sabato, 13 Giugno 2026

Giornata Mondiale Donatore di Sangue: ruolo centrale di AVIS, FIDAS Renazzo e del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Cona (FE)

In occasione della ricorrenza Ferrara celebra il dono e la solidarietà con diverse iniziative in programma sul territorio

In vista della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che si celebra ogni anno il 14 giugno, il territorio ferrarese si prepara ad una serie di iniziative per sottolineare il valore inestimabile della donazione e l’impegno costante delle realtà locali. La terapia trasfusionale, infatti, rappresenta una terapia salvavita. “Per questo motivo – afferma il dott. Gianluca Lodi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Immunoematologia e Trasfusionale (SIT) dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara è doveroso dare merito, in primis, a tutti i donatori di sangue che volontariamente e responsabilmente offrono una parte di se stessi per rendere disponibile questo fondamentale ‘farmaco’”.

AVIS Provinciale Ferrara e FIDAS Renazzo svolgono un lavoro quotidiano sul territorio per garantire la disponibilità di sangue. Il tutto sempre sotto la regia del SIT che, a sua volta, governa la raccolta sulla base delle indicazioni del Centro Regionale Sangue (CRS) di Bologna.

L’obiettivo – prosegue il dott. Lodi – è quello di garantire e mantenere l’autosufficienza delle scorte di sangue necessarie per erogare emocomponenti ed emoderivati ogni volta sia necessario. Al nostro SIT arriva ogni giorno il prezioso carico di emocomponenti dal Polo di Lavorazione di Bologna dell’Ospedale Maggiore pronti per il loro utilizzo clinico, che ci permette di erogare tutte le terapie trasfusionali necessarie per i pazienti del nostro territorio. Nel 2025 abbiamo garantito assistenza clinica a quasi 5.000 pazienti ai quali sono state somministrate complessivamente 18.050 emazie concentrate, 299 unità di plasma fresco e 1.433 pool di piastrine”.

Dal febbraio 2023 ho l’incarico di Direttore del SIT di Ferrara – continua Lodi – e questa grande responsabilità mi permette di utilizzare la mia esperienza maturata dal 1988, quando entrai a far parte dello staff medici diretto allora dal prof. Cesare Menini, che nel lontano 1955 fondò il Centro Trasfusionale ed Emodiagnostico e lo diresse fino al 1992. Tutti i suoi insegnamenti erano orientati al dialogo e alla collaborazione che rappresentava e rappresenta per noi medici, biologi, tecnici e infermieri il principio su cui si fonda il nostro lavoro quotidiano, che allora come oggi è rivolto alla salute dei pazienti”.

Dal 2003 l’AVIS Provinciale di Ferrara gestisce la raccolta di sangue e plasma su tutto il nostro territorio. Nel 2025 sono state portate a termine 23.010 donazioni di sangue intero e 2.007 di plasma, con un incremento sensibile per quanto riguarda queste ultime. Tuttavia la peculiarità del nostro territorio ci orienta prevalentemente sulla raccolta del sangue intero per ottenere i concentrati eritrocitari per il grande numero di pazienti emoglobinopatici che afferiscono al Day Hospital di Cona (Hub Regionale), che necessitano di trasfusioni periodiche regolari per tutta la loro vita. Grazie alla preziosa sinergia tra le Associazioni di Volontariato, il Servizio Trasfusionale e il Polo di Lavorazione di Bologna è stato garantito questo fondamentale supporto nell’anno 2025 per un totale di 7.593 unità di emazie trasfuse nell’Unità Operativa Talassemie ed Emoglobinopatie, diretta dalla dott.ssa Filomena Longo.

LE INZIATIVE AVIS. Per celebrare la Giornata Mondiale del Donatore di quest’anno sono in programma diverse iniziative, realizzate in collaborazione con il Comune di Ferrara.

