martedì, 23 Giugno 2026

ERC Advanced Grant 2026, vincono tre progetti del Politecnico di Milano

Il progetto di ricerca Andromeda svilupperà un sistema per studiare l’impatto delle micro-nano plastiche sul cervello, ExtrA sperimenterà velivoli per l’atmosfera di Marte, Venere e Titano, e MetaCARS partirà dalla nanofotonica per una piattaforma di rilevamento molecolare

Milano, 23 giugno 2026 – Tre nuovi ERC Advanced Grant per il Politecnico di Milano. L’ateneo si è aggiudicato i finanziamenti dello European Research Council-ERC, il Consiglio Europeo per la Ricerca, per due progetti di cui è capofila, Andromeda ed ExtrA, oltre ad avere un proprio ricercatore all’interno di un altro progetto vincente, MetaCARS, in cui ha il ruolo di partner. I finanziamenti rientrano nel programma Horizon Europe dell’Unione Europea e sono stati assegnati in totale a 319 ricercatrici e ricercatori senior di primo piano in tutta Europa, per un valore complessivo di 838 milioni di euro: a loro, gli Advanced Grant consentono di sviluppare progetti ambiziosi, guidati dalla curiosità scientifica, che potrebbero portare a importanti progressi nel proprio campo di riferimento. Di seguito i dettagli di ogni progetto:

ANDROMEDA
Progetto interdisciplinare guidato da Carmen Giordano, docente del Dipartimento di Chimica, Materiali ed Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano, in collaborazione con Diego Albani, capo unità presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” e Andrea Arighi, neurologo e direttore della SDD Neurologia – Malattie Neurodegenerative del Policlinico di Milano. L’obiettivo è lo sviluppo di un sistema microfisiologico in grado di rappresentare, su scala microscopica, la circolazione vascolare del cervello umano e del suo sistema glinfatico, ovvero il sistema che si occupa di “ripulirlo” dalle sostanze tossiche. In particolare, il progetto si propone di studiare l’impatto delle micro-nano plastiche che si accumulano nel cervello, compromettendone la funzionalità: i meccanismi biochimici coinvolti sono ancora sconosciuti, e il progetto Andromeda ipotizza che il loro accumulo sia dovuto a specifiche caratteristiche chimiche e geometriche delle micro-nano plastiche. A questo scopo, si svilupperà un modello microfabbricato della vascolarizzazione cerebrale per approfondire i meccanismi coinvolti. Tra le potenziali ricadute future, quella di gettare nuova luce sull’impatto delle micro-nano plastiche sul cervello, con un conseguente effetto sulla bioingegneria, sui sistemi microfisiologici, sulla microfabbricazione e sulla scienza dei polimeri, contribuendo anche ad ampliare le attuali conoscenze sulle patologie cerebrali da accumulo di tipo neurodegenerativo.

ExtrA – Extraterrestrial Aerodynamics: flight beyond Earth
Il progetto ExtrA porta l’aeronautica oltre i confini della Terra. Guidato da Alberto Guardone, docente del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali-DAER del Politecnico di Milano, a capo di un nutrito team di ricercatori dell’ateneo, ExtrA apre un nuovo campo di ricerca: l’aerodinamica extraterrestre. Il volo dell’elicottero Ingenuity della NASA su Marte ha dimostrato che è possibile esplorare altri pianeti con i velivoli, come sulla Terra. La sfida, ora, è progettare velivoli più efficienti, in grado di percorrere distanze maggiori e di operare più a lungo in ambienti molto diversi da quelli terrestri. ExtrA studierà il comportamento di ali, eliche, droni e sonde aerodinamiche nelle atmosfere dei pianeti Marte, Titano e Venere, combinando simulazioni avanzate ed esperimenti in gallerie del vento uniche, progettate, per la prima volta, per ambienti extraterrestri: tutte strutture interne al DAER, in cui avverranno i test. Il progetto analizzerà l’aerodinamica dei velivoli in condizioni estreme: dall’atmosfera rarefatta e fredda di Marte a quella densa e ad alta pressione di Venere. I risultati supporteranno lo sviluppo di nuovi velivoli per l’esplorazione planetaria e forniranno nuove conoscenze utili a comprendere l’aerodinamica su pianeti anche al di fuori del nostro sistema solare. Il progetto sarà realizzato in collaborazione con il gruppo di Fluid Dynamics del professor Teemu Turunen-Sareesti, e in particolare con la ricercatrice Marta Zocca della LUT University, Finlandia.

