venerdì, 11 Settembre 2026

“Vecchio a chi?” Alla Mostra del Cinema di Venezia i segreti per vivere meglio e più a lungo

Venezia, 10 settembre 2026 – Il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dirigenti d’azienda (Fasi) punta sulla prevenzione ed è tra i protagonisti, insieme a Sport e Salute, del docufilm prodotto dal Gruppo The Skill sulla cura della longevità attraverso corretti stili di vita dal titolo provocatorio “Vecchio a chi? La cura della longevità in salute”. Presenti nel cortometraggio glorie olimpiche, come Manuela Di Centa, Venanzio Ortis, Andrea Lucchetta, ed esperti, dal presidente Fasi Daniele Damele, alla endocrinologa Lucia Riganelli, dalla direttrice dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie Antonia Ricci al presidente dell’Associazione Nazionale Medici delle Direzioni Ospedaliere e alla professoressa Sofia Pavanello, direttrice del laboratorio Bio Aging Gisva dell’Università di Padova.

Il cortometraggio, firmato da Lorenzo Munegato e Alberto Pezzella, viene presentato il 10 settembre alle 17.45 presso il padiglione della Veneto Film Commission all’83esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Vivere in salute comporta benefici sia in termini sanitari sia dal punto di vista socio-economico che, più in generale, di qualità della vita. Al centro della narrazione del cortometraggio i quattro pilastri della longevità: la salute fisica, quella psicologica, l’attività sportiva e l’alimentazione.

“Recentemente – racconta Daniele Damele, Presidente del Fasi – abbiamo concluso un progetto pilota di ricerca in quattro regioni italiane, approvato dal Comitato Etico Nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità e incentrato su salute, fragilità e autonomia della nostra popolazione assistita over 65. Nel campione analizzato, i report evidenziano che oltre la metà (circa il 57-59%) dei soggetti coinvolti convive con una o più patologie croniche diagnosticate nel corso della vita, una quota che richiede modelli di presa in carico continuativi. Su questo fronte è necessario intervenire, lavorando sulla prevenzione, per garantire una vita in salute ed autonomia a quante più persone possibile”.

“Investire nella longevità in salute – afferma Luca Del Vecchio, Vicepresidente del Fasi – significa investire nel futuro del Paese e delle sue imprese. Iniziative come questa dimostrano come sanità integrativa, sport e cultura della prevenzione possano lavorare insieme per cambiare il modo in cui affrontiamo l’invecchiamento, trasformandolo da un limite in una risorsa”.

“La speranza di vita è aumentata notevolmente – sostiene il dottor Gianfranco Finzi, Presidente dell’Associazione Nazionale Medici delle Direzioni Ospedaliere – e quindi ci sono sempre più persone che riescono a raggiungere importanti età avanzate senza dover ricorrere a cure mediche, vuol dire avere una popolazione anziana che vive non solo una vita normale ma anche attiva. Dal punto di vista socio-economico è fondamentale, vuol dire non aggravare il SSN di cure, molto spesso costose, e quindi risparmiare”.

Lo sport, da questo punto di vista, può giocare un ruolo fondamentale. “A patto che si investa su spazi attrezzati e idonei e sulla diffusione di una cultura del benessere e del movimento, anche nella cosiddetta terza età – sostiene il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma –. Con questo obiettivo è nato il progetto Sport Illumina, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani e che ci vede trasformare luoghi abbandonati o degradati in spazi dedicati all’attività fisica e a disposizione gratuitamente di famiglie, giovani e anziani, in un ambiente progettato per favorire il benessere, la socialità e uno stile di vita attivo. Inoltre grazie al progetto ‘Circolo 65’, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani e che come Sport e Salute stiamo realizzando, tante realtà sportive e sociali del territorio potranno beneficiare di contributi per promuovere percorsi sportivi dedicati alla popolazione over 65”.

Nel corto sono raccolte le testimonianze di Marco De Angelis (posturologo e fisioterapista) e della dottoressa Cristina Pasqualetto (cardiologa di Synlab). Lucia Riganelli (endocrinologa ed esperta in longevità) spiega: “Gli ormoni modulano la risposta metabolica, l’alimentazione è la chiave per accelerare o meno un processo infiammatorio, il sonno regola quello che sarà poi il rischio di una malattia cardiovascolare o neurodegenerativa futura. Tutti questi fattori vanno messi insieme in questa curva dell’invecchiamento, che ad oggi sappiamo può essere modulata con un approccio multidisciplinare e integrato a 360 gradi”.

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