martedì, 30 Giugno 2026

Pescara, esercitazione SAR con Capitaneria di Porto: testata risposta del 118 e del piano aziendale per massiccio afflusso di feriti

Pescara, 30 giugno 2026 – Si è svolta questa mattina, 30 giugno, a Pescara, l’esercitazione SAR marittima “AIRSEASUBSAREX e POLLEX 2026”, una esercitazione interforze ad alta complessità per testare la capacità di risposta del sistema dell’emergenza sanitaria territoriale e la piena integrazione tra soccorso in mare, Centrale Operativa 118 e strutture ospedaliere aziendali.

Lo scenario ha previsto la simulazione di un aeromobile incidentato in mare, il recupero dei naufraghi mediante mezzi navali e ad ala rotante e la successiva centralizzazione dei soggetti soccorsi presso il Porto Canale di Pescara.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di verifica operativa per il SUEM 118 della ASL di Pescara, chiamato a mettere alla prova tempi di attivazione, capacità di coordinamento, funzionalità dei mezzi, ruolo della Centrale Operativa e integrazione con le altre componenti istituzionali impegnate nello scenario emergenziale.

Per la Direzione Strategica aziendale l’esercitazione ha rappresentato un passaggio fondamentale per verificare sul campo la capacità di risposta del sistema sanitario in caso di maxiemergenza, con particolare riferimento all’attivazione del PAIMAF (Piano Aziendale per il Massiccio Afflusso di Feriti).

Nel corso dell’esercitazione è stata infatti testata la catena di comando sanitaria, con il coinvolgimento della Centrale Operativa 118, della Direzione Sanitaria aziendale – Dr. Rossano Di Luzio – e delle strutture ospedaliere potenzialmente interessate dalla gestione di un afflusso multiplo di pazienti quali Pronto Soccorso, Rianimazione e Blocco Operatorio.

Il SUEM 118 ha partecipato con un dispositivo sanitario dedicato, costituito da Posto Medico Avanzato – Ospedale da Campo, automedica e mezzi di soccorso, garantendo al tempo stesso la continuità della copertura ordinaria del servizio di emergenza-urgenza territoriale.

Particolare rilievo assume il ruolo della Centrale Operativa 118, coordinata dal Dr. Aurelio Soldano, chiamata a predisporre le risorse sanitarie, mantenere il raccordo con le istituzioni coinvolte e assicurare la corretta gestione dei flussi informativi e operativi tra area portuale, mezzi di soccorso, PMA ed ospedale.

L’esercitazione consentirà inoltre di valutare la tenuta complessiva del modello organizzativo aziendale in una situazione simulata di maxiemergenza, con più feriti o naufraghi, verificando la capacità di risposta integrata tra soccorso territoriale e rete ospedaliera.

La ASL di Pescara ringrazia per la collaborazione istituzionale la Direzione Marittima Abruzzo e Molise, la Capitaneria di Porto e tutte le componenti coinvolte nell’esercitazione, sottolineando come la preparazione alle grandi emergenze passi necessariamente attraverso momenti di addestramento condiviso, simulazioni realistiche e verifica periodica delle procedure.

Eventi di questo tipo – sottolinea il Direttore Generale della ASL di Pescara Vero Michitellirappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare la sicurezza dei cittadini, migliorare la capacità di risposta del sistema e consolidare l’integrazione tra tutte le istituzioni chiamate a intervenire in scenari complessi. La prontezza operativa non si improvvisa, ma si costruisce attraverso pianificazione, formazione, addestramento e lavoro di squadra”.

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