venerdì, 11 Settembre 2026

GynEndo 2026: dalla fertilità alla menopausa, la ginecologia guarda al futuro della salute femminile

Il 15 e 16 settembre al BPER Banca Forum Guido Monzani esperti italiani e internazionali a confronto su prevenzione, diagnosi e nuove strategie terapeutiche per accompagnare la donna nelle diverse fasi della vita

Modena, 11 settembre 2026 – Dalla gestione dei disturbi legati alla menopausa alle nuove frontiere della medicina della riproduzione, dall’endometriosi e dall’adenomiosi alla fibromatosi uterina, fino alla contraccezione, alla gravidanza e ai disturbi dell’amenorrea. Saranno questi alcuni dei principali temi al centro di GynEndo 2026 – Il Congresso della Ginecologia Endocrinologica, in programma martedì 15 e mercoledì 16 settembre a Modena, presso il BPER Banca Forum Guido Monzani.

Il congresso, presieduto dai Professori Antonio La Marca (Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia dell’AOU di Modena), Giovanni Grandi e Alessandro David Genazzani, tutti docenti UNIMORE oltre che professionisti in servizio al Policlinico, riunirà specialisti provenienti da numerosi centri italiani e internazionali con l’obiettivo di condividere le più recenti acquisizioni scientifiche e approfondire le loro applicazioni nella pratica clinica. Due giornate dedicate a una disciplina in continua evoluzione, nella quale le conoscenze endocrinologiche assumono un ruolo sempre più rilevante nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento delle principali condizioni ginecologiche.

Il filo conduttore dell’appuntamento sarà una concezione della ginecologia endocrinologica capace di seguire la donna nelle diverse fasi della vita, affrontando problematiche frequenti che possono avere conseguenze significative sulla salute, sulla fertilità e sulla qualità di vita. Il programma alternerà relazioni scientifiche, discussioni tra esperti e “sfide su casi clinici”, con l’intento di favorire il trasferimento delle evidenze dalla ricerca alla gestione concreta e personalizzata della paziente.

La prima giornata si aprirà con un approfondimento dedicato all’endocrinologia della menopausa. Saranno affrontati i sintomi vasomotori, i disturbi del sonno, la sessualità dopo i 60 anni, la terapia ormonale sostitutiva e le strategie di prevenzione del rischio cardiometabolico. Particolare attenzione sarà riservata anche agli antagonisti del recettore NK3 e alle possibilità terapeutiche per le donne che presentano controindicazioni all’utilizzo degli estrogeni.

Il congresso entrerà quindi nel campo dell’endocrinologia della fertilità, con un focus sui protocolli di stimolazione ovarica, sull’invecchiamento ovarico e sulle prospettive della medicina rigenerativa applicata alla fertilità femminile. Tra gli appuntamenti è prevista anche una lettura magistrale dedicata al rapporto tra riproduzione femminile e patologie tiroidee.

Ampio spazio sarà dedicato a endometriosi e adenomiosi, condizioni che possono incidere profondamente sia sulla qualità di vita sia sulla salute riproduttiva. Il confronto tra gli specialisti riguarderà, tra gli altri aspetti, la classificazione dell’adenomiosi, la prevenzione farmacologica, l’utilizzo di agonisti e antagonisti del GnRH, la gestione del dolore pelvico cronico e le nuove opportunità offerte dalle tecniche di termoablazione.

Al meeting parteciperà anche il Primo Ministro della Serbia, Professor Duro Macut. Il professor Macut è medico specializzato in endocrinologia con interesse scientifico per la medicina della riproduzione. Professore ordinario presso l’Università di Belgrado, è stato nominato Primo Ministro della Serbia nel 2025. I suoi innumerevoli impegni istituzionali non gli daranno la possibilità di partecipare di persona, ma si collegherà online per la sua presentazione prevista per il giorno 15 settembre alle ore 15.50.

La seconda giornata si aprirà con una sessione sulla fibromatosi uterina, durante la quale saranno messi a confronto trattamento farmacologico, chirurgia isteroscopica e procedure mini-invasive. Saranno inoltre approfondite la miolisi e la sua possibile integrazione con trattamenti ormonali e antiormonali.

Un ulteriore momento sarà dedicato alla contraccezione, con particolare attenzione alla personalizzazione della scelta in relazione alle caratteristiche e alle esigenze della singola donna, ai contraccettivi a rilascio prolungato e ai LARC. Seguirà una sessione di endocrinologia ostetrica che affronterà, tra gli altri argomenti, l’iperemesi gravidica, la funzione placentare, il controllo del travaglio e le implicazioni del metabolismo materno durante la gravidanza.

Tra gli approfondimenti della seconda giornata figura inoltre una lettura magistrale dedicata all’utilizzo degli agonisti del GLP-1 nella donna, tema di crescente interesse per la pratica clinica.

A chiudere il congresso sarà la sessione dedicata all’amenorrea, con approfondimenti sul rapporto tra ipoestrogenismo ed ecosistema vaginale, sul ruolo dell’estroboloma, sull’amenorrea iperandrogenica e ipotalamica e sulle problematiche legate alla menopausa precoce e all’insufficienza ovarica prematura.

«GynEndo – commentano i Professori La Marca, Grandi e Genazzanirappresenta un’occasione importante per mettere in relazione le più recenti conoscenze scientifiche con la pratica clinica e per affrontare la salute femminile attraverso una prospettiva realmente multidisciplinare. Oggi la ginecologia endocrinologica dispone di strumenti e conoscenze sempre più avanzati, che ci permettono di personalizzare maggiormente prevenzione e trattamento e di accompagnare la donna nelle diverse fasi della sua vita».

In occasione di GynEndo i professionisti saranno a disposizione dei media per rispondere alle loro domande in un punto stampa organizzato la mattina di mercoledì 16 settembre alle ore 10.30 presso il Forum Monzani di Modena (via Aristotele 33), sede del congresso.

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