martedì, 13 Ottobre 2026

Sclerosi multipla, studio Neuromed: dieta ricca di grassi altera il microbiota e favorisce l’infiammazione cerebrale

Pozzilli, 12 ottobre 2026 – È stato pubblicato sul Journal of Neuroinflammation un lavoro condotto dall’IRCCS Neuromed di Pozzilli insieme all’Università di Roma Tor Vergata e ad altri centri di ricerca italiani, di interesse sul tema del rapporto tra alimentazione, microbiota e malattie neurologiche.

Nel modello animale di sclerosi multipla, una dieta ricca di grassi altera il microbiota intestinale e riduce in particolare i batteri del genere Lactobacillus. Ne deriva una maggiore attivazione dei linfociti T, che raggiungono più facilmente il cervello, dove favoriscono il rilascio di sostanze infiammatorie che alterano la comunicazione tra i neuroni. All’interno dello studio, un intervento sul microbiota con una combinazione di prebiotici e probiotici ha attenuato queste alterazioni.

Metagenics ha partecipato al lavoro mettendo a disposizione il protocollo di integrazione, articolato in due fasi. La prima combina il lievito probiotico Saccharomyces boulardii con la miscela di ceppi Howaru (Lactobacillus acidophilus NCFM, Bifidobacterium lactis Bi-07, Bifidobacterium lactis Bl-04, Lacticaseibacillus paracasei Lpc-37). La seconda associa L. acidophilus NCFM e B. lactis Bi-07 all’Human Milk Oligosaccharide 2′-fucosillattosio.

Riferimento: Balletta S. et al., High-fat diet promotes T cell–mediated synaptic dysfunction in multiple sclerosis. J Neuroinflammation (2026).

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