Le feste di fine anno sono il periodo in cui gli incidenti domestici e alimentari aumentano di più: cene lunghe e abbondanti, avanzi tenuti troppo a lungo, alcol, bambini in casa con decorazioni e giocattoli nuovi, anziani soli, e la notte di Capodanno, che nel 2026 ha lasciato in Italia un morto e 283 feriti dai botti, 68 dei quali minorenni. Passare le feste in sicurezza richiede poche regole, le stesse che ogni anno ripetono ASL, Croce Rossa e pediatri. Questa guida le raccoglie per argomento: la tavola, l’alcol, i botti, la casa, i bambini e gli anziani, e cosa fare quando qualcosa va storto nei giorni in cui gli studi medici sono chiusi.
A tavola: cenone e avanzi
- Il pesce e i frutti di mare: comprarli da rivenditori con etichetta e tracciabilità, mantenere la catena del freddo, cuocere molluschi e crostacei; il pesce crudo, dal carpaccio al sushi fatto in casa, va abbattuto a meno 20 gradi per almeno 24 ore per uccidere l’anisakis, e il congelatore domestico non sempre basta.
- Le uova e le creme: tiramisù, zabaione e maionese con uova crude vanno fatti con uova pastorizzate e consumati in giornata; sono la prima causa di salmonella nelle feste.
- La carne e i ripieni: cuocere bene all’interno, soprattutto pollame e cappone ripieno; lasciar raffreddare non più di due ore prima di mettere in frigorifero.
- Gli avanzi: vanno in frigorifero entro due ore dalla fine del pasto, in contenitori chiusi e piatti, non nella pentola; durano tre giorni, i piatti con uova e panna uno; si riscaldano una sola volta, fino a bollire o fumare, e il panettone e il pandoro aperti si tengono chiusi nel sacchetto per una settimana. I cibi avanzati da tavola, dove sono stati a lungo a temperatura ambiente, si buttano.
- Le quantità: il pronto soccorso delle feste è pieno di coliche biliari, gastriti e crisi di pancreatite in chi ha esagerato; chi ha diabete, malattie di cuore o reni, o prende anticoagulanti, deve rispettare le regole della sua dieta anche il 25 dicembre, e in particolare attenzione a sale, alcol e verdure a foglia per chi prende warfarin.
- Le allergie: chiedere sempre agli ospiti; frutta secca, crostacei e sesamo sono nascosti in molti dolci e salse delle feste.
L’alcol
Un bicchiere di vino a pasto per le donne, due per gli uomini, è il limite oltre il quale i rischi crescono; nelle feste si supera facilmente, e il binge drinking della notte di Capodanno porta ogni anno in ospedale centinaia di ragazzi per coma etilico. Le regole: mai a stomaco vuoto, alternare con acqua, niente superalcolici ai minori, a cui per legge non si può vendere né servire, e niente alcol a chi guida, perché il limite è 0,5 grammi per litro, zero per i neopatentati e i professionisti, e un bicchiere di spumante basta a superarlo. L’alcol interagisce con molti farmaci, dagli ansiolitici agli antibiotici agli antidolorifici: chi segue una terapia chieda al farmacista. Se una persona ha bevuto troppo, non risponde, vomita da sdraiata o respira in modo irregolare, va messa su un fianco e si chiama il 112: il coma etilico non “passa dormendo”.
I botti di Capodanno
I fuochi d’artificio legali si riconoscono dal marchio CE, dall’etichetta in italiano con la categoria, le istruzioni e l’età minima, e si comprano solo in negozi autorizzati: quelli venduti in strada, senza etichetta, sono illegali e sono quelli che fanno i danni peggiori, con amputazioni delle dita e perdita della vista. Le regole della Polizia di Stato e della Croce Rossa:
- rispettare le ordinanze comunali, che in molte città vietano i botti;
- accendere all’aperto, lontano da persone, animali, auto e finestre, con il braccio teso e mai in mano; non accendere mai dentro bottiglie, tubi o contenitori, che diventano schegge;
- non raccogliere i petardi inesplosi e non riaccenderli;
- niente botti ai minori, a chi ha bevuto, e niente davanti agli animali, che per la paura scappano e si feriscono;
- tenere a portata di mano un secchio d’acqua.
