Forlì, 27 agosto 2026 – Inclusione e benessere per giovani con fragilità: gli incontri del percorso “Corpo in Movimento” continuano a settembre presso Via Pratella. Iscrizioni aperte!
Nell’ambito del progetto “Corpo in Movimento” – dedicato alle persone fragili e promosso all’interno delle Case della Comunità del Distretto di Forlì – prosegue dal 21 settembre, in via Pratella 10, a Forlì, il percorso di psicomotricità, un’attività già avviata che continua con nuovi appuntamenti.
Ricordiamo che il progetto complessivo è un percorso di attività motoria gratuita promosso dall’Ausl Romagna insieme agli Enti del Terzo Settore, Anffas Forlì APS e Insieme x Crescere APS ASD (quest’ultima capofila del progetto) e si è articolato in due percorsi distinti. L’iniziativa è dedicata a giovani adulti in condizioni di fragilità psichica, con disabilità e/o disturbi della sfera mentale, ed è aperta anche a familiari, caregiver e figure di supporto.
Il progetto nasce da un percorso di co-progettazione tra Ausl Romagna e Terzo Settore, con l’obiettivo di promuovere il benessere psicofisico e relazionale, favorire sani stili di vita, sostenere la partecipazione alla vita di comunità e contrastare l’isolamento sociale. I luoghi di cura diventano così luoghi di prossimità, inclusione e attivazione comunitaria, capaci di offrire opportunità concrete alle persone più fragili e alle loro famiglie.
“Il percorso di attività motoria all’aperto, svoltosi in Piazza Orsi Mangelli – spiegano le dott.sse Chiara Farneti, Giulia Franzoso e Valentina Belli, referenti Ausl per il progetto – si è concluso tracciando un bilancio molto positivo, ha visto una partecipazione attiva e costante, accompagnata da interesse, entusiasmo e disponibilità da parte dei partecipanti e ha raggiunto obiettivi mirati dal punto di vista educativo, relazionale e motorio. Questa modalità organizzativa ha consentito di gestire in modo funzionale il numero dei partecipanti, offrendo un contesto di lavoro adeguato all’età dei beneficiari e alle caratteristiche dell’attività proposta.
Proprio in questa zona, peraltro, AUSL Romagna e Comune di Forlì hanno recentemente inaugurato una nuova palestra all’aperto, spazio pubblico e gratuito dedicato al movimento e alla socialità. In tale contesto si inseriscono così le attività adattate in un piccolo gruppo, pensate per promuovere autonomia, equilibrio, benessere psicologico e partecipazione sociale. Questa sinergia tra enti è stata realizzata con il coinvolgimento di professionisti dell’Ausl Romagna, afferenti al percorso Socio-sanitario Disabili e Adulti, Sanità Pubblica e Salute Mentale, in modo da garantire coerenza con i bisogni del territorio e integrazione con i percorsi già presenti nei servizi.
‘Corpo in movimento’ nasce per proporre attività semplici, adattate e accoglienti, nelle quali il movimento diventa uno strumento per stare meglio, sentirsi parte di un gruppo e rafforzare autonomie e competenze relazionali. La collaborazione con Anffas Forlì APS e Insieme x Crescere APS ASD è stata fondamentale per costruire un percorso vicino alle persone e alle loro famiglie”.
“Con questa iniziativa – ha sottolineato il dott. Francesco Sintoni, Direttore del Distretto di Forlì – abbiamo voluto proporre alle persone e alle famiglie del territorio un’opportunità concreta e vicina, capace di unire salute, inclusione e relazioni. Le Case della Comunità possono diventare sempre di più luoghi in cui si costruiscono percorsi accessibili e connessi ai bisogni dei cittadini, anche grazie alla collaborazione con il Terzo Settore”.
Come iscriversi al percorso di psicomotricità di settembre – ottobre 2026
Le attività si svolgeranno presso la sede Ausl di via Pratella 10/12, a Forlì, nelle giornate del 21 e 28 settembre e del 5 e 16 ottobre 2026.
Modalità di iscrizione: inviare un’e-mail a promosalute.fo@auslromagna.it, oppure contattare il cellulare 331 1371209 (chiamando dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:00, o inviando un messaggio WhatsApp).
Note importanti: il percorso si rivolge a persone residenti nel Distretto di Forlì. Per partecipare è richiesta la presenza di un caregiver di riferimento durante le attività. I gruppi sono a capienza limitata, così da assicurare un’attenzione mirata ai bisogni dei e delle partecipanti.