giovedì, 17 Settembre 2026

Finale a sorpresa: AOU Modena porta al Festival della Filosofia le favole nate dai ricordi dei pazienti con demenza

Sabato 19 settembre alle ore 17.00 appuntamento al Chiostro della Biblioteca Civica con la narrazione a cura di Equilibri

Modena, 17 settembre 2026 – L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, che con l’Ospedale Civile di Baggiovara ha ottenuto per prima in Italia la certificazione di Ospedale Amico delle Persone con Demenza (Dementia Friendly), partecipa al Festival della Filosofia con il progetto “Finale a Sorpresa” – Favole giocose nate da persone con demenza per bambini di tutte le età, che si svolgerà sabato 19 settembre 2026 alle ore 17.00 presso il Chiostro della Biblioteca Civica “Antonio Delfini” – Palazzo Santa Margherita, con reading condotto dalla Cooperativa Sociale Equilibri. L’evento è aperto a tutti ed è a ingresso libero.

Questo reading nasce da un laboratorio ludico promosso dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, nel quale i professionisti della Geriatria e della Neurologia, insieme ai volontari di AVO Modena e di G.P. Vecchi, hanno invitato persone con demenza a proseguire il racconto di favole note attraverso i propri ricordi. Da questo caos sono nate storie parzialmente o completamente inedite, rielaborate dai professionisti dell’AOU di Modena per essere presentate in un reading dedicato ai bambini. Le fiabe scelte sono Cenerentola, La Sirenetta e I Tre Porcellini.

Il reading avrà come protagonisti per Equilibri Gianluca Magnani (chitarrista polistrumentista, cantante), Andrea Ceré (contrabbassista, bassista) ed Elisa Lolli (attrice), che daranno voce alle favole composte dai pazienti dell’Ospedale Civile di Baggiovara insieme ai professionisti di Geriatria e Neurologia.

Durante l’evento sarà distribuito ai bambini presenti un album da colorare con le illustrazioni delle fiabe scelte, prodotto dal Servizio Comunicazione e Informazione dell’AOU di Modena, diretto da Paolo Barbieri. È stato scelto per l’occasione il font EasyReading, certificato Dyslexia Friendly ad alta leggibilità, donato all’AOU di Modena per questo progetto dalla software house che lo ha prodotto.

“Mi compiaccio del progetto Finale a sorpresa perché, oltre ad annodare i fili tra le generazioni, testimonia come, in situazioni di sofferenza, la creatività e un giocoso disordine nello scompaginare i copioni tradizionali delle favole possano avere effetti di grande originalità nelle storie e di cura relazionale per chi vi partecipa”, ha commentato Daniele Francesconi, Direttore Scientifico del Festival Filosofia.

“Per noi è emozionante poter partecipare a questo evento – ha commentato Luca Baldino, Direttore generale dell’AOU di Modena – che ci consente da un lato di combattere lo stigma nei confronti delle persone con demenza, dall’altro di tramandare un patrimonio di conoscenza e di cultura alle nuove generazioni. Abbiamo chiesto ad alcuni pazienti ricoverati in Geriatria e Neurologia di ricordare alcune delle favole più famose e loro lo hanno fatto. Spesso, però, i loro ricordi non erano precisi e mescolavano elementi della loro vita vissuta con quelli della favola originale. Grazie al lavoro dei professionisti degli Ospedali modenesi, da questa narrazione caotica è nato il libro dove troverete tre fiabe in una versione reinterpretata dai nostri pazienti”.

“Questo progetto dimostra come anche la fragilità possa diventare una straordinaria occasione di relazione, creatività e condivisione”, ha commentato Massimo Dominici, docente di Oncologia, in rappresentanza della Magnifica Rettrice di UNIMORE.

“Finale a Sorpresa è un progetto che interpreta in modo originale lo spirito del festivalfilosofia – sottolineano l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi e la vicesindaca e assessora alla Sanità Francesca Maletti – mettendo al centro la comunità e il valore delle relazioni. In queste fiabe rielaborate da persone con demenza, la memoria diventa materia viva e condivisa”.

“La partecipazione dell’AOU di Modena al Festival della Filosofia nasce da un’esperienza concreta di umanizzazione delle cure: il progetto Tempo Volontario”, ha spiegato Ilenia Doronzo, Project manager Umanizzazione delle cure AOU di Modena. “Nelle Unità Operative di Geriatria e Neurologia volontari appositamente formati di AVO Modena e G.P. Vecchi affiancano i pazienti in attività ludiche significative, costruite e coordinate dalle equipe sanitarie. Raccontare e rinarrare insieme significa anche cambiare lo sguardo sulla demenza e ridurne lo stigma”.

“Avere avuto il riconoscimento di Ospedale Amico delle Persone con Demenza è stato per noi motivo di orgoglio, e nel contempo rappresenta una sfida importante”, evidenzia Marco Bertolotti, Direttore Geriatria. “Affiancare alla terapia interventi non farmacologici è per noi un approccio fondamentale per prenderci cura delle persone cercando di stabilire con loro un rapporto di empatia”.

“Nel reparto di Neurologia curiamo le malattie che colpiscono il cervello”, ha aggiunto Jessica Mandrioli, Direttore della Neurologia. “La memoria non è soltanto una funzione cognitiva: è una parte fondamentale della nostra identità e del modo in cui costruiamo relazioni con gli altri. Proprio da questi frammenti possono nascere nuove forme di espressione e di relazione”.

Al progetto hanno contribuito anche Francesca Bucci, Terapista della riabilitazione psichiatrica, Pier Luca Ceccarelli, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile, Marisa Pugliese, Responsabile della Psicologia ospedaliera, ed Emanuela Luppi e Federico Fabbrocino, presidenti delle associazioni G.P. Vecchi e AVO.

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