giovedì, 23 Luglio 2026

Asp Catania. Presentati nel Calatino nuovo Pronto Soccorso del “Gravina”, Ospedale di Comunità e nuove Case della Comunità di Ramacca e Scordia

Intitolato al sen. Francesco Parisi l’Ospedale di Comunità di Caltagirone. Una giornata dedicata al rafforzamento della rete ospedaliera e della sanità territoriale.

CALTAGIRONE – Prosegue il percorso di sviluppo della rete sanitaria dell’Asp di Catania nel Calatino. Presentati oggi il nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale “Gravina”, il nuovo Ospedale di Comunità e le nuove Case della Comunità di Ramacca e Scordia, nuove strutture, già pienamente operative, che rafforzano la rete ospedaliera e l’assistenza territoriale dell’area.

L’Ospedale di Comunità “Francesco Parisi”

La giornata si è aperta alle ore 10.00 con la presentazione dell’Ospedale di Comunità di Caltagirone e con la cerimonia di intitolazione della struttura al senatore Francesco Parisi.

Ad introdurre gli interventi è stato il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio. «Stiamo compiendo passi importanti nel rafforzamento della sanità territoriale attraverso le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità – ha detto -. L’obiettivo è garantire una presa in carico tempestiva e continuativa dei pazienti cronici e fragili, anticipando i bisogni di salute e evitando accessi inappropriati ai Pronto Soccorso e ricoveri non necessari. Parallelamente continuiamo a investire nel potenziamento degli Ospedali. Vogliamo portare l’assistenza il più vicino possibile ai cittadini, curare quando possibile a domicilio e riservare gli Ospedali e i Pronto Soccorso ai casi di acuzie e di emergenza, garantendo così un sistema sanitario più efficiente, appropriato e vicino alle persone».

Ha portato il saluto della città il sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo. «La giornata di oggi – ha affermato – è frutto della proficua collaborazione tra il Comune, l’Asp di Catania e la Regione Siciliana. Il recupero dell’immobile comunale destinato all’Ospedale di Comunità restituisce alla città uno spazio che da simbolo di degrado diventa oggi un presidio di salute e di civiltà. Adesso è fondamentale completare questo percorso con il potenziamento degli organici, dotando le nuove strutture di medici e personale sanitario adeguati a garantire servizi efficienti ai cittadini. Un ringraziamento va all’Asp di Catania e alla Regione Siciliana per il lavoro condiviso che ha reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo».

È quindi intervenuto il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino. «L’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità – ha sottolineato – rappresenta il risultato di un percorso virtuoso portato avanti dall’Asp di Catania insieme alle altre Aziende sanitarie siciliane, attraverso una programmazione efficace dei fondi comunitari e delle risorse destinate alla sanità. Questa nuova struttura rafforza la rete dei servizi sul territorio, garantendo ai cittadini un’assistenza pubblica più vicina e qualificata. Un momento particolarmente significativo è stato il ricordo del sen. Francesco Parisi, figura di grande valore politico e amministrativo. Da assessore regionale agli Enti locali, Parisi ha contribuito con lungimiranza e passione alla riforma dei servizi sociali e ha posto le basi per lo sviluppo della sanità nel Calatino, favorendo la realizzazione dell’Ospedale “Gravina” di Caltagirone e dell’intera rete di servizi a supporto della comunità. Intitolare a lui questo Ospedale di Comunità significa rendere omaggio a una visione che continua ancora oggi a produrre benefici concreti per il territorio e per i cittadini».

A seguire, la signora Adele Amoroso, moglie del senatore Parisi, ha svelato la targa di intitolazione. Erano presenti i figli Diana con il compagno Federico, Mila con i figli Fulco e Sveva, Giacomo con la moglie Federica e i figli Francesco e Manfredi, e i cognati Maria e Domenico Amoroso.

A nome della famiglia, Diana Parisi ha rivolto un sentito ringraziamento alle autorità presenti, al Consiglio comunale, al sindaco e alla Direzione dell’Asp di Catania per l’intitolazione dell’Ospedale di Comunità e per aver voluto custodire e valorizzare la memoria del padre, riconoscendone l’impegno e il contributo offerti al territorio e alla sanità.

I locali sono stati quindi benedetti dal vescovo di Caltagirone, mons. Calogero Peri, assistito da don Davide Paglia, assistente religioso dell’Ospedale “Gravina”. Era presente il parroco della vicina Parrocchia “Santa Maria di Gesù”, padre Stefano Cammarata.

