Udine, 29 giugno 2026 – Presso il Dipartimento Testa-Collo e Neuroscienze del Presidio Ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Udine, il 19 giugno 2026 è stato eseguito con successo il primo impianto in Friuli Venezia Giulia di uno stimolatore epicranico destinato al trattamento dei pazienti affetti da epilessia focale farmacoresistente. L’intervento rappresenta un importante traguardo per la sanità regionale ed è il risultato della consolidata collaborazione tra il Centro Epilessia di Udine e la SOC di Neurochirurgia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale in particolare dal dott. Stanislao D’Auria e dalla dott.ssa Giada Pauletto insieme al gruppo multidisciplinare di neurologi, neurochirurghi, neurofisiologi, tecnici di neurofisiopatologia e personale sanitario che negli anni ha contribuito alla crescita delle competenze cliniche, diagnostiche e terapeutiche.
Una sinergia che ha consentito la nascita e il consolidamento di un Centro Epilessia di II livello, riconosciuto a livello nazionale e ha favorito lo sviluppo di competenze altamente specialistiche nella gestione integrata delle epilessie farmaco-resistenti. L’esperienza maturata ha permesso di implementare percorsi diagnostico-terapeutici avanzati non solo per l’epilessia, ma anche per altre condizioni neurologiche come gli interventi di neuromodulazione nei disturbi del movimento, la gestione delle neoplasie cerebrali associate o meno a crisi epilettiche e il trattamento dei disordini della circolazione liquorale.
Il dispositivo impiantato consiste in uno stimolatore epicranico in grado di erogare una stimolazione elettrica mirata a livello del focolaio epilettogeno, precedentemente identificato attraverso approfonditi studi neurofisiologici e di neuroimaging. La tecnologia consente di utilizzare differenti modalità di stimolazione, in base alle caratteristiche cliniche e alle necessità del singolo paziente. L’introduzione di tecnologie sempre più avanzate conferma l’evoluzione della medicina verso modelli di cura personalizzati.
«L’esecuzione del primo impianto di stimolatore epicranico in Friuli Venezia Giulia rappresenta un traguardo significativo per il nostro territorio e per tutta l’Azienda», sottolinea il dott. Lorenzo Verriello, Direttore della SOC di Neurologia.
«Un risultato che conferma il valore della stretta integrazione tra attività assistenziale, ricerca e formazione universitaria», evidenzia la prof.ssa Mariarosaria Valente, Direttrice della Clinica Neurologica e della Scuola di Specializzazione in Neurologia dell’Università degli Studi di Udine. «L’innovazione tecnologica rappresenta una straordinaria opportunità anche per formare una nuova generazione di neurologi in grado di operare in contesti altamente specialistici e multidisciplinari».
Sottolinea inoltre il valore della collaborazione interdisciplinare il dott. Marco Vindigni, Direttore della SOC di Neurochirurgia: «L’impianto dello stimolatore epicranico rappresenta il risultato di un percorso di crescita condiviso tra Neurologia e Neurochirurgia. Negli ultimi anni abbiamo sviluppato competenze specifiche nell’ambito della chirurgia funzionale e delle tecniche di neuromodulazione, con l’obiettivo di offrire ai pazienti le migliori opzioni terapeutiche disponibili».
Il Direttore Sanitario aggiunge: «Questo risultato testimonia la crescita di un modello organizzativo e professionale fondato sulla collaborazione multidisciplinare e sull’integrazione delle competenze».