Verona, 30 giugno 2026 – Sono tre i cittadini che tra ieri sera e stanotte si sono recati all’ospedale di Legnago per gli effetti del caldo estremo di questi giorni. Sono i primi ad essere stati trattati dal personale sanitario secondo le procedure previste dal nuovo protocollo di intervento predisposto dall’Unità Operativa Pronto Soccorso di Legnago, per far fronte in modo sempre più rapido ed efficace al presentarsi di questi casi, ovvero di una grave sindrome di alterazione della termoregolazione corporea che può comportare conseguenze molto serie.
Il protocollo, messo a punto dall’equipe diretta dalla Dr.ssa Sabina Favaro, con il supporto del Direttore dell’UOC Anestesista e Rianimazione Dr Federico Girardini, definisce le azioni in capo ai medici, agli infermieri e agli operatori socio sanitari: passaggi precisi da effettuare nel minor tempo possibile per evitare complicanze irreversibili. Nel concreto le azioni consistono nell’uso di un termometro faringeo per la misurazione esatta della temperatura corporea, nell’installazione di un frigo disposto vicino alla shock room, fornito di bottiglie d’acqua fresca, soluzioni fisiologiche e reidratanti e nella repentina spugnatura con acqua fredda della superficie corporea del paziente per raggiungere il target di 39°. Superata la fase più critica, i pazienti vengono ricoverati in rianimazione, mentre casi meno gravi che presentano forte disidratazione, vengono accolti in Osservazione Breve Intensiva (OBI) e sottoposti a monitoraggio clinico ed ematochimico oltre che a trattamento reidratante.
Il protocollo verrà esteso agli altri pronto soccorso dell’ULSS 9 e alle strutture della provincia.
“Il lavoro svolto dall’equipe della Dott.ssa Favaro è un esempio virtuoso di come la nostra sanità sappia rispondere con estrema rapidità e competenza alle nuove sfide climatiche” – dichiara il Direttore Generale dell’ULSS 9 Scaligera, Pietro Girardi. “Valorizzare la velocità di intervento non è solo una necessità clinica, ma una precisa scelta strategica per rendere il nostro sistema sempre più efficiente e vicino ai bisogni del cittadino. La capacità di strutturare protocolli agili e tempestivi, come quello attivato a Legnago, testimonia l’impegno costante verso un’assistenza di qualità, pronta a tutelare la salute pubblica in ogni scenario”.
“Come previsto, anche nei tre pronto soccorso dell’Ulss 9 si stanno registrando i primi accessi per colpo di calore e disidratazione – afferma il Direttore del Pronto Soccorso di Legnago, Dott. Favaro –. La nuova istruzione operativa ci permette di intervenire tempestivamente per la gestione di questi pazienti.”
Colpi di calore, aggiornamento numeri. Nelle ultime ore, anche i Pronto Soccorso di San Bonifacio e Villafranca hanno registrato l’arrivo di cittadini con sintomi legati al grande caldo: 6 lavoratori a Villafranca e alcuni anziani disidratati a San Bonifacio.