giovedì, 18 Giugno 2026

Una seconda vita, da “gemelli”. A Bergamo eccezionale duplice trapianto di cuore in simultanea al Papa Giovanni XXIII

Bergamo, giovedì 28 maggio 2026 – Due sale operatorie attigue, due équipe al lavoro contemporaneamente, un rarissimo doppio trapianto cardiaco in simultanea che ha restituito una seconda vita a due pazienti affetti da una simile e severa cardiomiopatia, una malattia del muscolo cardiaco che compromette progressivamente la funzionalità del cuore fino a renderne necessario l’inserimento in lista d’attesa per un trapianto. È la vicenda che ha accomunato due uomini, di 40 e 59 anni, entrambi in attesa di un nuovo cuore e sottoposti nei giorni scorsi ad un intervento eccezionale all’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

I pazienti si erano conosciuti durante le visite lo scorso febbraio. A maggio è arrivata, attraverso il sistema nazionale trapianti, la notizia della disponibilità di due cuori provenienti da due diverse regioni italiane. I due pazienti in lista a Bergamo sono stati selezionati come possibili riceventi per i due cuori, verificata anche la compatibilità dei gruppi sanguigni.

Ma per realizzare i due trapianti in sincronia restava da superare una sfida mai affrontata prima dall’ospedale: organizzare nella stessa notte due prelievi fuori regione e due trapianti di cuore in contemporanea, mobilitando équipe doppie di cardiochirurghi, anestesisti, perfusionisti e infermieri. Un’impresa complessa, resa possibile solo grazie alla disponibilità straordinaria di tutti gli specialisti coinvolti.

“Qualche giorno fa, quasi in contemporanea, ci siamo scritti un messaggio per informaci l’un l’altro che il nostro trapianto era programmato per il giorno successivohanno raccontato i due pazienti dopo il trapianto -. Sapevamo che fosse una coincidenza, ma non pensavamo a un caso così raro. Al nostro arrivo siamo stati messi nella stessa stanza di Ospedale, ci siamo abbracciati e ci siamo fatti gli auguri”.

Da quel momento, tutto si è svolto in parallelo. Il primo intervento è iniziato alle 12.30 e si è concluso intorno alle 17. Il secondo è iniziato circa un’ora prima e si è protratto per circa un’ora in più. I pazienti sono in buone condizioni cliniche e in fase di recupero.

Un duplice trapianto cardiaco eseguito in simultanea rappresenta un evento molto raro, con pochissimi precedenti in Italia. È possibile soltanto in centri ad elevata specializzazione, capaci di mettere in campo contemporaneamente due équipe cardiochirurgiche complete e una complessa macchina organizzativa che ha visto coinvolti circa 30 professionisti.

Grazie al coordinamento del NITp – Nord Italian Transplant program e di AREU Lombardia, sono stati organizzati due voli dedicati. Nelle due sale operatorie hanno lavorato contemporaneamente sette cardiochirurghi, tre anestesisti, tredici professionisti tra infermieri e operatori, oltre a quattro perfusionisti.

«La complessità di interventi di questo tipo – spiega Amedeo Terzi, Direttore del centro trapianti di cuorerisiede nella necessità di ridurre al minimo ogni possibile margine di errore. È stato uno sforzo fuori dalla normale routine. Vedere ora i due pazienti tornare insieme a una buona qualità di vita ci ripaga da qualsiasi fatica».

«Un ospedale ad elevata specializzazione – è il commento di Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII – deve prepararsi per dare risposte ai bisogni di salute più complessi ed urgenti anche in situazioni del tutto fuori dall’ordinario. Intendo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questa ulteriore dimostrazione di impegno con la consueta serietà, abnegazione e professionalità».

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