In caso di ustione: acqua corrente fresca per almeno dieci minuti, niente ghiaccio, niente dentifricio, olio o burro, niente rottura delle vesciche, coprire con una garza pulita e andare al pronto soccorso per le ustioni alle mani, al viso e agli occhi, che vanno sciacquati a lungo e non strofinati. Per le lesioni da scoppio, chiamare il 112 e non spostare parti amputate senza avvolgerle in un panno pulito e metterle in un sacchetto nel ghiaccio, senza contatto diretto.
La casa: luci, candele, camino e stufe
- Le luci dell’albero: solo con marchio CE, controllare i fili prima di montarle, spegnerle di notte e quando si esce; non sovraccaricare le prese multiple.
- Le candele mai incustodite, lontane da tende, decorazioni e dall’albero vero, che secca e brucia in pochi secondi.
- Il camino e le stufe: la canna fumaria va pulita prima dell’inverno, le braci spente prima di andare a dormire; il monossido di carbonio da stufe, bracieri e scaldabagni mal funzionanti o in stanze chiuse è inodore e ogni inverno uccide: mal di testa, nausea e sonnolenza in più persone nella stessa stanza sono il segnale per aprire le finestre e uscire subito. Un rilevatore di monossido costa poco.
- Le scale: le cadute mentre si montano le decorazioni sono tra gli incidenti più frequenti, soprattutto negli anziani; usare una scala stabile, mai sedie o sgabelli.
Feste in sicurezza con bambini e anziani
Per i bambini i rischi delle feste sono i giocattoli non adatti all’età, con pezzi piccoli e batterie a bottone, che se ingerite sono un’emergenza da pronto soccorso immediato; le decorazioni di vetro e le bacche delle piante natalizie come il vischio e l’agrifoglio, tossiche; la frutta secca intera, che sotto i quattro anni va evitata per il rischio di soffocamento; e le bevande alcoliche lasciate sul tavolo. Per gli anziani, le feste sono il periodo delle terapie saltate e della solitudine: chi vive lontano può verificare che i farmaci bastino per i giorni di chiusura, che il medico sia sostituito dalla guardia medica, e che ci sia qualcuno a passare. Per tutti, prima delle feste conviene controllare l’armadietto dei farmaci: antipiretici, antiacidi, sali per la reidratazione e un termometro.
A chi rivolgersi nei giorni di festa
Il medico di famiglia è sostituito dalla continuità assistenziale, la guardia medica, attiva nei giorni festivi e prefestivi dalle 10 alle 8 del giorno dopo e nei feriali dalle 20 alle 8, con il numero della propria ASL o, nelle regioni dove è attivo, il 116117. Il 112 è per le emergenze. Le farmacie di turno sono indicate sulle serrande e sui siti delle ASL. Per i sospetti avvelenamenti, i centri antiveleni rispondono 24 ore su 24.
Fonti
- Ministero dell’Interno, Dipartimento della pubblica sicurezza, bilancio degli incidenti da botti di Capodanno 2026
- Polizia di Stato, campagna sui fuochi d’artificio legali e sicurezza nella notte di Capodanno
- Croce Rossa italiana, regole per “non fare il botto” e primo soccorso per ustioni
- Istituto superiore di sanità, decalogo sulla conservazione degli avanzi e sicurezza alimentare nelle feste
- Ministero della Salute, linee guida sul consumo di alcol e prevenzione delle intossicazioni da monossido di carbonio
- Società italiana di pediatria, consigli per le feste con i bambini: giocattoli, pile a bottone e soffocamento
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