Pubblicato su The Lancet Oncology lo studio internazionale BayeSarc, che introduce un modello prognostico dinamico e continuamente aggiornabile per i sarcomi dei tessuti molli degli arti
Milano, 29 giugno 2026 – La chirurgia dei sarcomi della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano conferma il proprio ruolo di riferimento nazionale e internazionale con la pubblicazione su The Lancet Oncology dello studio “Bayesian sequential learning for prognostication in extremity soft tissue sarcoma (BayeSarc): a retrospective, multicentre cohort study” sviluppato nell’ambito di una collaborazione multicentrica internazionale a partire dall’esperienza scientifica maturata all’INT.
I sarcomi dei tessuti molli sono tumori rari, complessi ed eterogenei, nei quali stimare in modo accurato il rischio individuale di recidiva, metastasi e sopravvivenza è cruciale per orientare le scelte cliniche, il counseling dei pazienti e la progettazione degli studi. Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha progressivamente riconosciuto la necessità di strumenti prognostici sempre più affidabili e personalizzati, capaci di andare oltre approcci basati su medie generiche. In questo scenario, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha svolto un ruolo pionieristico con lo sviluppo di Sarculator, strumento prognostico ampiamente validato e utilizzato a livello internazionale, che ha contribuito a introdurre nella pratica clinica un approccio più quantitativo, individualizzato e condivisibile alla valutazione del rischio.
BayeSarc rappresenta oggi l’evoluzione di questo percorso. Il nuovo modello si basa su un approccio di Bayesian sequential learning, che consente di aggiornare progressivamente le stime prognostiche integrando nuove coorti cliniche. A differenza dei modelli tradizionali “statici”, BayeSarc è in grado di adattarsi nel tempo all’evoluzione dei dati, delle terapie e delle caratteristiche dei pazienti, migliorando così accuratezza, calibrazione e affidabilità delle previsioni. Pur mantenendo le principali variabili clinico-patologiche già consolidate (età, dimensione del tumore, grading e istologia), BayeSarc introduce una capacità di apprendimento continuo, elemento chiave soprattutto nei tumori rari. Lo studio ha analizzato 4.916 pazienti provenienti da sei coorti internazionali (Italia, Canada, Francia, Regno Unito e Stati Uniti), confermando la solidità del modello su una casistica ampia e rappresentativa.
I risultati evidenziano una performance superiore rispetto a Sarculator sia nella previsione della sopravvivenza globale sia nella stima del rischio di metastasi a distanza. In particolare, per la sopravvivenza globale BayeSarc ha raggiunto un C index di 0,801 (vs 0,773), mentre per il rischio di metastasi a distanza un C index di 0,738 (vs 0,718), accompagnato da una significativa riduzione dell’incertezza associata alle stime, aspetto particolarmente rilevante nella gestione clinica dei sarcomi. Il lavoro, di cui Dario Callegaro è primo autore, nasce dalla stretta collaborazione tra clinici e biostatistici – con il contributo centrale di Gabriele Tinè e Rosalba Miceli – e riflette un modello di ricerca integrata che rappresenta uno dei punti di forza dell’INT. In questo contesto, BayeSarc non si propone di sostituire il giudizio del medico, ma di supportarlo con strumenti più precisi, utili per rafforzare il dialogo con il paziente, personalizzare le decisioni terapeutiche e migliorare il disegno degli studi clinici.
Un ulteriore elemento di rilievo è la trasferibilità immediata dei risultati alla pratica clinica: il modello è già stato integrato nell’app gratuita Sarculator, consentendone un utilizzo diretto nel counseling e nella gestione dei pazienti. Più in generale, il framework sviluppato apre nuove prospettive per la costruzione di strumenti prognostici dinamici anche in altri ambiti oncologici, in particolare nei tumori rari, dove la disponibilità di dati è limitata e distribuita tra più centri.
“La pubblicazione di questo studio su The Lancet Oncology conferma il valore della ricerca sviluppata alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e la nostra capacità di tradurre competenze cliniche, biostatistiche e metodologiche in strumenti concreti al servizio dei pazienti – sottolinea il dottor Alessandro Gronchi, Direttore del Dipartimento di Chirurgia presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. I sarcomi sono tumori rari, ma proprio per questo rappresentano un contesto ideale per sviluppare metodi innovativi, potenzialmente trasferibili anche ad altre patologie oncologiche. BayeSarc rappresenta un passo avanti verso una prognosi sempre più precisa, dinamica e personalizzata, capace di accompagnare l’evoluzione delle conoscenze e di incidere concretamente sui percorsi di cura”.