Il 22 settembre il Polo formativo dell’AUSL ospita una tappa della Scuola nazionale FADOI-ANÍMO: medici e infermieri da tutta Italia si confronteranno sul campo sulla gestione del paziente con insufficienza respiratoria
Imola, 11 settembre 2026 – La ventilazione non invasiva (NIV) è una delle tecniche che, in determinate condizioni, può supportare i pazienti con insufficienza respiratoria acuta e cronica riacutizzata senza ricorrere all’intubazione. Per utilizzarla in modo efficace e sicuro servono competenze, esperienza e capacità di lavorare in squadra in maniera multidisciplinare e multiprofessionale. La Medicina Interna è uno dei setting di cura nei quali questi pazienti vengono gestiti durante il loro percorso ospedaliero.
È proprio sulla formazione di queste competenze che si concentra la giornata del 22 settembre, quando il Polo formativo dell’Azienda Usl di Imola ospiterà una delle tappe della Scuola nazionale FADOI-ANÍMO sulla ventilazione non invasiva (NIV), un percorso formativo rivolto ai professionisti della Medicina interna e dedicato alla gestione di questi pazienti.
La giornata di Imola rappresenta la sesta tappa della formazione pratica sul campo della Scuola Nazionale, che nel corso del 2026 coinvolge diverse strutture ospedaliere italiane.
Dopo una prima parte teorica svolta a distanza, la formazione entra nel vivo attraverso l’esperienza pratica. I partecipanti saranno suddivisi in piccoli gruppi e si alterneranno in quattro stazioni dedicate al settaggio e alla regolazione del ventilatore, alla gestione delle interfacce, all’accesso arterioso e all’interpretazione dell’emogasanalisi. Al termine delle esercitazioni, i professionisti saranno chiamati ad affrontare casi clinici reali, mettendo alla prova le competenze acquisite durante la giornata.
Un approccio che mette al centro non soltanto la tecnologia, ma soprattutto la capacità dei professionisti di riconoscere le condizioni del paziente, scegliere il trattamento più appropriato, monitorarne l’evoluzione e intervenire tempestivamente quando necessario.
La formazione coinvolge infatti insieme medici e infermieri, attraverso la collaborazione tra FADOI, Società scientifica di Medicina Interna, e ANÍMO, l’Associazione nazionale degli infermieri di Medicina interna. Il programma prevede, tra gli altri aspetti, attività dedicate al monitoraggio del paziente, alla sedo-analgesia durante ventilazione non invasiva, all’umidificazione e all’aerosolterapia e al nursing del paziente ventilato.
A coordinare la tappa imolese è il dott. Federico Lari, Direttore della UOC Medicina Interna dell’Azienda Usl di Imola, Presidente FADOI Emilia Romagna e Professore a Contratto dell’Università degli Studi di Bologna. Insieme a lui, come docenti del corso, saranno presenti il dott. Cosimo Ludovico, direttore dell’UOC Medicina Interna dell’Ospedale di San Piero in Bagno dell’AUSL della Romagna, il dott. Amedeo Evangelisti, direttore facente funzioni dell’UOC Medicina Porretta dell’AUSL di Bologna, e il dott. Andrea Carusi, dirigente medico della UOC Medicina Interna dell’AUSL di Imola.
“La gestione di un paziente con insufficienza respiratoria acuta o cronica riacutizzata richiede rapidità, competenza e un lavoro di squadra molto stretto. Non basta conoscere una tecnica: bisogna saper selezionare correttamente i pazienti, comprenderne l’evoluzione clinica in tempo reale e intervenire di conseguenza – spiega il dott. Federico Lari –. È questo il valore della formazione sul campo: mettere i professionisti nelle condizioni di confrontarsi con scenari clinici reali, condividere esperienze e affinare insieme il modo di lavorare. Siamo particolarmente contenti che questa esperienza nazionale faccia tappa a Imola e che il nostro Polo formativo possa diventare, per una giornata, un luogo di incontro e di scambio tra professionisti provenienti da diverse realtà”.