confronto sulle nuove frontiere della ricerca alle attività del Villaggio della Prevenzione, l’edizione 2026 punta a portare la cultura della salute fuori dalle sale e dentro la città, offrendo occasioni concrete per informarsi, confrontarsi con gli esperti e prendersi cura del proprio benessere.

Il titolo scelto per questa edizione, “Voglio stare bene”, richiama un’idea di salute che accompagna tutte le fasi della vita, dall’infanzia alla quarta età. Il benessere non viene quindi inteso soltanto come assenza di malattia, ma come il risultato di un insieme di fattori che comprendono patrimonio genetico e ambiente, condizioni economiche e sociali, stili di vita e dimensione emotiva. Da qui la scelta di mettere al centro del programma prevenzione, diritto alla cura ed etica della medicina.

Dai premi Nobel agli artisti: oltre cinquanta appuntamenti

Nel corso dei tre giorni si alterneranno sul palco i premi Nobel Giorgio Parisi e Martin Chalfie, insieme ad alcune delle voci più autorevoli della ricerca scientifica e della medicina, tra cui Elena Cattaneo, Alberto Mantovani, Rosario Rizzuto, Ilaria Capua, Roberto Burioni, Andrea Crisanti e Antonella Viola.

Ad aprire il Festival sarà il teologo Vito Mancuso. Tra gli ospiti figurano inoltre Maura Gancitano, Matteo Lancini e Linda Laura Sabbadini, in un programma che affiancherà alla divulgazione scientifica anche i linguaggi della cultura, della filosofia, della letteratura e dello spettacolo.

Il Festival affronterà alcuni dei principali temi della medicina contemporanea: nuove frontiere nella cura dei tumori, medicina di precisione, Hiv, malattie rare, obesità, longevità, medicina di genere e applicazioni dell’intelligenza artificiale alla salute. Un approfondimento sarà inoltre dedicato al ruolo dell’Europa nella ricerca scientifica.

Il confronto sulla politica sanitaria

Spazio anche al confronto sulla politica sanitaria. Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani interverrà sul modello sanitario regionale, mentre Nino Cartabellotta, Guido Liris, Beatrice Lorenzin e Rachele Scarpa si confronteranno sul futuro del Servizio sanitario nazionale. All’apertura parteciperanno anche il sindaco di Padova Sergio Giordani, la rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli e il vescovo di Padova monsignor Claudio Cipolla.

Il Villaggio della Prevenzione

Al Villaggio della Prevenzione, allestito in via VIII Febbraio e a piazzetta Garzeria, i cittadini potranno ricevere gratuitamente consigli di esperti sul benessere osteoarticolare, sul sovrappeso e sull’obesità, nonché fare un viaggio nella cellula umana con i visori.

Torna inoltre “A voi il microfono”, il format che rende il pubblico parte attiva del Festival, permettendo ai cittadini di dialogare direttamente con medici e relatori e porre domande su problematiche comuni, dal sovrappeso al colesterolo.

Gli incontri diurni e pomeridiani si svolgeranno nell’Aula Magna dell’Università di Padova a Palazzo del Bo e nella Sala Paladin di Palazzo Moroni.

Le serate del 14 e 15 ottobre proseguiranno al Teatro Verdi, dove la salute andrà in scena attraverso l’arte, la musica e la rappresentazione: con Jacopo Veneziani in “I corpi nell’arte: il racconto”, Vittorio Lingiardi e Federica Frasassi in “Farsi male. Variazioni sul masochismo”, Concita De Gregorio ed Erica Mou in “La cura”, Cristina Donadio in “Shakespeare bodies” (l’attrice reciterà brani di William Shakespeare selezionati dal professor Shaul Bassi).

Tutti gli appuntamenti, ad eccezione degli spettacoli sopra indicati, saranno trasmessi in diretta streaming su Repubblica.it. La partecipazione è gratuita. Iscrizioni e programma completo su festivalsalute.makeitlive.it

““Voglio stare bene” vuol dire innanzitutto: voglio avere un ruolo nella costruzione della mia salute perché la salute è una costruzione collettiva, un equilibrio fragile nel quale ciascuno di noi ha una parte. A Festival ne racconteremo i diversi aspetti. Esploreremo quello che oggi possiamo fare e quello che ancora dobbiamo imparare. Perciò abbiamo chiamato premi Nobel e grandi scienziati, medici e ricercatori, ma anche artisti e intellettuali. Perché per capire la salute non basta guardare dentro le cellule: bisogna guardare anche alle persone, alle loro storie e al mondo nel quale vivono”, ha dichiarato Daniela Minerva, Direttrice del Festival di Salute.

“Con il Festival di Salute vogliamo portare al centro del dibattito pubblico un tema che riguarda tutti: il nostro benessere. Mettiamo a disposizione dei cittadini l’autorevolezza, le competenze e la capacità divulgativa di la Repubblica, creando un luogo di incontro tra informazione, ricerca scientifica e prevenzione. “Voglio stare bene” è molto più di un titolo: è una responsabilità collettiva. Quella di rendere la cultura della salute sempre più accessibile e consapevole, aiutando le persone a prendersi cura di sé in ogni fase della vita. Perché stare bene significa anche avere gli strumenti per scegliere, capire e prevenire”, ha dichiarato Mirja Cartia d’Asero, Amministratrice Delegata di GEDI Gruppo Editoriale.

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