MetaCARS
Al progetto MetaCARS, il cui capofila è l’Istituto Fresnel del CNRS di Marsiglia, parteciperà come partner per il Politecnico di Milano Michele Celebrano, docente del Dipartimento di Fisica. L’obiettivo è sviluppare una tecnologia innovativa in grado di osservare e identificare singole molecole con una velocità senza precedenti: attualmente, infatti, le tecniche ottiche più avanzate che non si basano sulla fotoluminescenza non riescono a individuare e tracciare singole molecole in tempi inferiori al millisecondo, un limite che rende difficile studiare processi chimici estremamente rapidi, e ostacola applicazioni come il sequenziamento molecolare ad alta velocità. MetaCARS punta a superare questa barriera combinando la spettroscopia Raman non lineare e la nanofotonica, per la realizzazione di una nuova piattaforma di rilevamento molecolare in grado di identificare e monitorare singole molecole nell’arco di pochi microsecondi, aumentando la velocità di analisi di oltre mille volte rispetto alle tecnologie attualmente disponibili. Le potenziali ricadute sono molto ampie e interessano numerosi ambiti strategici, tra cui la scoperta di nuovi farmaci, lo studio dei processi enzimatici, lo screening genomico e lo sviluppo di approcci sempre più avanzati di medicina personalizzata.

Il contributo del Politecnico di Milano sarà particolarmente rilevante grazie alle competenze sviluppate nel campo della nanofotonica, disciplina che studia il controllo della luce alla scala dei nanometri. Le attività di ricerca saranno coordinate da Celebrano, mentre il ricercatore Attilio Zilli guiderà il lavoro sperimentale dedicato alla progettazione, realizzazione e caratterizzazione di speciali nanostrutture ottiche e metasuperfici. Questi dispositivi avranno il compito di amplificare i segnali ottici alla base del sistema di rilevamento sviluppato da MetaCARS. Il tutto, grazie anche a strutture di ricerca in forza all’ateneo come Polifab, il centro dedicato alla micro e nanofabbricazione.

L’ERC Advanced Grant è un finanziamento dello European Research Council (ERC) dedicato ai leader della ricerca affermati. Offre fino a 2,5 milioni di euro per 5 anni per progetti innovativi e ad alto rischio. L’unico criterio di valutazione è l’eccellenza scientifica del/la Principal Investigator e della sua proposta.

Con gli ERC Advanced Grant appena ottenuti, il primato del Politecnico cresce ancora, confermandosi prima università italiana per finanziamenti ricevuti nell’ambito del programma Horizon Europe con 441 progetti per un totale di circa 210 milioni di euro. Nell’ambito del programma quadro di finanziamento Horizon Europe 2021-2027, il Politecnico di Milano ha ottenuto finora 47 progetti ERC per un totale di circa 49 milioni di euro.

BIOGRAFIE DOCENTI

Carmen Giordano
Carmen Giordano è professoressa associata di Bioingegneria presso il Dipartimento di Chimica, Materiali ed Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano, dove insegna dal 2002. Gestisce presso l’ateneo due laboratori biologici, “MINERVA” e “ATHENA”, collettivamente indicati come “TechnoBiology labs”, dove è a capo di un team interdisciplinare di ricercatori. La sua attività di ricerca è focalizzata sullo sviluppo di dispositivi tecnologici innovativi e costrutti bioibridi per applicazioni principalmente legate al sistema nervoso centrale. Al suo attivo ha altri progetti ERC: ERC Consolidator Grant “MINERVA”, ERC Proof of Concept “DIANA” ed ERC Proof of Concept “PROMETEO”.

Alberto Guardone
Alberto Guardone è professore ordinario di Aerodinamica al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali-DAER del Politecnico di Milano. Si occupa di aerodinamica ad alte velocità, della formazione di ghiaccio sui velivoli e di correnti di vapori densi e fluidi non ideali. Partecipa a numerosi progetti europei e internazionali, ExtrA è infatti il suo terzo finanziamento ERC. Al momento coordina la rete europea TRACES, che coinvolge le principali industrie aeronautiche e centri di ricerca aerospaziali europei e americani. Attraverso la ricerca, la didattica e le collaborazioni industriali, contribuisce da quasi trent’anni all’innovazione nel settore aeronautico.

Michele Celebrano
Michele Celebrano è professore associato di Fisica Sperimentale della Materia presso il Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano, e responsabile scientifico del Laboratorio supra Nano-Optics Milano (sNOm). La sua ricerca è focalizzata sulla nanofotonica e sulla plasmonica, con particolare attenzione all’amplificazione dell’interazione luce-materia alla nanoscala per lo studio e l’utilizzo dei processi ottici non lineari in nanoantenne e metasuperfici. Attraverso la sua ricerca ha già ottenuto in precedenza finanziamenti dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea. È autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche, con più di 4.500 citazioni e un H-index di 36: tra questi, figurano diversi paper scientifici da lui firmati e pubblicati sulle riviste specializzate del prestigioso portfolio di Nature Springer.

Notiziario

Archivio Notizie