sabato, 11 Luglio 2026

Sanità a casa del cittadino fragile: CDC di Enna si organizza per fare i prelievi a domicilio

Enna, 11 luglio 2026 – Parte lunedì 13 luglio, presso la Casa di Comunità dell’ASP di Enna, il servizio di prelievi ematici a domicilio dedicato alle persone fragili, un ulteriore passo di quel percorso che punta ad avvicinare concretamente la sanità ai cittadini.

Il meccanismo è semplice, ed è proprio nella semplicità, così come nella sua utilità, che risiede la forza del programma: sarà sufficiente una ricetta del medico curante recante la dicitura “paziente non deambulante e non trasportabile”, elemento indispensabile senza il quale il servizio non potrà essere attivato, e inviare una email, allegando la ricetta, all’indirizzo casadicomunita.enna@asp.enna.it indicando anche un recapito telefonico. Saranno poi gli operatori della Centrale Operativa Territoriale a richiamare l’assistito per comunicare la prenotazione e fornire ogni informazione utile, mentre il referto verrà trasmesso via email al medico curante, che lo comunicherà al proprio paziente; nel caso in cui la ricetta indichi l’urgenza, la risposta arriverà in giornata.

Un servizio pensato in primo luogo per i malati cronici, che ne rappresenteranno naturalmente il target di riferimento, ma rivolto anche a tutte quelle persone che, pur dovendo effettuare le analisi del sangue, si trovano temporaneamente nell’impossibilità fisica di raggiungere i laboratori.

È con iniziative come questa che prende corpo lo spirito della riforma dell’assistenza territoriale disegnata dal DM 77, una riforma che sta ridisegnando il modo stesso di intendere la sanità di prossimità e che rischierebbe di restare sulla carta se non fosse accompagnata, giorno dopo giorno, da servizi reali.

Questa è esattamente la direzione intrapresa dalla direzione strategica dell’ASP di Enna, guidata dal Direttore Generale Mario Zappia insieme al Direttore Sanitario Paolo La Paglia e al Direttore Amministrativo Maria Sigona, che ha avviato con determinazione un percorso di implementazione progressiva dei servizi sanitari territoriali all’interno delle Case di Comunità: non proclami, ma prestazioni concrete e utili che settimana dopo settimana andranno ad arricchire queste strutture, con il duplice obiettivo di semplificare la vita dei cittadini e di contribuire a decongestionare i pronto soccorso degli ospedali.

I primi segnali sono incoraggianti, la recente istituzione degli ambulatori infermieristici aperti dodici ore al giorno, dove vengono erogate prestazioni infermieristiche specializzate, ha già riscosso il favore della popolazione, che una volta scoperto il servizio ha iniziato a usufruirne con indubbi benefici.

Le Case di Comunità sono pensate per essere luoghi vivi, efficienti, riconoscibili dai cittadini come punti di riferimento quotidiani per la propria salute. Un lavoro di organizzazione paziente e costante, destinato a proseguire e ad arricchirsi nel tempo, che restituisce al territorio ciò che spesso rimane concentrato negli ospedali.

Il prelievo a domicilio che parte lunedì è un tassello di questo mosaico, piccolo se guardato da lontano, decisivo per chi da casa non può muoversi. Un progetto pilota con l’obiettivo di essere esteso a tutte le case di comunità della provincia.

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