“Oggi aggiungiamo due tappe decisive al percorso di rafforzamento della sanità territoriale nella provincia di Frosinone. Non è la prima inaugurazione e non sarà l’ultima: da Alatri a Pontecorvo stiamo costruendo, passo dopo passo, una rete di prossimità moderna, solida e realmente vicina ai cittadini”.
Con queste parole la Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali del Consiglio regionale del Lazio, Alessia Savo, ha commentato l’inaugurazione, insieme al Presidente Francesco Rocca e al Direttore generale della Asl di Pontecorvo, Arturo Cavaliere, dell’Ospedale di Comunità di Alatri, della risonanza magnetica di ultima generazione del presidio San Benedetto e della Casa di Comunità con il nuovo Ospedale di Comunità di Pontecorvo.
“Queste strutture – ha dichiarato Savo – sono il risultato di una programmazione avviata tre anni fa dal Governo Rocca, una programmazione concreta e radicata nel territorio. Ogni inaugurazione non è un punto di arrivo, ma un passo avanti dentro una strategia chiara: portare servizi, tecnologie e percorsi di cura integrati sempre più vicino alle persone.”
La Presidente ha ricordato anche il presidio San Benedetto di Alatri, spesso al centro di discussioni pubbliche: “Nei mesi scorsi non sono mancati allarmi e polemiche, ma oggi i fatti dimostrano che si sta investendo con decisione anche qui. La sanità si difende con i risultati, e i risultati stanno arrivando”.
Un riconoscimento particolare alla Direzione Strategica dell’ASL di Frosinone, guidata dal Direttore Generale Arturo Cavaliere: “In un solo anno ha aperto, avviato e portato avanti tutti i cantieri delle Case e degli Ospedali di Comunità con competenza e rapidità. È grazie a questo lavoro che le promesse si trasformano in fatti, e i fatti stanno cambiando la sanità del nostro territorio.”
Savo ha concluso con un ringraziamento agli operatori sanitari, agli uffici e a tutti coloro che lavorano in queste strutture: “Sono loro, con dedizione, competenza e umanità, a dare vita ai servizi che inauguriamo. Senza il loro impegno quotidiano, nessuna riforma sarebbe possibile. Continueremo a lavorare per rafforzare la rete provinciale, perché questo percorso non si ferma.”