Piacenza, 1 luglio 2026 – I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età pediatrica sono condizioni complesse che possono interessare bambini e ragazzi da 0 a 17 anni. Si tratta di patologie psichiatriche a componente psicologica, somatica e comportamentale, tra cui anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata, disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo e altre forme correlate.
Per garantire un accesso più appropriato ai servizi e una presa in carico tempestiva e specialistica, l’Azienda Usl di Piacenza ha aggiornato le modalità di prenotazione delle prime visite dedicate.
A partire da oggi, 1 luglio 2026, per richiedere una prima valutazione sarà possibile contattare direttamente il servizio telefonicamente al numero 0523 303362 oppure tramite e-mail all’indirizzo teamdnapediatria@ausl.pc.it.
Il servizio è rivolto esclusivamente a bambini e adolescenti con diagnosi o sospetto di disturbo della nutrizione e dell’alimentazione, su indicazione del pediatra di libera scelta o del medico di medicina generale, oppure su richiesta diretta della famiglia.
La nuova modalità di accesso è stata introdotta per assicurare una valutazione preliminare più accurata e orientare ogni paziente verso il percorso assistenziale più adeguato. In questo modo è possibile evitare accessi non appropriati che potrebbero rallentare la presa in carico dei casi che necessitano di un intervento specialistico. Fin dal primo contatto, gli operatori accompagnano le famiglie nella raccolta delle informazioni e nell’individuazione del percorso di cura più idoneo.
«I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva richiedono un approccio altamente specialistico e multidisciplinare. Intervenire precocemente è fondamentale, perché una diagnosi tempestiva e una presa in carico appropriata possono influire in modo significativo sull’evoluzione della malattia e sul benessere del bambino o dell’adolescente. Questa nuova modalità di accesso ci permette di effettuare fin dal primo contatto un orientamento clinico più accurato, accompagnando le famiglie verso il percorso assistenziale più idoneo e garantendo una risposta più rapida ai casi che necessitano di un intervento plurispecialistico», sottolinea Giacomo Biasucci, direttore di Pediatria e neonatologia.
Non rientrano nel percorso dedicato ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: condizioni di sovrappeso e obesità, alterazioni dei grassi nel sangue (dislipidemie) e problematiche nutrizionali correlate ad altre patologie, come quelle neurologiche, endocrine o il diabete, per le quali esistono ulteriori percorsi dedicati per un’adeguata presa in carico in Pediatria e neonatologia.
La nuova organizzazione consente di orientare correttamente le richieste fin dal primo contatto, migliorando l’appropriatezza degli accessi, i tempi di risposta e la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti e alle loro famiglie.