Alla cerimonia sono intervenuti il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede, il direttore amministrativo Tamara Civello, i deputati regionali Giovanni Burtone e Giuseppe Lombardo, il vicesindaco della Città Metropolitana di Catania, Sergio Gruttadauria, diversi consiglieri comunali, i direttori dei Distretti sanitari Maria Rivoltato (Caltagirone) e Marianna Ragusa (Palagonia), il direttore amministrativo e il referente della Direzione medica dell’Ospedale “Gravina”, Giampaolo Runza e Salvatore Bonfante, i direttori dei Dipartimenti e delle Unità Operative aziendali, le autorità civili, militari e religiose, medici di medicina generale, rappresentanti di RSU, organizzazioni sindacali, Comitato consultivo aziendale, Rete civica della salute, associazioni e altri attori del territorio.

L’intitolazione dell’Ospedale di Comunità al senatore Parisi nasce da una mozione di indirizzo, primo firmatario Sergio Gruttadauria, votata all’unanimità dal Consiglio comunale di Caltagirone e accolta dalla Direzione strategica dell’Asp di Catania.

Francesco Parisi, nato a Caltagirone il 6 settembre 1930 e scomparso il 18 novembre 2016, è stato una delle figure più autorevoli della vita istituzionale e politica siciliana. Assessore regionale, deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, senatore della Repubblica e, successivamente, deputato della Camera, è stato tra i principali esponenti della cultura politico cattolico-democratica, riconosciuto quale erede della tradizione sturziana e protagonista del percorso di crescita e di sviluppo della città di Caltagirone e del comprensorio del Calatino.

Finanziato con fondi PNRR, per un importo di 4.836.952,54 euro, il nuovo Ospedale di Comunità nasce dalla riqualificazione dell’ex casa di riposo IPAB di via Santa Maria di Gesù. Il presidio dispone di 20 posti letto destinati all’assistenza intermedia e rappresenta un elemento strategico della rete territoriale, garantendo la continuità assistenziale dei pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica e favorendo l’integrazione tra assistenza ospedaliera e servizi territoriali. L’intervento ha interessato il recupero funzionale dell’immobile, la riorganizzazione degli spazi assistenziali e logistici e l’efficientamento energetico dell’edificio.

Il nuovo Pronto Soccorso

Conclusa la cerimonia, la delegazione si è trasferita all’Ospedale “Gravina”, dove il direttore dell’UOC Pronto Soccorso e MCAU, Nuccia Prumeri, ha presentato i nuovi locali del Pronto Soccorso, illustrandone l’organizzazione degli spazi e le dotazioni tecnologiche.

Realizzato attraverso un intervento di rifunzionalizzazione dell’area dell’emergenza-urgenza, per un investimento complessivo di 9.960.433,21 euro, il nuovo Pronto Soccorso si sviluppa su una superficie di circa 2.000 metri quadrati. È dotato di percorsi assistenziali separati, diagnostica dedicata, doppia sala emergenze, area di Osservazione Breve Intensiva (OBI), spazi dedicati al Codice Rosa e collegamenti diretti con il blocco operatorio, la Terapia Intensiva e la Radiologia, assicurando una più efficiente gestione dei percorsi assistenziali e una maggiore sicurezza per pazienti e operatori.

I lavori dell’Ospedale di Comunità e del Pronto Soccorso sono stati coordinati dal RUP (Responsabile unico del progetto), Antonino Montemagno, nell’ambito dell’UOC Tecnico diretta da Francesco Alparone.

Le Case della Comunità di Ramacca e Scordia

Nel pomeriggio la giornata proseguirà con la presentazione delle nuove Case della Comunità di Ramacca, alle ore 15.00, e di Scordia, alle ore 16.00. Saranno presenti la Direzione Aziendale dell’Asp di Catania, i sindaci Rosario Gravina e Franco Barchitta, le autorità civili, militari e religiose, i professionisti sanitari e i rappresentanti delle istituzioni e del territorio. I locali saranno benedetti da don Salvatore De Pasquale, vicario generale della Diocesi di Caltagirone.

Le Case della Comunità di Ramacca e Scordia, entrambe organizzate secondo il modello previsto dal DM 77/2022, rappresentano due presidi della nuova rete dell’assistenza territoriale dell’Asp di Catania. Integrano nelle rispettive sedi medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, infermieri di famiglia e di comunità e gli altri professionisti sanitari, favorendo la presa in carico multidisciplinare dei cittadini, la continuità delle cure e l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociosanitaria.

La Casa della Comunità di Ramacca è stata realizzata presso il presidio sanitario di Piazza Cavallotti con un investimento di 557.524,80 euro. La Casa della Comunità di Scordia ha, invece, sede in via Luigi Capuana ed è stata finanziata con un investimento complessivo di 669.029,76 euro.

I lavori delle Case della Comunità di Ramacca e Scordia sono stati coordinati dal RUP Mario Favara, professionista dell’UOC Tecnico diretta da Francesco Alparone.

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