L’Urologia dell’Ospedale di Piove di Sacco avvia la chirurgia robotica grazie all’utilizzo condiviso della piattaforma Da Vinci installata all’Ospedale di Schiavonia. Dopo un percorso di formazione tecnica e organizzativa, i pazienti potranno essere sottoposti agli interventi di chirurgia maggiore con tecnologia robotica, per poi completare la degenza a Piove di Sacco.
La nuova organizzazione consente di offrire i benefici della chirurgia robotica, tra cui maggiore precisione, visione tridimensionale, riduzione del dolore post-operatorio, minori complicanze e tempi di recupero più rapidi, soprattutto nel trattamento delle principali patologie oncologiche di prostata, rene e vescica.
“Il paziente viene trasferito a Schiavonia per l’intervento e successivamente rientra a Piove di Sacco per completare il ricovero: un modello che ha richiesto un importante lavoro di coordinamento tra chirurghi, anestesisti e personale infermieristico”, spiega il direttore dell’Urologia di Piove di Sacco, Luca De Zorzi, che sottolinea anche il supporto ricevuto dall’équipe guidata da Nicola Zanovello e dal responsabile della Chirurgia Robotica Giuseppe Mostaccio.
Per Zanovello, la chirurgia robotica rappresenta oggi il riferimento per molte patologie oncologiche urologiche e la condivisione della piattaforma costituisce “un esempio di collaborazione clinica, razionalizzazione delle risorse e sostenibilità degli investimenti”.
L’obiettivo è garantire ai pazienti un’offerta terapeutica completa, integrando chirurgia tradizionale, laparoscopica e robotica in un percorso assistenziale che accompagna il malato dalla diagnosi fino al trattamento. Il direttore generale Patrizia Benini ha evidenziato come la collaborazione tra i due ospedali e l’utilizzo condiviso delle tecnologie avanzate consentano di assicurare pari opportunità di cura e di valorizzare le competenze dei professionisti.