Salerno, 12 ottobre 2026 – In merito agli articoli pubblicati recentemente da alcuni organi di informazione e relativi alle presunte modalità di dimissione di un paziente di 60 anni, originario di Altavilla Silentina (che sarebbe stato “dimesso con un camice usa e getta”), l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno, effettuate le dovute verifiche, ritiene doveroso fornire le seguenti precisazioni:
Dichiarazioni di presunti amici: contrariamente alle testimonianze raccolte e riportate negli articoli, si assicura che al momento della dimissione nessun familiare o amico era presente ad accogliere o assistere il paziente. Ad accoglierlo e prenderlo in carico, invece, sono stati chiamati esclusivamente gli assistenti sociali, inviati direttamente dal sindaco del comune di residenza del paziente, nell’ambito del percorso di tutela e continuità assistenziale previsto.
Condizioni di dimissione: si smentisce categoricamente che il paziente sia stato dimesso “nudo” o in condizioni degradanti. Al momento dell’uscita dal reparto, l’uomo indossava il camice monouso di dotazione ospedaliera, presidio regolarmente previsto e idoneo per le procedure assistenziali relative alle condizioni cliniche del momento.
Complessità delle cure ed eccellenza dell’assistenza: il paziente è stato ricoverato per essere sottoposto a interventi clinico-chirurgici di elevata complessità. Durante tutto il periodo di degenza, è stato costantemente trattato con il massimo rigore professionale, efficacia terapeutica e profonda attenzione umana da parte dell’intera équipe.
Tutela della dignità e continuità assistenziale: in assenza di una rete familiare o amicale di supporto, la struttura sanitaria ebolitana si è attivata con la massima cura e tempestività per coordinare le dimissioni protette con i Servizi Sociali territoriali, garantendo che il passaggio dall’ospedale al territorio avvenisse in totale sicurezza e rispetto della persona.
Tanto si comunica, al fine di stabilire la veridicità dei fatti, per non ingenerare nella popolazione allarmismi ingiustificati e disorientamento, nonché per tutelare l’operato del personale medico, infermieristico e socio-sanitario del nosocomio di Eboli, che lavora quotidianamente con dedizione e professionalità al servizio della comunità.