– Dall’8 giugno al 30 agosto rimarrà allestita presso la Residenza Municipale di Ferrara la mostra “90 anni ti donano” visitabile gratuitamente tutti i giorni di apertura del Palazzo (lunedì-venerdì 9-17.30). L’esposizione farà fare ai visitatori un vero e proprio viaggio nei primi 90 anni di Avis, grazie a documenti, pagine di giornale, strumenti e cimeli che appartengono alla storia della donazione ferrarese. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso tre principali filoni narrativi. Il primo racconta la nascita dell’associazione e l’evoluzione della donazione del sangue, strettamente legate alle esigenze sanitarie del territorio e alla presenza di un elevato numero di pazienti affetti da talassemia. In questa sezione trovano spazio documenti e strumenti che testimoniano il progresso della medicina trasfusionale e il costante impegno di medici, operatori sanitari e donatori nel garantire cure sempre più sicure ed efficaci. Un ruolo centrale è dedicato alla figura del professor Cesare Menini. La seconda parte della mostra approfondisce il valore sociale, culturale ed etico della donazione, ripercorrendo le tappe legislative che hanno contribuito alla costruzione dell’attuale sistema trasfusionale italiano, fondato sui principi della gratuità, del volontariato e della solidarietà. L’ultima sezione è dedicata ai protagonisti di questa lunga storia: i volontari e i dirigenti che, attraverso il loro impegno, hanno accompagnato la crescita dell’associazione. Fondamentale il contributo dei giovani artisti dell’Associazione Yoruba che hanno dato forma ai pannelli espositivi.

– Mercoledì 10 giugno la Sala del Consiglio Comunale ha ospitato il convegno dal titolo “90 anni di una storia che scorre insieme”. Dopo il saluto delle autorità l’evento ha visto gli interventi di Gianluca Lodi (Direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale); Andrea Tieghi (ex presidente di Avis Nazionale); Marco Bresadola (professore di Storia della Medicina dell’Università di Ferrara); Annamaria Fantauzzi (docente di Antropologia presso l’Università di Torino e fondatrice di Prati-care ODV) e Valentina Mini (professoressa dell’Università di Ferrara).

– Sempre il 10 giugno il Castello Estense è stato illuminato di giallo e rosso per i 90 anni di Avis Provinciale. Il giallo simboleggia la donazione del plasma, mentre il rosso la donazione del sangue.

– Domenica 14 giugno, giornata in cui a livello mondiale si celebra la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, al parco Giordano Bruno con un concerto speciale di Andrea Poltronieri ad ingresso gratuito.

FIDAS RENAZZO conferma il proprio andamento positivo. Nel 2025 sono state registrate 1.626 donazioni di sangue intero e 188 donazioni in aferesi, di cui 165 plasmaferesi e 23 plasmapiastrinoaferesi, effettuate presso i centri trasfusionali delle province di Ferrara e Bologna. Si segnalano inoltre 4 nuove tipizzazioni ADMO e 3 donazioni di sangue cordonale, a conferma dell’impegno costante dei donatori e della sensibilità verso i malati e chi necessita di cure.

Per quanto riguardo gli eventi organizzati da Fidas Renazzo, si segnala:

14 Giugno 2026. In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue tutti i donatori di FIDAS Renazzo sono invitati a partecipare alla giornata di donazione. Al termine delle donazioni sarà offertoun piccolo rinfresco nel giardino della sede per condividere un momento di festa, amicizia e gratitudine verso chi, con un gesto semplice ma prezioso, contribuisce ogni giorno a salvare vite umane.

5 Luglio 2026. 23ª Camminata del Parco I Gorghi a Renazzo (FE). Continua il sodalizio con il gruppo della Puglistica Renazzese. L’affiatato gruppo di podisti della Stella Alpina di Renazzo organizza l’annuale camminata ludico-ricreativa presso il Parco I Gorghi.Fidas Renazzo collaborerà a questa iniziativa consapevoli che lo sport rappresenti un importante strumento di benessere, aggregazione e solidarietà, perché “lo sport fa buon sangue”.

Campagna “Il rosa dona”. Fidas Renazzo aderisce alla campagna nazionale promossa da FIDAS “il rosa dona” per incentivare la donazione al femminile. Saranno distribuite speciali t-shirt rosa, contraddistinte dal logo della campagna: una goccia stilizzata che si trasforma in una rosa. Le magliette verranno consegnate alle donne in occasione della loro prima donazione di sangue o plasma. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che oggi soltanto un donatore su quattro è donna. Spesso, infatti, non è sufficientemente noto che, per le donne con valori di emoglobina non idonei alla donazione di sangue intero, la donazione di plasma può rappresentare un’ottima alternativa, consentendo comunque di offrire un contributo prezioso al sistema trasfusionale. La campagna proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori materiali promozionali, eventi dedicati e momenti informativi pensati per sensibilizzare la cittadinanza e amplificare il messaggio sul territorio, valorizzando il ruolo fondamentale delle donne nella cultura del dono.

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