martedì, 8 Settembre 2026

Stress nella vita quotidiana: riconoscere i segnali e contrastarli

Con la fine dell’estate, per molte persone torna la routine quotidiana: il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute offre alcuni consigli su come riconoscere lo stress e gestirlo al meglio

Bolzano, 8 settembre 2026 – La sveglia suona prima, l’agenda si riempie, la scuola e il lavoro tornano a dettare il ritmo. Dopo i mesi estivi aumentano per molte persone gli impegni e la pressione. Lo stress, innanzitutto, non è nulla di insolito, ma una reazione naturale dell’organismo alle sfide. A breve termine, stimola l’attenzione, favorisce la concentrazione e aiuta a portare a termine i compiti. Il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute ricorda che l’organismo, in condizioni di stress, entra in uno stato di allerta. Il battito cardiaco e la pressione sanguigna aumentano, la respirazione accelera. Allo stesso tempo, l’organismo rilascia ormoni dello stress e fornisce rapidamente energia. In seguito all’affaticamento l’organismo necessita tuttavia di riposo. Se questo riposo manca da lungo tempo, il corpo e la mente possono soffrirne.

Lo stress si manifesta diversamente in ogni persona. Possibili campanelli d’allarme sono, secondo il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute, mal di testa o mal di pancia, tensioni muscolari, palpitazioni, difficoltà respiratorie, stanchezza e disturbi del sonno. Anche irrequietezza interiore, irritabilità, ansia, rimuginio, difficoltà di concentrazione o la sensazione di essere sopraffatti possono essere sintomatici di questo stato. Nei bambini e nei giovani lo stress si manifesta spesso attraverso mal di pancia o mal di testa, disturbi del sonno, stanchezza o difficoltà di apprendimento. “Lo stress talvolta appartiene alla vita e non si può evitare completamente. È importante che uno stress temporaneo non diventi una condizione permanente”, afferma l’assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner. “Dovremmo quindi prestare attenzione anche al riposo, all’attività fisica, a un sonno adeguato e al tempo da dedicare a noi stessi. E quando lo stress diventa troppo forte, è importante parlarne e cercare aiuto”, sottolinea Messner.

Lo stress cronico può compromettere il sonno, la concentrazione e la qualità della vita, nonché aggravare disturbi preesistenti e favorire l’insorgenza di disturbi mentali. Anche il cuore, la circolazione, l’apparato digerente e il sistema immunitario possono risentirne. Tuttavia, un periodo di forte stress non significa automaticamente che una persona sia malata.

Il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute raccomanda quindi di seguire una routine quotidiana regolare, dormire a sufficienza, fare esercizio fisico con regolarità e seguire una dieta equilibrata.

Pause e colloqui con persone fidate possono aiutare. Chi percepisce le notizie o i social media come un’ulteriore fonte di stress può limitarne consapevolmente l’uso. Se lo stress eccessivo persiste o compromette il sonno e la vita quotidiana, il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute raccomanda di cercare aiuto. I primi punti di riferimento sono le mediche e i medici di medicina generale nonché professionisti in ambito psicologico o psicoterapeutico. I bambini e i giovani possono rivolgersi anche ai genitori, agli insegnanti o ad altre persone di fiducia.

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