ORISTANO, 27 GIUGNO 2026 – La direttrice generale della Asl 5 di Oristano Grazia Cattina, affiancata dal direttore sanitario Roberto Irde e dalla direttrice dei servizi socio-sanitari Marina Cossu, ha incontrato ieri, nella sede legale di via Carducci, i rappresentanti del Comitato del Terralbese in difesa del diritto alla salute, del Comitato Unisal di Uras e dell’associazione Art. 32.
I rappresentanti dei cittadini hanno ribadito la necessità di rafforzare gli Ascot. “Abbiamo portato all’attenzione della direttrice le gravi difficoltà che sta vivendo attualmente il nostro territorio – hanno affermato i rappresentanti del Comitato del Terralbese – Abbiamo ribadito la necessità di rafforzare l’unico strumento oggi in campo per arginare il disagio causato dall’emorragia dei medici di medicina generale: il servizio Ascot. Ancora una volta abbiamo chiesto di attivare un indirizzo e-mail e un numero di telefono dedicati, così da creare, oltre a una corsia preferenziale per le prescrizioni dei farmaci salvavita, delle terapie croniche e dei Piani Terapeutici, un canale di comunicazione più veloce per il cittadino. Questo eviterebbe all’assistito di doversi recare in ambulatorio ogni mese per i farmaci che assume continuativamente”. Una soluzione, quella dell’invio delle prescrizioni via mail, a cui la direzione Asl sta già lavorando e che partirà a breve in via sperimentale dalla Casa di Comunità di Oristano proprio con l’obiettivo di evitare che i pazienti cronici debbano periodicamente recarsi all’Ascot per richiedere le ricette ripetibili, consentendo di snellire così le file e ridurre le attese per gli altri pazienti.
Quanto al potenziamento dei turni Ascot, la direzione ha illustrato il lavoro di riorganizzazione degli Ambulatori straordinari, che si concluderà nei prossimi giorni, per dare una maggiore copertura medica agli abitanti del territorio, sulla base delle disponibilità dei medici.
Si è parlato poi delle prospettive della telemedicina e delle modalità di scelta del medico on line, ma anche del DM 77/22 e delle strutture del terralbese. Volontà della direzione, in questo senso, è quella di mettere in rete tutte le strutture sanitarie del territorio, comprese quelle di Terralba, Ales e Mogoro, organizzandole al loro interno come Case di Comunità.
“La Asl – ha sottolineato la direttrice generale Cattina – è impegnata in un attento rilevamento del bisogno e ascolto che consente di integrare la programmazione e la valutazione dell’efficacia delle azioni in via di attuazione”.
Si è trattato di un primo, proficuo confronto, in cui entrambe le parti hanno riconosciuto l’importanza di proseguire il dialogo e si è ribadita la necessità di attivare modalità stabili di interlocuzioni. Da parte della Asl è stato rinnovato l’invito a partecipare al bando per gli Enti del Terzo Settore, a cui saranno dedicati degli spazi all’interno delle Case di comunità per attività di accoglienza, orientamento e promozione della salute: spazi che permetteranno alle associazioni di volontariato di collaborare attivamente e costruttivamente con la Asl e di mettere la propria esperienza a disposizione della comunità per offrire ai cittadini maggiori e migliori servizi.